Dalla manita di Como al blitz di Frosinone: in 4 partite si è rovesciato il mondo attorno ai rossoblù da Delic a Viali fino al direttore sportivo Gemmi
I risultati modificano giudizi e prospettive. Una frase fatta che nel mondo del calcio è sempre attuale. A qualsiasi latitudine. Prendete il Cosenza: dato per morto dopo la manita di Como, di un altro pianeta, per dirla tutta quasi da playoff, grazie al blitz di Frosinone. In quattro partite si è rovesciato il mondo: 3 vittorie che hanno dato ossigeno a una classifica di certo migliorata ma a vederla con la giusta razionalità rimane complicata.
Prospettive diverse e soprattutto giudizi completamente opposti rispetto ai commenti del dopo partita del Sinigaglia. Basta andarsi a rileggere i commenti su Ivan Delic, titolare nella partita giocata sulle sponde del Lago. L’attaccante croato si è divorato un gol spaventoso, che avrebbe potuto riaprire il match. Bidone, scarso, ma dove lo hanno trovato: di meglio è difficile ricordare. Il test di venerdì pomeriggio sul terreno del Marulla, contro la Primavera, aperto ai tifosi, ha fatto ammirare un altro calciatore. Applausi a scena aperta e commenti a dir poco lusinghieri. Il potere delle vittorie!
Qualcosa di molto simile è successo anche mercoledì, giorno della seduta di allenamento al Centro sportivo Real Cosenza aperto ai tifosi. Tra i più cercati per un selfie sono stati l’allenatore Viali e il direttore sportivo Gemmi. Il tecnico milanese merita un discorso a parte, soprattutto per quanto accaduto dopo i quattro ceffoni presi al Ferraris contro il Genoa.
Ma la parabola del diesse rimane unica: elogi appena finito il calciomercato estivo con i colpi D’Urso, Brignola e Calò su tutti. Dall’esonero di Dionigi, gestito malissimo, in poi, complici i risultati molto negativi, è finito nel tritacarne delle critiche. Violentissime. Adesso i selfie. “Questo è il calcio”, la risposta che lo stesso Gemmi, con un sorriso accompagnato da una mimica facciale che non era nemmeno lontana parente del volto della felicità, ha dato al cronista il quale rimarcava il “voltagabbanismo” che regna sovrano dalle parti del Marulla.
Il potere delle vittorie, capaci di modificare giudizi e prospettive.



Guarascio vattene
Non bisogna vivere alla giornata e soffrire ogni partita! Occorre un progetto serio,con l’augurio che anche questa volta ci salviano in foto finisch!
Ma 40 persone ad un allenamento non sono la cartina tornaconto di una tifoseria.
…i fatti parlano…guarascio ha dimostrato in questi anni di essere un vero autentico incompetente nella gestione organizzazione e nelle scelte dei vari staff tecnici che si sono succeduti, gemmi ci ha voluto stupire con un girone di andata regalato a dirette concorrenti per non andare in c…speriamo che l’attuale assetto dei calciatori e dell’allenatore ci regalino anche quest’anno una sofferta salvezza non fosse altro che il pubblico, il tifo la città’ e la provincia lo meritano veramente….
Il giudizio sul presidente nn cambia, anzi. Se si fosse fatta una programmazione e acquisti mirati forse, potremmo narrare una storia diversa.
Gargamellla incompetente vattene via!!!
Su Delic abbiamo cambiato noi opinione? Perchè, i voti dei giornalisti dati al calciatore sono rimasti gli stessi? Non è che, semplicemente, Delic ha fatto vedere qualcosa di buono e gli è stato obbiettivamente riconosciuto? su Gemmi e Guarascio i giudizi non cambiano (Gemmi ha “regalato” un girone intero con le sue scelte scellerate (dalla scelta dell’allenatore a quella di non prendere un portiere, da Butic al terzino sinistro…) Ma come possiamo dimenticare?Ma scherziamo?
Guarascio vattene per essere coerenti ma quest’anno la colpa è da attribuire anche al Ds.
Le prospettive di salvezza forse, ma solo quella sul campo, resterebbe comunque l’ennesimo fallimento societario e tecnico. Sui giudizi non ne parliamo proprio, solo uno stolto potrebbe cambiare il giudizio su Gargamella come Presidente del Cosenza calcio per due vittorie di fila!
Il calcio sempre più in mano ad incompetenti che non hanno rispetto per valori e tifosi.