Nessun problema, oltre che per il Cosenza, per tutti gli altri club di Serie C, che hanno ricevuto parere favorevole dalla Covisoc. Come previsto non si sono iscritte Lucchese, Spal e Brescia.
Via libera quindi alle riammissioni di Pro Patria e Caldiero, che erano retrocesse, e all’iscrizione dell’Inter U23. Manca la sessantesima squadra, che sarà una tra Salernitana e Sampdoria.



Facciamo attenzione al giochino messo in atto dai seguaci di Guarascio. Dire che la piazza lo costringa a vendere la società al primo che capita, cioè ai volponi e avvoltoi che approfittano del dissenso. No! è pieno zeppo di imprenditori locali non suoi sodali che vogliono il Cosenza. Se lo vende ad un avvoltoio è perché Guarascio sceglie una testa di legno per far morire il Cosenza. Una testa di legno che non chiede di approfondire i documenti fiscali e che si troverà una mole di debiti tale da portare al fallimento la società, non prima di averla allontanata dalla holding dove il padrone drena i soldi del Cosenza calcio. Guarascio non può vendere la società ai medio piccoli imprenditori locali, perché scoprirebbero la dolosa mala gestione societaria da lui attuata. Probabilmente la cessione alla testa di legno avverrà quando avrà introitato anche le ultime pecunie derivanti dalla serie B nella C.
Con Guarascio presidente spero che nessuno vada allo stadio.
Si, ma tira fuori dal tuo cilindro un’altra figura, disponibile, seria e credibile pronta a subentrargli! Ma attenti agli avvoltoi senza scrupoli, che potrebbero approfittare del nostro feroce dissenso verso Guarascio!
Questo è un giochino dei seguaci di Guarascio. Dire che la piazza lo costringa a vendere la società al primo che capita, cioè ai volponi e avvoltoi che approfittano del dissenso. No, caro mio, è pieno zeppo di gente normale che vuole il Cosenza. Se lo vende ad un avvoltoio è perché Guarascio sceglie una testa di legno per far morire il Cosenza. Una testa di legno che non chiede di approfondire i documenti fiscali e che si troverà una mole di debiti tale da portare al fallimento la società, non prima di averla allontanata dalla holding dove il padrone drena i soldi del Cosenza calcio. Guarascio non può vendere la società ai medio piccoli imprenditori locali, perché scoprirebbero la dolosa mala gestione societaria da lui attuata. Probabilmente la cessione alla testa di legno avverrà quando avrà introitato anche le ultime pecunie derivanti dalla serie B nella C.
Assolutamente d’accordo