Universo Serie B: viaggio nelle proprietà dei club

Dalla public company ai ricchi finanzieri statunitensi ed asiatici fino ai grandi imprenditori italiani. Ecco le realtà del nuovo campionato cadetto. E una potrebbe diventare la più grande di tutte

Il prossimo campionato di serie B sarà ancora una volta grandi firme. E potrebbe arrivare una proprietà ricchissima. Intanto però ecco un piccolo viaggio fra le proprietà dei club cadetti.

Le proprietà italiane

BARI

Come è noto, la proprietaria del Bari è la Filmauro, compagnia cinematografica della famiglia De Laurentiis, che possiede anche il Napoli. La nuova normativa impone al patron Aurelio di vendere una delle due società entro due anni.

BENEVENTO

Il club è al 100% di Oreste Vigorito,  uno degli imprenditori più ricchi della Campania, nonché padre dell’energia eolica italiana. Aveva rimesso il club nelle mani del Sindaco, ma è dei giorni scorsi la decisione di restare.

CAGLIARI

Tommaso Giulini, imprenditore milanese proprietario della Fluorsid, azienda attiva nel settore della chimica ed in quello minerario, ha respinto un’offerta statunitense ed è rimasto al timone del club nonostante la retrocessione.

BRESCIA

Il club è di Massimo Cellino, imprenditore attivo nel settore del grano e dei mulini.

CITTADELLA

Proprietà unica sin dal 1973, anno di fondazione del club: quella della  Gabrielli S.p.A. Unipersonale, fra le maggiori società siderurgiche italiane, della omonima famiglia.

COSENZA

Il patron è Eugenio Guarascio, imprenditore nel settore ambientale, con la società Ecologia Oggi ed editore del quotidiano online Il Lametino.

FROSINONE

Ormai da diversi anni il club è di proprietà di Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria e proprietario di Prima, società operante nel settore della progettazione e realizzazione di componenti in plastica per l’industria degli autoveicoli, motoveicoli e degli elettrodomestici.

MODENA

La società è di proprietà al 100% di Carlo Rivetti, imprenditore nel settore dell’abbigliamento che la controlla attraverso la Rivetex. Rivetti è presidente e direttore creativo del marchio Stone Island e socio di minoranza della Moncler.

PERUGIA

Come è noto, il Perugia è dell’imprenditore Massimiliano Santopadre, proprietario della Frankie Garage, azienda di abbigliamento.

SUDTIROL

Il Sudtirol è un esempio di public company non comune nel calcio italiano. Il pacchetto azionario non ha un vero investitore, il 90% è infatti diviso tra soci (30) e la partecipazione più elevata di un’unica figura arriva al 25%. Il rimanente 10% è proprietà dell’AFC Sudtirol, associazione sportiva dilettantistica cui fanno capo le squadre giovanili, una sorta di azionariato popolare. Il nuovo presidente è Gerhard Comper, amministratore della società che produce la birra altoatesina Forst.

TERNANA

La Ternana è di proprietà dell’Università Niccolò Cusano, dell’imprenditore livornese – neo cittadino onorario di Terni – Stefano Bandecchi.

Le proprietà “miste”

🇮🇹🇺🇸 ASCOLI

Massimo Pulcinelli è l’azionista di maggioranza col 39%. Il nome dell’imprenditore è legato ad un celebre marchio di prodotti per la casa ed il bricolage, ovvero Bricofer. Pulcinelli ha resistito in estate alla scalata del socio di minoranza (31%), la North Sixth Group dell’italo-americano Matt Rizzetta, un Family Office holding con sede a New York, che possiede quote di minoranza in vari settori di investimento, tra cui immobiliare, media, tecnologia, turismo, sport ed intrattenimento ed ha una quota di minoranza anche nel Campobasso. Altri soci di minoranza sono la  società romana Distretti Ecologici (20%) che opera nel settore della bioedilizia e la Rabona Mobile (10%), compagnia telefonica.

🇷🇺🇬🇧🇮🇹 PISA

In Serie B ci sarà ancora il Pisa, il cui azionista di maggioranza (75%) è  Alexander Knaster, magnate russo naturalizzato britannico, 2,2 miliardi di dollari di patrimonio, inserito da Forbes fra i 400 uomini più ricchi del mondo, titolare di una società di private equity impegnata nel mercato finanziario. Il 25% resta a colui che del Pisa è presidente, Giuseppe Corrado, già proprietario e oggi ad della catena The Space Cinema.

Le proprietà straniere

🇮🇩🇬🇧 COMO

Ricchissima la proprietà del Como. Il club è della Sent Entertainment, società di comunicazione britannica di proprietà del magnate indonesiano  Robert Budi Hartono, patrimonio stimato di 18,2 miliardi di dollari e  54° uomo più ricco al mondo. La Sent è una parte del gruppo maggiore della famiglia Hartono, la Djarum, che produce sigarette aromatizzate. Il presidente del club, come noto, è l’ex stella del Chelsea Dennis Wise.

🇺🇸 GENOA

Il club è stato ceduto a stagione in corso da Preziosi al fondo di investimento statunitense 777 Partners, che ha messo alla presidenza il primario del San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo.

🇺🇸 PARMA

Kyle Krause, italo-americano, è proprietario al 90% col suo Krause Group, del club ducale. Krause, col suo gruppo che ha sede nello Iowa, controlla una diversificata serie di business che abbracciano retail, logistica, turismo, vino, real estate, agricoltura e club sportivi. Il 9% è di Nuovo Inizio, una cordata di imprenditori parmigiani (fra cui Dallara, ex patron della scuderia di F1), mentre il restante 1% è un azionariato diffuso dei tifosi. Krause è anche proprietario della società Progetto Stadio Parma srl, per la ristrutturazione dello stadio Tardini.

🇺🇸 SPAL

Joe Tacopina, italo-americano di Brooklyn, è il proprietario della Spal. Tacopina è titolare di un celebre studio di avvocati di New York.

🇺🇸 VENEZIA

Il Venezia è della VFC Newco LLC che fa capo a Duncan Leigh Niederauer. Banchiere statunitense, già membro di Goldman Sachs e presidente della Borsa di New York, è a capo di una società di Advisors economici ed è parte del G100, un gruppo esclusivo di amministratori delegati delle più grandi società del mondo. Il suo patrimonio ammonta a 1 miliardo e 330 milioni dollari, che in euro equivalgono a poco più di 1 miliardo.

Chi sta cambiando padrone

🇮🇹🇦🇪  PALERMO

A riportare il Palermo in serie B è stata la Hera Hora, società che fa capo al pubblicitario Dario Mirri. Ma in tribuna al Barbera c’erano gli emissari del probabile nuovo proprietario, lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, patron del Manchester City. Se l’operazione andrà in porto, il club siciliano potrebbe entrare nell’orbita del City.

🇮🇹🇮🇹 REGGINA

La Reggina è di proprietà di Luca Gallo, imprenditore romano di origine calabrese. Gallo è proprietario di  M&G Holding S.r.l., realtà specializzata nel Facility Management e nelle attività di terziarizzazione. La Reggina è alla disperata ricerca di un acquirente e rischia seriamente di non iscriversi alla serie B. Sarebbe arrivata una sola offerta, sempre italiana.

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Fabio
Fabio
3 anni fa

Dopo aver letto l’articolo, si può soo parlate di miracolo Guarascio

Giuseppe
Giuseppe
3 anni fa

Guarascio pensa ancora di poter competere in B mantenendo i miserabili budget degli ultimi anni e facendosi prestare giocatori scartati da altre società? I 20.000 del San Vito meriterebbero una squadra all’ altezza, altrimenti allo stadio non ci andranno più di 5.000 persone a vedere giocatori di basso livello e prestazioni indecorose

Antonio
Antonio
3 anni fa
Reply to  Giuseppe

Quindi cosa consigli?

G.E.indegno di questo pubblico
G.E.indegno di questo pubblico
3 anni fa
Reply to  Antonio

Semplice , abbonamenti a prezzi popolari ( liquidità mediata) investire gli introiti 21/22,

Mariuccia
Mariuccia
3 anni fa

Solo e sempre Grazie Guarà…oh simu i Cusenz

Palumbo
Palumbo
3 anni fa

vedo commenti pro guarascio, quando dovrebbe essere il contrario…
fate un confronto tra patrimoni e capitalizzazione delle rispettive imprese e ni scialamu

Gianni
Gianni
3 anni fa
Reply to  Palumbo

Ma la maggior parte dei tifosi è in grado di fare il confronto tra patrimonio e capitalizzazione?

Palumbo
Palumbo
3 anni fa
Reply to  Gianni

nostradamus e robespierre no di sicuro, ma almeno è un’analisi che ha valore

Palumbo
Palumbo
3 anni fa

ferroni comanda tutto

cosenzahub-12
cosenzahub-12
3 anni fa

In tanti commentano sugli argomenti più svariati, tantissimi danno consigli Guarascio su quello che deve fare e/o come deve spendere i soldi . Sarebbe interessante vedere come reagiremmo se improvvisamente si lanciasse una sorta di OPA, limitando ovviamente questa offerta pubblica di acquisto , con prezzo prefissato ai soli tifosi del Cosenza. Amando cosi tanto la squadra(a parole) e volendo farne una grande protagonista dovrebbe essere un successo garantito , no ? io credo che sarebbe un fallimento. Questo signore non mi incanta, l’ho già scritto, ma onore al merito .Una volta per tutte, Se c’è chi sa far meglio batta tre colpi e venga avanti. Sinnò su sulu chiacchierw

Palumbo
Palumbo
3 anni fa
Reply to  cosenzahub-12

parli di OPA senza saperne nemmeno il significato e l’ambito di applicazione, e ti lamenti dei commenti qui sotto? gesu

Franco
Franco
3 anni fa

La butto sullo scherzo (ogni tanto ci sta), coloro che criticano Il Presidente della Società Calcio Cosenza dovrà ricredersi. Guarascio 5 anni di serie B alla pari di categoria con i grandi della finanza. Magari sarà tra gli ultimi finanziariamente parlando ma a quella testolina pelata in tanti gli saranno alle calcagne.

Mariuccia
Mariuccia
3 anni fa

Il Guarascio dei Cantieri navali di Lamezia è un parente….unite le forze no?Conosciuto nel Mondo per le sue imbarcazioni

Mimmo
Mimmo
3 anni fa

Al posto di GUARASCIO eviterei quest’anno di iscrivermi , se non facendo grossi investimenti …..

Carlo
Carlo
3 anni fa
Reply to  Mimmo

Deve investire e fare una buona squadra perché è una B importante 💪

Antonio
Antonio
3 anni fa

Complimenti un approfondimento molto interessante, che ci fa capire chi oramai gestisce il calcio in Italia.

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