Il Cosenza piange la scomparsa di Sergio Codognato, bandiera e capitano dei Lupi negli anni ’70. Codognato, di Limbiate, in provincia di Milano, è morto all’età di 80 anni.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, dopo aver cambiato diverse casacche, nel 1970 approdò al Cosenza e ne divenne presto un leader. Con i rossoblu 217 partite e 24 gol, assumendo anche la carica di allenatore, prima di passare al Trento dove chiuse la carriera da calciatore.



Ed un pensiero riconoscente agli amici fondatori del Club Sergio Codognato,che negli anni,hanno contribuito a tenerne alto il ricordo calcistico.
Ricordo benissimo, grande giocatore con classe, eleganza e stile unici, mi è rimasto impresso nella mente e non l’ho mai dimenticato.Riposa in pace, grande Sergio. Condoglianze alla famiglia.
Ricordo che andava a fare la spesa da Rondinella, con la moglie ed il passeggino del bambino. Altri tempi, altro mondo, altro calcio. Persone come lui non ce ne sono piu’.
Incominciai ad andare allo stadio proprio quell’anno. Era l’eleganza allo stato puro e ricordo ancora il vociare quando c’era una punizione dal limite. RIP grande Campione
Antesignano nell’interpretazione del ruolo di libero. Bravo ad impostare oltre che a difendere. Grandissimo sui calci di punizione. Insomma un calciatore completo. Insomma un calciatore da ricordare. Ma anche uomo serio e intelligente. RIP
grande sergio codognato…bandiera del cosenza calcio degli anni 70…giocava pure senza soldi..altro che oggi…grande uomo,una volta su una sua punizione,verso il 90..segno contro il siracusa..e la bonanima di ”turdiddru”dietro la porta sveni….che ricordi..altro che quelli di adesso..solo per la pila,condoglianze alla famiglia
solo applausi per un Grande!!! ero un bambino quando sentivo parlare di lui …veramente una persona di altri tempi!!!! mi sono commosso al solo pensiero di sapere che ci ha lasciato!!!!!!!!!! un vero Grande Lupo!!!!!!!!!!!!
Sono De Cicco lo ricordo con affetto avendo giocato per parecchi anni insieme a lui negli anni 70 persona veramente d altri tempi.
😔
Rulli,Sdrigotti,Bompani,Pasquino, Jazzolino,CODOGNATO, Rigoni( che poi lascio’ il calcio per prendere un posto in banca, allora si ragionava cosi’!)Canetti,Villa,Pantani,Lualdi( o Vivarelli nelle partite fuori casa).E’ il primo Cosenza che personalmente ho visto, e che ancora amo, nella vivezza del ricordo anche di Sergio CODOGNATO,grande libero, detto ” il professore” per lo stile dignitoso che manteneva anche nelle entrate piu’ dure e difficili.Grande Sergio!
Il più grande di tutti!
Quella squadra mi è rimasta nel cuore e il ricordo di Codognato mi commuove pensando a un giocatore venuto dall’Inter per giocare con il Cosenza . Codognato era un grande libero , quel ruolo lo interpreteva in un modo che a vederlo giocare ti faceva restare a bocca aperta aveva classe ( somigliava a Bekempauer ) una visione di gioco non comune poi il suo forte era la finta e infine sapeva battere le punizioni . Come sia arrivato a Cosenza per me resta un mistero . Infine voglio aggiungere e sottolineare che quegli anni al Cosenza calcio c’erano forti problemi economici del tipo che i giocatori avanzavano dalle 5 alle 7 mensilità e molti tifosi Cosentini facevano la raccolta per trattenerli in città e Codognato non ha mai abbandonato la barca un vero capitano un grande uomo . Riposa in pace campione e ringrazio il Dio che mi ha dato la possibilità di vederlo giocare . Ecco io sono cresciuto calcisticamente parlando con questi veri UOMINI DI CALCIO e purtroppo quando assisto alle cose di oggi del calcio Cosenza non posso non rimpiangere certe figure che per me resteranno sacre perché mi hanno trasmesso valori che non hanno prezzo . Spero che a ricordo di Codognato venga posta una targa all’interno dello stadio lo merita ampiamente e spero che il Sindaco si adoperi in questo che di sicuro non sbagliera una seconda volta