Cosenza, l’assessore Sconosciuto attacca il presidente Guarascio

Duro sfogo su Facebook dell’assessore comunale contro il patron del club rossoblù, in cui regna l'incertezza: «Passa la mano, la città merita rispetto»

Cresce la tensione attorno al Cosenza calcio dopo la retrocessione e l’assenza di aggiornamenti ufficiali sulla gestione societaria. A rompere il silenzio istituzionale è stato Pasquale Sconosciuto, assessore del Comune di Cosenza, che in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook ha duramente criticato il presidente Eugenio Guarascio, chiedendone apertamente un passo indietro.

«Passa la mano… Vogliamo un presidente degno di questa città», ha scritto Sconosciuto, dando voce alla frustrazione di una piazza che da settimane attende segnali concreti sul futuro del club. Il riferimento è alla totale assenza di comunicazioni ufficiali da parte della società, a oltre un mese dalla retrocessione in Serie C.

Nessun comunicato, nessuna spiegazione, nessuna scusa: così l’assessore ha riassunto l’atteggiamento della dirigenza rossoblù, accusata di immobilismo e di mancare di rispetto alla città, ai tifosi e alle istituzioni. «Solo chiacchiere, promesse vuote, illusioni», ha proseguito, lamentando un clima di incertezza e opacità che avvolge il destino del Cosenza Calcio.

Particolarmente forte il passaggio in cui l’assessore definisce la situazione attuale come «uno schiaffo a chi ama questi colori», sottolineando come il silenzio societario venga percepito come un gesto di disinteresse nei confronti di una tifoseria che ha sempre sostenuto la squadra, anche nei momenti più difficili.

Sconosciuto si scaglia contro il presidente Guarascio, accusandolo di comportarsi come se il club fosse un «giocattolo personale da spegnere e accantonare», ignorando l’impatto emotivo e sportivo che la retrocessione ha avuto sulla città. Il messaggio si chiude con un appello inequivocabile: «Il Cosenza a chi lo ama», a indicare la necessità di un nuovo corso societario guidato da figure in sintonia con la passione e l’identità del territorio.

Lo sfogo dell’assessore arriva in un momento di grande incertezza, in cui le ipotesi di cessione del club si rincorrono senza però trovare conferme ufficiali. Mentre voci e indiscrezioni si moltiplicano, la base dei tifosi rimane in attesa, sempre più inquieta e delusa da una gestione considerata poco trasparente e distante.

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8 mesi fa

Buonasera,”Sconosciuto “cerca un po’ di notorietà: finora Sindaco e Giunta hanno gestito male il rapporto con il Sig. Guarascio e interessi dei contribuenti cosentini ( se non si paga il canone annuale per utilizzo San Vito si assumono provvedimenti)Solo esigenze personali li hanno portati a schierarsi contro un personaggio a dir poco “allucinante “!

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8 mesi fa

Il sindaco di Cosenza può fare il tutto, a i pieni poteri, Basta che li toglie la raccolta della spazzatura perché questo soggetto non merita di lavorare a Cosenza, questo soggetto farà sparire il calcio a Cosenza, questo silenzio fa’ capire che non vuole più fare calcio a Cosenza, aspetta che gli arrivano i soldi del paracaduto e farà fallire il Cosenza, quindi il sindaco deve subito intervenire che tutto questo non accade, io o un brutto presentimento che questo soggetto farà sparire il calcio a Cosenza!!

Giovanni
Giovanni
8 mesi fa

Questo intervento mi sa tanto di mettersi in luce. Tutti bravi a vedere e giudicare l’erba altrui. Credo sia un pretesto per cercare visibilità e notorietà politica, poi incapaci a prendere decisioni che gli competono. Ripeto, per me non c’è ad oggi un imprenditore o degli imprenditori che potrebbero garantire qualche cosa di buono. Speriamo bene!!! Vedrete adesso quanto maestri ed esperti, usciranno fuori con considerazioni da professore. Per me sempre e forza Lupi, punto!!!


Pasquale Gallo
Pasquale Gallo
8 mesi fa

Grande Pasquale , sono pienamente
d’accordo con te

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8 mesi fa

Attenti, che il continuo ed irrefrenabile istinto e desiderio di “vendetta” verso Garga potrebbe rivelarsi un pericoloso bomerang, per la società e per noi tifosi! Un eventuale diniego del sindaco alla concessione del Marulla avrebbe infatti comportato e giustificato il conseguente rifiuto di allenatori, direttori sportivi e calciatori ad “avvicinarsi” ad una società già di per sè abbastanza depauperata nell’immagine e persino…. priva di uno stadio!

Last edited 8 mesi fa by Commento da Facebook
Gino
Gino
8 mesi fa

Cosa cambia? Non esiste una società che voglia portare gente di categoria o per vincere il campionato. Verranno solo ds, allenatore e giocatori di serie D/Eccellenza e lo stadio sarà come se non ci fosse perché ci saranno solamente Guarascio e altre 200 persone a lui legate in qualche modo. La Serie C con Guarascio o la serie C senza stadio sono la stessa e identica cosa

Mirko
Mirko
8 mesi fa

Politicanti sempre buoni a cercare visibilita’ ma incapaci a prendere decisioni.. Penoso questo perfetto sconogliuto dello stesso partito del sindaco e di Gargamella

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8 mesi fa

Dovrebbe attaccare anche il suo sindaco che gli ha concesso lo stadio

Salvatore
Salvatore
8 mesi fa

Revocate la concessione, il Cosenza ad oggi non ha una squadra di Calcio

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8 mesi fa

Grande pasquale

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8 mesi fa

Ho letto da Bergamo la vostra vicenda e mi spiace molto. Tuttavia credo che avendo fatto stare la vostra squadra così a lungo in serie B abbia guadagnato credito e potere e che le persone continueranno ad andare allo stadio lo stesso. Mi sembra un personaggio intoccabile politicamente tanto che gli danno lo stadio anche se non paga. Mi spiace per voi ma esistono acquirenti a prendere una squadra con bilanci mezzi disastrati?

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