Stefano Marchetti, direttore generale del Cittadella, prossimo avversario del Cosenza, come si legge su padovaoggi.it, ha parlato del cambio in panchina in casa granata: “Esonerare Gorini è stata la decisione più difficile e sofferta della mia storia. Gorini è un fratello per me. Sono convinto che la mia storia con Gorini non finisce oggi. Ora serve essere veri sino in fondo. E sono dispiaciuto di avere già letto in giro che questa decisione è maturata dopo che io mi sono confrontato con i giocatori. Prima cosa non è la verità, secondo punto qui i calciatori fanno i calciatori, vanno in campo, possibilmente cercando di fare meglio di quanto fatto in questo periodo e non hanno voce in capitolo in nessuna decisione del sottoscritto o della società. Dopo 23 anni, credo che le cose siano chiare: a Cittadella c’è il rispetto assoluto dei ruoli. Ognuno fa il suo, senza sovrapposizioni.
In questo fine settimana la squadra sarà affidata al duo Musso-Redigolo. Lo staff resta quello c’era con Gorini. Sono tutti amici, hanno giocato qui, sono bravi ed hanno senso di appartenenza. Terrei anche Gorini, perché Cittadella è ancora la sua casa ed è un uomo di famiglia. La scelta è esclusivamente tecnica. Idee sui sostituti? Sto valutando più cose. Venturato? Non mi sbilancio in questo momento. Credo sia giusto rispettare i momenti. Devo chiudere ancora determinati discorsi prima di decidere. Verso domenica avrò trovato l’accordo e lunedì ci sarà la presentazione. Ora è il momento di fare la scelta più coerente per il Cittadella, con caratteristiche ben precise. Devo lavorarci su e vedremo”.


