La rete di Rispoli permette ai rossoblu di eguagliare un primato del Frosinone, ma i problemi sotto porta restano evidenti
Tra i tanti problemi evidenziati dal Cosenza c’è sicuramente quello in fase realizzativa. Con la rete messa a segno da Andrea Rispoli a Bari sono salite a 20 le marcature stagionali. Secondo peggior attacco della cadetteria insieme al Benevento, solo il Cittadella ha fatto peggio dei rossoblu a quota 19.
C’è però un piccolo aspetto positivo in questo dato. Le reti realizzate dai silani sono state messe a segno da ben 13 calciatori. Un piccolo “primato” condiviso con il Frosinone capolista del torneo. Una statistica che si spera possa migliorare visto che all’appello mancano ancora gli ultimi arrivati, Marras, Zarate, Finotto e il croato Delic.



Non solo è preoccupante il dato statistico in termini numerici ma è altresì molto preoccupante che continui ad essere carente in termini realizzativi proprio il reparto offensivo. E non solo la quantità scarsa di gol fatti ma anche la qualità, pensateci: quasi sempre in situazione di mischia o nell’area piccola. Al di la di questo, non parliamo poi della totale incapacità di chiunque di centrare la porta dalla distanza: sia sui calci di punizione che sui tiri ordinari, la media sono tiri verso lo spazio cosmico o stile calcio piazzato di football americano. Quando invece la porta viene centrata, la forza impressa alla palla è la stessa che può dare mia nipote di 3 anni al Parco Robinson. E meno male che sono calciatori professionisti. Allarmante.