Il presidente amaranto ha provato a fare chiarezza sulla situazione economica del club
Conferenza stampa fiume per il presidente della Reggina Luca Gallo che a pochi giorni dalla sfida contro il Cosenza ha voluto rassicurare i tifosi sulla situazione economica del club amaranto.
Queste le sue parole: “La Reggina da bilancio, che è pubblico, ha un debito. Io sto qui per gestire questo debito che la maggior parte delle squadre professionistiche italiane ha. Francamente non è mai successo di aver visto che queste cose vengano messe in piazza in maniera così negativa. Una cosa è certa, sono tante le squadre con debiti, anche in serie A e non mi pare che tutte le piazze sbandierino tale situazione”.
“Il grosso del debito che ha la Reggina – prosegue Gallo – è con l’erario, la parte INPS e IRPEF derivante dal periodo del Covid (quantificabile in 10-11milioni di euro). Perché la circolare della FIGC è arrivata a dicembre, quando il campionato era fermo per il Covid. Io ora sono qui per gestire e sanare questo debito, non vedo quale tragedia ci sia.”
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Magari a 100 euro al mese con Findomestic
11 milioni non sono noccioline…è chini ti duna…
La tragedia non la vedi ora….. Ma la vedrai ad inizio stagione prossima, tradotto = ISCRIZIONE……. Chiedi a Campedelli!!!…. Chievo docet
Questo vi è rimasto, augurare agli altri il fallimento, che non si augura nemmeno al peggior nemico. Tanto lo sappiamo di che pasta siete fatti nella vostra cittadina di montagna.. buona serie C, e pensa più a te che alla Reggina
Noi saremo nella cittadina di montagna MA LI A REGGIO SAPPIAMO CHI DA SEMPRE È IL MAGGIORE AZIONISTA DELLA VISTRA SQUADRA
LA HOLDING PIÙ POTENTE DEL MONDO MA ANCHE LA PIÙ SCHIFOSA
SINCERAMENTE FATE VOMITARE 🤮
Sono cosentino e tifosissimo del Cosenza. Non auguro a nessuno di sparire dal calcio. Concordo con te quando inviti a guardare in casa propria. Bada bene che in molti la pensano come me. Di sfigati è pieno il mondo.
Perdonami, noi non auguriamo a nessuno di fallire, specialmente le squadre della nostra Calabria. Però un presidente, che a 10 e ne spende 20,non si può lamentare perché non si iscrive al campionato. Se tutti ragionassimo così,potremmo fare tutti i presidenti di società di calcio.
Le parole utilizzate in conferenza stampa, ed in special modo il tono arrogante utilizzato da Gallo, non lasciano presagire nulla di buono.