Vincenzo Oliva potrebbe essere il nuovo protagonista del Cosenza calcio. Il suo nome ha cominciato a circolare con insistenza nel corso delle ultime ore, raccogliendo indizi e conferme informali che lo indicano come figura centrale nei negoziati legati al futuro della società rossoblù. L’indiscrezione pubblicata sul portale ilcosenzasiamonoi.it.
Imprenditore originario di Cosenza ma da anni attivo in Emilia-Romagna, Oliva è il fondatore della Vf Group (nella foto tratta dal portale sulpanaro.net), azienda edile con sede a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. La società, specializzata nella ristrutturazione e nel miglioramento sismico ed energetico, ha registrato una crescita impressionante: 48 milioni di euro di fatturato nel 2023, quasi il doppio rispetto ai 26 milioni del 2022, a conferma della solidità e del dinamismo del gruppo.
L’interesse per lo sport non è una novità per Oliva. La Vf Group ha già investito in discipline come ciclismo e basket, dimostrando un’attenzione particolare per la valorizzazione dei giovani talenti. Un orientamento che si porrebbe in netto contrasto con le criticità gestionali del recente passato del Cosenza, segnato da una dispersione di potenziale tecnico e umano.
Ma la transizione non sarebbe affatto netta o immediata. Secondo le informazioni emerse, Eugenio Guarascio, attuale patron della squadra, non lascerebbe del tutto il timone. Resterebbe infatti con una quota di minoranza pari almeno al 30%, mantenendo poteri operativi rilevanti, sebbene non più maggioritari. Una condizione che apre interrogativi sulla reale portata del cambiamento: si tratta di una fase di passaggio o solo di una nuova distribuzione delle responsabilità apparenti?
Il futuro della società sarà più chiaro nei prossimi giorni, quando potrebbero emergere dettagli decisivi sulle intenzioni di Oliva e sulla composizione definitiva dell’assetto societario. La tifoseria attende segnali concreti, stanca di promesse disattese e desiderosa di un rilancio fondato su competenze, trasparenza e investimenti mirati.




Mi sa di Ferrero della Samp.
Mhhhh, già rimpiango Guarascio
Oliva con un fatturato di 50 milioni che al netto delle tasse e delle spese è poca cosa nelle settore dell’edilizia del 110 superbonus , non credo sia in grado di poter gestire economicamente una società sportiva professionistica.
Testa dura di Eugenio😜
I giocatori li paga con il calcestruzzo
Ci vuole soprattutto una società seria.
Ma sempre a criticare, vediamo l’evolversi della situazione, innanzitutto l’iscrizione e poi la qualita’ della squadra.
E non remate sempre contro.
Io rifletto sul fatto che, nel calcio di oggi con un fatturato di 50 mln di euro non vai da nessuna parte. Qui non si vuole infangare nessuno, pensateci un attimo, Guarascio non ha venduto fino ad ora, a potenziali acquirenti con molto più budget, e vende a questo? fatevi due domande…
Che ben venga, ma io farei in altro modo: con un bel gruppo farei una nuova società chiamata U.S. Cosenza 1914 partendo dai dilettanti, e non andrei più a vedere il Cosenza Calcio di Guarascio e Co. Se tutti lo farebbero per amore e per i colori non cambierebbe nulla.
Anche la gdf Group è molto intetessara