«Leggo con curiosità le parole del presidente Guarascio». Comincia così un post che il giovane imprenditore Alfredo Citrigno ha pubblicato sulla propria pagina facebook. Una risposta piccata alle recenti affermazioni del patron del Cosenza calcio.
«Parla di offerte “a costo zero” senza fare nomi. La mia – sottolinea Citrigno – è stata una proposta concreta, seria, con cifre scritte nero su bianco, compatibili con il valore del Cosenza calcio. Altro che “praticamente gratis”, questo modo di comunicare alimenta ambiguità e confusione».
Da quello che ci risulta l’offerta di Alfredo Citrigno era di ben 10 milioni di euro, che evidentemente Eugenio Guarascio non ha mai preso in considerazione. Oppure, a proposito di tradimenti, per come ha dichiarato in una recente intervista, qualcuno a lui molto vicino gli ha “nascosto” la pec nella quale la congrua offerta economica era ben circoscritta.
«Il futuro del Cosenza – aggiunge Alfredo Citrigno – non si costruisce da soli. Il rilancio passa dalla condivisione, dal fare rete con il territorio, con una tifoseria che ha sempre dimostrato attaccamento e sacrificio. Ho dato la mia disponibilità concreta, vera, verificabile. Ora – conclude il giovane imprenditore – la città merita risposte, non illusioni. Forza Cosenza, Forza Lupi».



se l’offerta era pari ai debiti, praticamente era zero in assoluto e non solo per Gargamella,perchè accollarsi i debiti non vuol dire pagarli…..
Esatto, ma è un discorso che riguarda gargamella. È lui che non li pagherà 😅
Per questo vuole soldi oltre all’accollamento dei debiti.
Lui cederà solo (sempre se può farlo) se gli garantiscono all’accollamento dei debiti + la cifra che prenderebbe da minutaggio, paracadute e cessioni tutino più altri + cifra di vendita. Uno sproposito che non si accollerebbe giustamente nessuno.
In alternativa resta e spolpa quello che c’è da spolpare, tanto i debiti non li pagherà quindi per lui è tutto guadagno.
Questo sempre se potesse vendere, il vero nodo della questione
È Lui Gargamella che “non” vuole vendere perché sa che non ci guadagnerebbe nulla , esistono i Debiti che il nuovo acquirente giustamente si accollerebbe, e a Gargamella non andrebbe nulla. E noi Tifosi passeremo un altro anno di soprusi. DISERTARE !. Anche responsabile è la politica locale. Con Gargamella faremo la stessa fine del Brescia.
Intervistato ieri telefonicamente a TEN Citrigno ha fatto capire tra le righe che la sua offerta era sostanzialmente di 10 milioni ossia di accollarsi tutti i debiti della società che dovrebbero aggirarsi intorno a quella cifra. Per Guarascio questa offerta è pari a zero nel senso che lui qualora accettasse questa proposta non ci guadagnerebbe nulla. A questo punto attendiamo molto curiosi le interviste di Oliva e dell’emissario del fondo arabo che hanno l’obbligo morale di farci sapere a quanto ammontava la loro offerta.
Mi piace far pensare a chi sa sempre tutto che io sia un ” Guarascese”, ma, senza se e senza ma, Guarascio rimane il presidente più vincente del Cosenza Calcio. Che ci piaccia o no! Ora a Cosenza sono tutti imprenditori con i soldi degli altri! Se ci fossero state proposte veramente serie sono convinto, vista anche la feroce protesta, che Guarascio avrebbe venduto! Ora possiamo anche disertare lo stadio ma non penso che non tiferemo più il Cosenza! E sono anche convinto che, se si dovesse fare un filotto iniziale di vittorie, lo stadio sarà nuovamente pieno! Perché indipendentemente dai presidenti i colori rossoblu sono nei nostri cuori! Speriamo di fare una grande squadra perché ripartire dall’Eccellenza non mi sembra una grande idea!!! Forza Lupi Sempre e comunque!!!
Ma lei è quel triste addetto stampa del Fuscaldo? 🥴💩
Non intendo commentare l’operato di Guarascio, comunque da classificare indiscutibilmente come il presidente più vincente del Cosenza Calcio, sia pure colpevolmente poco incline alla comunicazione con stampa e tifoseria.Vorrei però chiedere a questo fantomatico imprenditore sig. Citrigno perché, dopo il presunto “rifiuto” a vendere da parte di Guarascio, si è inspiegabilmente ma forse furbescamente chiuso nel silenzio e nell’ambiguità. Cosi facendo ha volutamente aumentato la confusione già in atto, forse confidando scorrettamente sul crescente disappunto della tifoseria nei confronti della proprietà.Questo signore poteva cioè esprimersi in piena trasparenza, rendendo pubblici e verificabili i reali termini della trattativa! È questo un dubbio che assale la tifoseria… “sana” e assolutamente non necessariamente…”guarasciana”!
il signor Citrigno, se fosse stato convinto di avere ragione avrebbe fatto (già un mese fa!) la conferenza stampa per rendere noto pubblicamente che lui ha offerto tanti milioni di euro… invece è stato in silenzio ed ora su Facebook scrive che la sua è stata una proposta seria… continuando ad apparire ambiguo, vago, non chiaro! secondo me, forse pensa che con qualche milione si possa acquistare un club professionistico e si possa fare calcio… ma in realtà non è così, servono 7 milioni per acquistare il Cosenza più 8 milioni per risanare i debiti più 4/5 milioni per affrontare e coprire tutte le altre voci di spesa per questa stagione… è ovvio, è scontato, è risaputo che nè Citrigno, né altri imprenditori locali sono disposti ad investire decine di milioni di euro. l’unico acquirente credibile e affidabile potrebbe essere un imprenditore statunitense o straniero… com’on wolves!
Samuè ma un ti si siccàtu..! basta! semp i stessi frasi… ormai non sei più offensivo, bensì risulti essere oltremodo patetico, pesante, buffo, demenziale…
Non capisco dove sta il problema, visto che l’attuale presidente non cede e, c’è un altro che ha altrettanto quattrini pari al valore della squadra, può iniziare con meno soldi acquistando un altra squadra di categoria inferiore e nel giro di pochi anni si farà un derby
Così dovrebbe essere, ma se in tanti non vogliono tifare per la squadra dell’attuale presidente non vedo altre soluzioni. Due squadre due tifoserie.
GUARASCIO VATTENE TU E LA TUA BANDA !!!!!!!
GUARASCIO VATTENE….
si si come dici tu
un altro quaraquaqua d’altronde da Roma in giù è così
almeno buona parte del centro sud siamo in “buona” compagnia, sottolineo che sono d’accordo con te