L’ex allenatore rossoblù protagonista con il Südtirol ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport nella quale ha parlato del suo recente passato
Pierpaolo Bisoli, allenatore del sorprendente Südtirol, ha rilasciato una lunga intervista al collega Tullio Calzone sulle pagine del Corriere dello Sport. Inevitabile avere toccato il suo recente passato al Cosenza.
Possiamo dire che la salvezza a Cosenza sia equiparabile a un’altra promozione? “Anche di più. Non ci credeva nessuno. Io sì. Un’apoteosi la doppia finale playout col Vicenza. Un’emozione che mi accompagnerà per tutta la vita. Per il resto, lasciamo stare”.
Distacco doloroso. La gente silana ci è rimasta male. Perché è andato via? “Bisogna chiedere alla proprietà che non mi ha fatto nessuna offerta per restare. Vuol dire che non mi hanno voluto. Ci sono restato male anche io. Credevo di meritare la conferma. Ma la vita continua e ci sorprende sempre…”.



Grazie mister, ti prenderai lo stesso delle soddisfazioni…..
Prettamente d’accordo mi sembra meglio dell’attuale allenatoro anche per la passione. .comu comunque avrei preferito braglia
Un giorno, forse fra molti molti anni, si potrebbe scrivere un libro su questa proprietà
Una dirigenza penosa quella del cosenza
Perfettamente d’accordo. Veramente penosa
La proprietà non ha fatto offerte perché semplicemente non ha nulla da offrire. Come potevano proporre a Bisoli, reduce da salvezza ai play out, una squadra ancora più scarsa come quella di quest’anno? Meglio non offrire nulla. Gli unici che potevano accettare il “progetto Gargamella” erano il Gatto e la Volpe, ovvero Dionigi e Gemmi, che volevano stupire con una squadra scarsa allenata male: missione compiuta, anzi direi che si è andati oltre le aspettative: quest’anno oltre a perdere le partite, si riesce a perdere anche la dignità. Complimenti.
Scandalosa l’ irriconoscenza della societa verso Bisoli. A questo punto prendiamo Zeman almeno vediamo un po di spettacolo e si valorizza qualche giovane.
più che la mancata riconoscenza è la volontà di non spendere mai più del minimo, fregandosene della tifoseria e di professionisti che meriterebbero ben altro trattamento.
Oltre al Benevento ha vinto contro le 3 retrocesse una quarta ci ha pareggiato e col Cittadella in villeggiatura, se è per lui avrebbe dovuto fare i play out col Como prima Cosenza e poi a Como proprio in virtu’ della partita persa a como