Il centrocampista romano morì a causa di un terribile incidente stradale nei pressi dello svincolo di Tarsia Nord
Il 1 Ottobre 1992 è una data che ogni tifoso del Cosenza non potrà mai dimenticare. A soli 23 anni perse la vita in un terribile incidente stradare Massimiliano Catena romano classe 1969 , cresciuto nelle giovanili del Torino e pronto a spiccare il grande salto con la maglia rossoblu.
Centrocampista tutto corsa con una forza inesauribile. Grazie ad Edy Reja, diventa titolare un punto fermo del Cosenza agli inizi degli anni 90. Ben 77 presenze e due reti con la casacca rossoblue. E’ tra i protagonisti dello spareggio dell’Adriatico vinto contro la Salernitana e l’anno dopo sfiora la promozione in Serie A sfumata al Via del Mare di Lecce. Nell’ultima gara della sua vita contro la Ternana mette a segno uno dei gol più belli della storia rossoblu. Un bolide dai 30 metri che batte il portiere rosso verde, e una corsa sfrenata verso la Curva Sud con una dedica speciale al papà Monaldo che sta lottando con una terribile malattia.
Dopo la sfida contro gli umbri andò a Roma per stare vicino la sua famiglia, Fausto Silipo gli concede il permesso di raggiungere la squadre nel ritiro di Taranto, ma Catena vuole essere presente agli allenamenti e decide giovedì mattina di rientrare in città e perde la vita nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia Nord.



Massimiliano uno di noi….per sempre nei nostri cuori ❤💙
Fortissimo
Grazie
Ciao Massimiliano
Ho conosciuto questo sfortunato ragazzo.
Un grande uomo.
Abitava nel.mio palazzo ed io ed un paio di.miei amichetti, avevamo 12 anni, lo andavamo a trovare a casa e lui ci accoglieva con simpatia.
Un giocatore del cosenza in serie b, bellissimo, che poteva avere tutte le ragazze che voleva, giocava con noi, facevamo i puzzle di cui era un grande appassionato.
Lo ricordo sempre con nostalgia ed ammirazione.
Ciao Massimiliano
Sempre nei nostri ❤💙
❤️💙
❤️💙
un grande che ci ha fatto sognare resterai nei ricordi i tifosi del cosenza
NEL CUORE DI TUTTI NOI COLORI ROSSOBLU LUPI DE CUSENZA
Tra i tanti ricordi anche il suo soprannome: mi pare i compagni lo chiamassero Ercolino come il cane di Astetix,.
Massimiliano sempre nel cuore.