Lo scorso anno si è retrocessi ripetendo che attraverso il gioco sarebbero arrivati i risultati, quest’anno si è cominciato con il ritardo causato dal ripescaggio e nelle ultime gare si è puntato l’indice contro i fischietti. Come cucirsi l’alibi perfetto…
È nel dna di questo Cosenza non avere la capacità di viaggiare fra il terz’ultimo e il quart’ultimo posto in classifica. Lo certificano gli ultimi tra campionati di Serie B, in cui la squadra rossoblù per evitare la retrocessione si è quasi sempre aggrappata a fattori non dipendenti da se stessi. Nonostante l’impresa delle 7 vittorie in 10 partite nell’anno del lockdown, non ci fossero stati il crollo del Perugia e soprattutto quel gol di Luca Garritano in Chievo–Pescara la storia sarebbe stata diversa.
Per non parlare della passata stagione, quando la retrocessione in Serie C è avvenuta senza nemmeno passare dal playout. Poi il quart’ultimo posto agganciato grazie al gol di Jallow al 91′ di Vicenza-Reggiana ha riscritto la stagione a seguito della mancata iscrizione del Chievo. Ma sul campo il Cosenza è sempre rimasto in linea con un percorso senza un progetto ma soprattutto senza ambizioni. Un vivere alla giornata, sperando nelle disgrazie altrui…
Per tutta la passata stagione ogni fine partita il solito refrain: si gioca un buon calcio e prima o poi i risultati arriveranno. “I conti li faremo alle fine” è stato il tema che ha poi inchiodato Occhiuzzi alle sue responsabilità al cospetto dei tifosi. Quest’anno si è cominciato con il clamoroso ritardo accumulato per le note vicende legate al ripescaggio in B a seguito della mancata iscrizione del Chievo. Attenuante con la quale si è rimasti in piedi per quasi tutto il girone d’andata, grazie anche ai 15 punti conquistati da Zaffaroni.
Nelle ultime settimane indice puntato contro gli arbitri. Si è cominciato con Maggioni nella partita di Frosinone, quindi Marinelli contro il Lecce e per finire Giua nel derby con la Reggina. Certo, si potrebbe discutere all’infinito sui torti subiti nelle tre partite in questione. Ma non possono rappresentare pilastri sui quali poggiare argomentazioni tali da indurre a pensare che il percorso verso la salvezza sia questo. Serve altro. Gli alibi, per quanto ineccepibili, reggono fino a un certo punto. E attenzione, perché il Vicenza adesso è arrivato: aggancio fatto. Per cui quella storiella del quart’ultimo posto che garantirebbe un altro ripescaggio, potrebbe non realizzarsi. Soluzioni sul campo cercasi.



Chiacchiere! Metti i 4/5 punti toltici da orrori arbitrali, metti i punti persi al 95’ e poi parliamo di tutto il resto. E su chi continua a dire che gli ultimi 150 atleti del Cosenza sono “mancu in terza categoria” dico che la fiducia, i risultati positiva incidono moltissimo sul rendimento di un giocatore non sapere questo significa non aver mai fatto 1’ di sport nella propria vita
Abbiamo ancora una partita in meno e lo scontro a Ferrara se vinciamo con il Parma e gli arbitri fanno gli onesti si può sperare nei play out . Bisoli a me piace è un motivatore poi devono essere i calciatori a togliere gli attributi.forza lupi
Non entro nella questione tattica e quindi non esprimeo giudizi sui tecnici che si sono alternati, sarei presuntuoso. Ma visto che seguo il calcio da 60 anni e soprattutto la squadra della nostra città, sostenuta anche negli anni bui della serie D di Villa, Vivarelli, Pantani, Sdigrotti Rulli, Valzoni e prima ancora la serie C dei fratelli Campidonico e di Codognato, della serie B anni sessanta ricordo solo il mitico portiere Ravera, Il mediano Cantone detto Topo Gigio e uno spettacolare goal su punizione dal limite di Sergio Campanini al vecchio Stadio Emilio Morrone dove mi portava sulle spalle mio Padre, vi dico che abbiamo una squadra composta da calciatori con grossi limiti tecnici per la categoria. Sono tre anni a questa parte che siamo cosi. Con questa rosa, se ci dovessimo salvare, comunque bisognerà dire grazie a questi coraggiosi tecnici, forse anche irresponsabili e azzardati, che hanno accettato di guidarla. Guardare le partite e vedere calciatori che non si riescono a fare un passaggio al compagno distante appena 3 metri è opprimente. Come ci possiamo salvare. Peccato.
non prendertela ma fai riferimento ad epoche in cui il calcio era lento, mediocre, macchinoso, senza fisicità… non puoi paragonarlo al calcio contemporaneo, il quale è fatto di velocità ,fisicità e tecnica….critichi questo Cosenza ma è ovvio che anche il più scarso componente della rosa attuale è sempre più forte, veloce, atletico e tecnico rispetto ai calciatori che andavi a guardare all’Emilio Morrone….consentimi…!!!
Arbitri non commentabili una vera vergogna
Bisoli è stata sicuramente la scelta peggiore (vedi ultimi campionati) però cambiare ancora e fare tornare Zaffaroni (il migliore) sarebbe assurdo
D’ACCORDISSIMO….ormai è tardi
Ma come fate a dire che gli arbitri non centrano nulla, che il rigore non c’era, che sono tutte scuse. Ma dico vi rendete conto che come alziamo poco poco il ritmo ci ammoniscono o ci fischiano rigori contro? Ma dico vi rendete conto che è stata cambiata la decisione del rigore? COSA GRAVISSIMA E DA FARE RIFLETTERE. Significa che era tutto organizzato a tavolino, SVEGLIA OI CIOTARIEDDRI!! Solo noi siamo capaci a Cosenza di dare ragione a chi CI PENALIZZA FORTEMENTE. ma cose da pazzi davvero! Mi meraviglio di Leone che spara pure lui nel mucchio a creare inutili tensioni a questo punto. ERRORE GRAVE QUESTO ATTEGGIAMENTO. E poi vi faccio notare una cosa semplice semplice: se avessimo vinto col Lecce (arbitro scandaloso) e a Reggio (arbitro indescrivibile) avremmo avuto 5 punti in più che, con i due di Crotone (regalati proprio) avrebbero fatto 7, cioè a quest’ora avevamo 31 punti con una partita in meno e NESSUNO DI VOI AVREBBE FIATATO. Inoltre se arrivasse ora Zaff e perdesse col Parma che direste voi? Comincereste la solita litania che era meglio quello e quell’altro? IMMAGINO proprio di SI perché ormai ci avete abituati a criticare qualsiasi cosa. Poi dovreste pure capire umanamente che una volta che si è innescata sta spirale di sconfitte una dietro l’altra è difficile psicologicamente riprendersi, non è mica una passeggiata. Parlare adesso di difetti strutturali della squadra, di mancanza di progettualità, di loro che sono scarsi, di mister ca su ciuati, NON SERVA PROPRIO A NA MINK.. Quindi per favore cercate di non sconcludere, seguiamo sta squadra e pensiamo solo a tifare. Poi a giugno vediamo.
non posso che condividere in pieno… dovremmo TUTTI ribellarci perché quei 5, 6, punti in più che legittimamente dovremmo avere rappresenterebbero ad oggi la salvezza…!!!
Ben detto bravo ora come ora bisogna stare uniti far sì che la squadra senta la fiducia dei tifosi per dare il meglio in campo giocando senza timore per la vittoria contro tutti e tutto.
👍
Speriamo che il Cosenza venga acquistato al più presto da un presidente con soldi e visione.
Il Vicenza ha una società con soldi e una buona squadra, se arriveremo al.play out con loro sarà difficilissimo avere la meglio o qui si comincia a vincere due partite di fila o sarà un impresa disperata salvarsi. Vergognoso che Guarascio commetta sempre gli stessi errori con una squadra decente costruita a gennaio e solo con primavera e gente utile per la serie c ad agosto.
Siete tutti matti! Se viene Zaff, come molti di voi vogliono, e perde col Parma, poi che fate? cominciate la solita litania che erano meglio gli altri due??? Ma fatemi un caspio di piacere e statevi zitti. Ormai cambiare non serve più a nulla
Noi ci salveremo tranquilli alla fine mi darete ragione ei ragazzi sempre forza lupi
Renato se scrivi queste cose ti scrivo che non sei più zero, anzi….. ti ammiro !!!