Il calcio di punizione contro il Bari è stato l’apice della parabola ascendente di Giacomo Calò nel finale di stagione. Un calciatore che il Cosenza ha finalmente trovato dopo un anno e mezzo tra qualche alto e molti periodi appannati.
E dire che a gennaio Calò era tra i calciatori rossoblu che comparivano più spesso sulle frequenze di radio mercato. Qualcuno lo dava anche con le valigie in mano, nonostante 5 assist.
Il regista però è rimasto e, proprio nel momento cruciale, è riuscito a mettere in campo tutta la sua qualità tecnica. Assist, giocate, presenza in mezzo al campo. E quel gol al Bari fondamentale. Se questo è il vero Calò, come tutti si augurano, può essere uno dei punti fermi del Cosenza della prossima stagione.



Calò, le cui qualità non si possono discutere, ha giocato sempre bene quando gli sono stati affiancati altri 2 centrocampisti (ricordate la splendida partita di Parma)…il problema è stato il muntune che doveva giocare con 8 attaccanti…..
Sono bastate 4 partite vinte alla fine per far passare un squadra piena di lacune come uno squadrone, Gemmi prima era la rovina del Cosenza ora è diventato Marotta…..siete piccoli piccoli per questo non vedrò mai la mia città in serie A.
Ovvio che Calò debba giocare con 2 centrocampisti forti che possano sostenerlo, se no è inutile
Infatti, con 2 mezzale ai suoi lati è uno dei play più forti della serie B
Stanno facendo a cazxotti per strapparlo al cs via via via.
Ecco naltru scienziati….
Calciatore inutile solo x calci piazzati.. non è un play che corre e verticalizza.. e’ un vecchio libero sopra la difesa che batte calci piazzati punti.
Serve gente che corre e costruisce gioco !!!
Troppi professori competenti lo volevano fisso in Tribuna. I calciatori, come noi nella nostra vita, non possono andare ogni partita a mille. Capita il periodo di calo ed il periodo di Calò…
Forza 🐺🐺🐺❤️💙❤️💙❤️💙
Sì lupo però si 38 partite non puoi azzeccarmi le ultime 3/4 e fare il folletto sulle 200 punizioni battute .. prima o poi una entra.. oggi il. Alcuni che ti fa vincere e basati sulla fisicità , corsa , gamba , resistenza e soprattutto CONTINUITÀ.. non si possono aspettare calciatori dalle posizioni e responsabilità delicate come questa x ben oltre 30 gare .. perdi punti e non vale la pena alla fine. Bisogna ripercorrere tutto il campionato passato e le prime 30 gare di quest’anno x valutare realmente chi e CALO’, non le ultime e il gol .. al vero uomo di calcio non impressiona x niente tutto questo pochettino arrangiati alla fine …
E perché non ripartire dalle ultime 4? Alla fine non eravamo ne io e ne tu a giocare quelle partite, è stat lui , vuol dire che sa fare pure quello e da lì farlo ripartire. Questi elementi, a volte , hanno solo bisogno di buoni motivatori.