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Altomare: “Campionato fantastico del Cosenza. Su Litteri e Maniero…”

L’ex centrocampista dei Lupi è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni sulla stagione dei rossoblu: “Ho seguito tutte le partite al Marulla, questa squadra si è identificata molto con Braglia”

Luca Altomare è un vero figlio di Cosenza, città che gli ha dato i natali anche nel calcio: quella squadra con cui ha giocato, la stessa per la quale tuttora fa il tifo. 75 partite in Serie B e altre 33 nelle due parentesi in Serie D, la sua impronta nella storia del calcio cosentino è ben evidente. Oggi, l’ex centrocampista dei Lupi è il direttore tecnico dell’Asd Soccer Montalto, scuola calcio affiliata all’As Roma, nella località di Sant’Antonello, frazione di Montalto Uffugo. 

Altomare ha seguito con piacere tutte le partite casalinghe dei Lupi e, in esclusiva ai nostri microfoni, esterna il suo piacere per l’esito positivo della stagione rossoblu: “Solitamente le neopromosse cercano di organizzarsi per mantenere la categoria, secondo il mio parere il Cosenza ha fatto un’ottima stagione perché ha giocato a calcio. Ha raccolto poco nella prima parte, ma avrà sbagliato forse 2/3 partite. Non ha mai subito il gioco delle più blasonate come Brescia e Lecce. Andavo volentieri a vedere il Cosenza perché non buttava mai il pallone”.

E di Braglia in questa squadra c’è tanto: “E’ motivo di orgoglio per un allenatore vedere che la squadra interpreta in campo quello che si prepara durante la settimana. La squadra non mollava mai e cercava sempre di giocare a calcio, si è identificata molto con il suo allenatore”. Con Altomare è anche l’occasione di parlare di Maniero e Litteri, due giocatori che il diretto interessato ha allenato ai tempi della Ternana nella stagione 2012/13, quando faceva parte dello staff tecnico di Mimmo Toscano: “Credo che Litteri abbia avuto un problemino fisico. Non aveva voglia di mangiarsi l’avversario, una caratteristica che era nelle sue corde soprattutto ai tempi di Terni. Non penso sia stata una questione mentale, mi aveva detto di essere contento del trasferimento a Cosenza. Maniero, invece, soffre la non fiducia, quando ci sono persone davanti a lui c’è sempre da dimostrare e lui ha un carattere debole. Il ragazzo ha dei colpi da giocatore di categoria superiore, gli ho visto fare delle cose spettacolari. Ho giocato anche col papà, sono persone eccezionali”.

Le statistiche mostrano come il Cosenza abbia segnato in questa stagione solo 34 gol, che fanno di quello rossoblu il peggior reparto avanzato del campionato cadetto: “Quelli che spostano gli equilibri sono gli attaccanti, i Donnarumma e Torregrossa della situazione ti aiutano a fare punti. Non so quali saranno i programmi per la prossima stagione e se rimarranno i vari Embalo, Baez e Tutino. Credo, però, che la prima pedina da prendere debba essere un bomber prolifico”. Poi, la discussione si sposta sul rendimento in campo dei giocatori di Braglia. E, a sorpresa, Altomare designa il suo preferito: “A me è piaciuto Legittimo, per continuità, attaccamento alla maglia e impegno. Ha fatto un campionato esagerato. A inizio stagione mi chiedevo cosa potesse dare, ora dico che fatto benissimo. Ha giocato come difensore centrale, centrocampista di fascia, terzino sinistro, una roba pazzesca”.

Conclusione dedicata al pubblico rossoblu, quello che Altomare conosce bene per i tanti anni trascorsi in città: “Quella di Cosenza è una tifoseria matura, è andata in massa allo stadio e si è fatta sentire. Possono ritagliarsi quel sogno chiamato Serie A che non dà fastidio a nessuno”.

 

 

 

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