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Il Cosenza interrompe la serie positiva ma è pronto a ripartire

A Livorno è arrivata la sconfitta dopo sei risultati utili consecutivi. Le attenuanti non mancano considerato che in panchina non c’era nessuno attaccante. Il recupero di Maniero, Litteri e Garritano sarà fondamentale. E domenica al Marulla arriva al Cremonese: serve il pubblico delle grandi occasioni

 

Se da una parte si è vista una squadra che ha fortemente voluto la vittoria, dall’altra si è registrato un passo indietro. In casa Livorno c’era la consapevolezza che soltanto con i tre punti avrebbe potuto riaprire i giochi per la salvezza, risucchiando proprio il Cosenza a soli 4 punti. Così Luci e compagni hanno sfruttato la scia positiva portando a otto le partite consecutive senza sconfitte: grazie al successo contro i rossoblu hanno raggiunto quota 14 punti nel corso della serie positiva, grazie a tre vittorie e cinque pareggi. Una iniezione di fiducia di non poco conto: se vincere aiuta a vincere, è anche vero che quando i risultati girano per il verso giusto si riesce anche nell’obiettivo di ricompattare un ambiente difficile qual è quello amaranto. Avere ritrovato il sostegno degli ultrà della Curva Nord sarà uno stimolo in più.

 

Se il Livorno si gode il successo, il Cosenza si lecca le ferite. Intanto si ferma a sei partite la serie positiva della squadra di Braglia. E le attenuanti non mancano, considerato che al Picchi mancavano due attaccanti come Maniero e Litteri, oltre a Garritano il quale nel nuovo modulo voluto dal tecnico rossoblu potrebbe esaltare le sue qualità come già fatto in passato. Il talento cosentino nel 4-3-3 riesce a dare il meglio di sé da esterno, decisamente una cartuccia in più da utilizzare assieme a Embalo e Baez. Se l’invito a non esaltarsi aveva caratterizzato il dopo Cittadella, non dovrà essere il ko contro la squadra di Roberto Breda a modificare i giudizi. È fin troppo evidente che l’organico al completo sarà fondamentale, considerato che la rosa è composta da pochi calciatori e bastano una squalifica (vedi Corsi) e tre infortunati, o meglio quattro considerato anche il giovane centrocampista Trovato, per fare saltare il banco.

 

Domenica al Marulla andrà in scena un altro scontro diretto. Infatti alle ore 15 è in programma la sfida con la Cremonese che, reduce dal pareggio casalingo con il Padova, è davanti al Cosenza di tre lunghezze. Inutile dire che l’obiettivo si chiama aggancio, giusto per rimettere a posto le cose dopo il passo falso di Livorno. Non si può che ragionare in questa ottica, altrimenti non avrebbe senso ribadire che le partite in casa potranno fare la differenza. E qui, ovviamente, entra in scena il popolo rossoblu: anche a Livorno sono stati in tanti a seguire la squadra (circa 700, nella foto di Roberto Settonce) ma è dagli spalti del Marulla che dovrà arrivare la spinta decisiva. Il calore del pubblico, come spesso ripete anche Braglia, potrà fare la differenza. E siccome la voglia di tornare al successo è tanta, si dovrà cominciare già con la Cremonese perché, quando lo vuole, la gente di Cosenza è capace di dare più del massimo.

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