Clamorosa svista in casa Cosenza nel corso del match contro il Monopoli. Gli uomini di Antonio BuscĆØ avrebbero dovuto indossare la fascia al braccio nella sfida contro i biancoverdi per commemorare la scomparsa di Padre Fedele, ma a causa di una dimenticanza la fascia non ĆØ stata indossata, come si evince dagli scatti della gara.

Sia all’ingresso in campo che nella ripresa, i rossoblù hanno giocato senza le fasce. Eppure, era stata la stessa societĆ ad annunciare l’iniziativa attraverso i social con la pubblicazione dell’autorizzazione scritta da parte della Lega Pro.



Ridicoli
non concedere lo stadio per la commemorazione di gigi (concessa dopo, dietro pressing), non commemorare padre fedele, dopo iniziativa conclamata dalla stessa guarascese, il marulla ĆØ un tugurio, il mercato ĆØ fermo..perchĆØ non ci sono occasioni di sparagno e c’ĆØ ancora gente che lo difende? c’ĆØ amcora gente che vorrebve portargli soldi, andando allo stadio? ma manco a vedere le partite in tv
Ancora parlate di questo soggetto
Non gliene frega niente del cosenza del calcio ,ma ĆØ pure incapace, ĆØ poi ĆØ un rancoroso,lo fa apposta,come lo stava facendo per lo stadio a marulla…ve lo detto come si esce da tutto questo,non andare più allo stadio ,ma nessuno,nessun giornalista deve scrivere di lui, ĆØ poi l’ultima non la posso dire……
Peggio di così, non si può.!!!!
Purtroppo, non ĆØ la prima volta che lo sento dire.
Sono solo dei dilettanti che odiano il Cosenza e che non hanno rispetto neanche per i nostri defunti.
Neanche a Catanzaro avrebbero negato lo stadio per commemorare Marulla o si sarebbero dimenticati di mettere il lutto per padre Fedele.
SIETE INDEGNI DELLA NOSTRA CITTĆ
Innanzitutto ĆØ una mancanza di rispetto verso Padre Fedele che ha dato tutto per il Cosenza. Poi verso la cittĆ e verso i tifosi.
Non ci sono parole. Una vergogna!
Ditemi che non ĆØ vero
Ditemi che non ĆØ vero…
L’ho scritto in un post precedente, non sanno cosa significa la parola organizzazione. Queste persone non potrebbero neanche fare calcio dilettantistico e non meritano il tifo di un pubblico che ĆØ sicuramente da altri palcoscenici.
Oi cuazzularu e sbirro
Gura’ ormai si na barzelletta senza sianzu