Silenzio e pedalare. Più o meno questo il succo delle dichiarazioni di Fabio Caserta dopo la sconfitta del Cosenza con il Como. La quarta nelle ultime sei partite nel corso delle quali sono arrivati due miseri punti. Ma anche la certezze da parte del tecnico di Melito Porto Salvo di avere le carte in regola per portare in salvo la nave rossoblù, certo che da gennaio ci sarà lo scarroccio verso la giusta direzione. Ovvero la salvezza senza sofferenze… Intanto da Via degli Stadi si riflette sul suo futuro.



gli occhi della tigre….
Certo.. è una situazione da cui uscire: perché prima andava bene e ora va male…..
Lo scorso anno (febbraio 2023) in conferenza stampa si sentiva dire “ma possibile che Nasti gioca sempre…” e simili… e (senza una squadra con appena 11 uomini da schierare) si aveva il coraggio (=arroganza) di dare consigli al mister, il poveraccio bollato come quello dell’impresa impossibile. Quest’anno non si sente un giornalista mettere in discussione le scelte tattiche dell’allenatore. E magari gli vogliamo dare l’alibi che è colpa degli infortuni..
E’ ovvio
affermare che le prime giornate la squadra girava perché giravano gli uomini di
qualità, ad esempio, la doppietta di forte non è frutto degli schemi del
mister: a parte la ricerca (FRENETICA) della verticalità non ha dato altro. Ma
erano evidenti le difficolta a cui si esponeva la squadra (difensori) nei
secondi tempi: saltata la prima linea e solo Micai ti salvava.
(il mister)
propina una serie di dogmi inamovibili “Non (gli) piace il palleggio…
meglio che i palloni stiano lontani per evitare rischi (ed ora quando arrivano
i palloni i difensori hanno la tremarella e fanno cavolate nel cercare di
allontanare subito la palla)… Voca è mezzala… Non possiamo giocare palla
lunga (e lo stiamo facendo spesso, magari senza gli uomini giusti?!?) Mazzocchi
non è punta perché è di gamba (e mo sta facendo la punta nel 3-5-2, ma senza il
fraseggio nello stretto non serve a nulla)” ecc.
Probabilmente
(il mister) non ha nemmeno chiaro il funzionamento della mezzala: costringe
Florenzi (pur partendo da mezzala) ad allargarsi, oppure la fa fare a Calo
(?!?) oppure al povero Voca (che si era lasciato prendere anche lui
dall’entusiasmo della novità dei gol fatti)….. Ed alla fine (il mister) non
lavora sulla crescita dell’unico che ti può dare una vera alternativa
tattica…… quel Zuccon che dovrebbe essere l’erede di Brescianini e che è in
grado di occupare tutti i ruoli del centrocampo. Ed anche ieri (Zuccon) è
entrato per fare cosa?!? Prendere palla e fiondare lungo sulla sx al solito
Tutino, che sembrava l’unico in grado (evidentemente nel MODULO del mister) di
portare palla e saltare l’uomo., continuando a puntare sull’uno contro uno o
l’invenzione del singolo (IL MODULO).
Nostalgia di
quel Marras che lo scorso anno andava tutta fascia da quinto di centrocampo…
era una palata! Invece ora quando (SE) gioca, se la prende con i compagni per
gli errori in difesa: ottimo spirito di gruppo!
Eppure c’è
chi nasce con la camicia e ieri ha avuto la fortuna di sentirsi dire in
conferenza stampa “con la società state parlando di mercato per trovare
giocatori funzionali al SUO GIOCO?”….
Citando (il GRANDE)
Ancelotti, i moduli ecc. ci stanno, ma poi sono i giocatori a tirare fuori le
qualità da un certo punto in poi. E qui non si vede venire fuori la qualità,
anzi, solo appiattimento… altrimenti uno come Florenzi dovrebbe essere LIBERO
di fare quello che vuole. Speriamo vada via a gennaio in qualche società in
grado di farlo esprimere: e faremo come con D’Urso, che è partito “per
scelte della società” ma probabilmente era MENO FUNZIONALE al GIUOCO
dell’allenatore.. Ma PIPPIACì
Caserta Vattene
Vai dal parrucchiere tu Gargamella e chillo strazzune di DS!