Su Sport italia il direttore sportivo dei rossoblu è ottimista sulla ripresa della stagione e guarda con interesse al modello tedesco
Ospite di Valentina Ballarini e Alfredo Pedullà sugli schermi di Sportitalia, il direttore sportivo del Cosenza Stefano Trinchera, ha parlato del futuro del calcio italiano.
Un Trinchera che ha mostrato un cauto ottimismo sulla ripresa: “Penso che in Italia si possa seguire l’esempio della Germania anche se spesso leggendo, le note uscite in questi giorni ho visto troppe divisioni fra le varie leghe”.
Il diesse rossoblu ha poi aggiunto: “Bisogna capire che se da un lato vanno rispettati i protocolli per la sicurezza di tutti dall’altro bisogna ripartire in qualche modo con il calcio”.



Reputo il presidente Guarascio una brava persona ma, con poche competenze calcistiche e poco carattere, tale da farsi condizionare da persone senza scrupoli che hanno come unico scopo quello di arricchirsi alle sue spalle.
Il ds del Cittadella ha fatto una bella squadra spendendo meno della metà del Cosenza.
Guarascio deve tirare fuori l’orgoglio e liberarsi al più presto da questo affarista arrivista.
Secondo me anche dietro la questione Pari c’è la sua manina.
I bravi ds visionano “personalmente” i calciatori scegliendo i migliori evitando intrallazzi vari con i procuratori.
Comunque vada la rinascita del Cosenza Calcio deve ripartire da un ds serio e preparato per puntare alla serie A.
Perché la città di Cosenza è da serie A con un pubblico di tifosi competenti da serie A.
Forza Lupi
Cosa ci doveva capitare……..poveri noi!!!!
E’ felice di rovinarci il Leccese
Fa sulu guai su Trinchera … battersi per la B allargata , l’ unica salvezza !! Va dorma va
Curi posti i terapia intensiva tedeschi pero
Vattene parassita
Se proprio voi volete giocare vuol dire che non avete una lira!
esempio da chi……di sti cessi……ca ti dicu na cosa trinche…….quannu roma avia inpero berlino ancora avia di nascia……a cusenza ti mparamu puru a storia….
Vavatinni
Se ci salviamo quest’anno (non so come) sarà come una promozione! Difendiamo la serie B! (Mai più serie c)