Da Cosenza a Cosenza. La carriera di Domenico Roma, dopo vent’anni, lo riporta di nuovo in rossoblù, questa volta con un ruolo di maggiore rilievo come responsabile dell’area tecnica. È stato un percorso importante quello del ragazzo di Montegiordano, che dopo aver iniziato la carriera come Team Manager nel Cosenza Football Club nella stagione 2004/2005 (quella dei due Cosenza in Serie D), torna in rossoblù e lavorerà a stretto contatto con Fabio Lupo e la coppia Guarascio-Scalise.
Nel corso degli anni, ha lavorato con diverse società: Rossanese, Bojano (retrocessione), Montalto (nel ruolo di team Manager), Qormi (Campionato Maltese), Vigor Lamezia (retrocessione), una breve parentesi a Castrovillari, collaborazioni con Aladino Valoti come scouting a Cosenza e successivamente alla Vibonese, al fianco di Simone Lo Schiavo e Danilo Beccaria. È tornato a essere direttore sportivo a Lavello in Serie D, dove ha trascorso tre stagioni senza particolari sussulti, prima di fare il salto nei professionisti.
A Messina, ha conquistato la salvezza con Giacomo Modica in panca, poi si è trasferito a Foggia nella stagione successiva, dimettendosi a novembre dopo la sconfitta contro l’Audace Cerignola. A gennaio, è ripartito nuovamente da Messina. Questa volta, però, la squadra ha subito una sconfitta nei playout, proprio contro il Foggia, con Antonio Gatto in panchina, subentrato a Simone Banchieri a due gare dalla fine. Il tecnico lametino, conosciuto ai tempi dell’esperienza con la Vigor, con molte probabilità nelle prossime ore verrà annunciato come nuovo allenatore della formazione Primavera.



Uno che dichiara di avere il sogno di lavorare con Guarascio!! Ciaone Rometta
Ogni anno 20 squadre falliscono. Tagliature
Abusivismo imperante!
È palese che c’è tutto un movimento in essere per fare terra bruciata attorno a Guarascio (giustamente). Il dubbio è quando tutto questo è fatto per il reale bene del Cosenza o invece per interesse personale da parte di alcuni siano essi imprenditori, giornalisti e politici di turno (Orsomarso dicet).
Cosa dire, forse ci sono dei “nostalgici”, che rimpiangono gli anni…. “leggendari” della serie D e dei fallimenti, targati Chianello, Intrieri, Pagliuso, Nucaro, Stella, Mirabelli…! Attenti a non cadere dalla ….padella nella brace di sedicenti imprenditori senza scrupoli, in cerca di avventura e visibilità!!!
Bella tutta questa tirata, ma potete rispondere ad una domanda? A COSA SERVONO DUE DS IN UNA SQUADRA DI SERIE C, CHE AD OGGI NON HA FATTO NEANCHE 1 ACQUISTO?
Ad oggi 2 agosto 2025 non un movimento in entrata.
Vediamo…..
Guarascio vendi al fondo arabo e scappa via portandoti dietro tutti i tuoi seguaci, perché ti volteranno le spalle non appena capiranno di non guadagnarci più con te. Tienili sotto schiaffi. Guarascio prendi i soldi che ti offrono e vai via, fai crescere questa comunità che ha trovato in te uno scoglio invalicabile. Non puoi tenerci prigionieri
A chi serva…?
Ma questa chicca?
La domanda di registrazione del marchio del Cosenza Calcio è stata depositata solamente a fine maggio, quando si sono resi conto che il precedente marchio era scaduto già quasi da due anni!
Cioè…una Società (?) del secondo campionato professionistico italiano che non si cura del proprio marchio.
SCIATTERIA, POCHEZZA, NULLITÀ, BANDA DI PERACOTTARI!
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
FATE RIDERE L’EUROPA
Sul Cozzo esiste una società.
A Cosenza c’è il NULLA
Purtroppo è quello che penso pure io
Però tutto ciò è anche colpa nostra
Perché in 13 anni abbiamo sempre assistito a dilettantismo societario
E non abbiamo fatto nulla .
Certamente se in 116(!) anni, unici in Calabria, non siamo mai riusciti ad approdare nel gr”A”nde calcio, ci sarà un motivo! Forse perché al timone c’erano sempre gli antenati di…..Guarascio?
Praticamente un Ariedo Braida dell’Alto Jonio.