Sono arrivate le prime parole di Massimo Zilli dopo aver indossato la maglia del Frosinone, condivise sui canali social del club. L’ex attaccante rossoblu ha espresso tutta la sua emozione e la sua gratitudine per l’opportunità di vestire la maglia giallazzurra.
“Quando è arrivata la chiamata del direttore Castagnini, non ho avuto dubbi. Per me è un onore vestire questa maglia e non vedo l’ora di ripagare la fiducia che il club ha riposto in me”. Il giocatore ha anche parlato della sua esperienza passata e del suo rapporto con l’allenatore, Massimiliano Alvini: “L’anno scorso a Cosenza è stato un anno complicato, ma con mister Alvini ho fatto un percorso importante. Mi ha aiutato a migliorare sia a livello mentale che tecnico. Ritrovarlo qui a Frosinone è per me un valore aggiunto”.



Ci sarebbe stato utilissimo in questo momento di penuria di attaccanti, ma sono contento per lui che ha potuto lasciare la situazione infernale in cui si trova attualmente il nostro Cosenza. Sono certo che con le sue qualità troverà lo spazio che merita a Frosinone, anche perchè l’allenatore, contrariamente a quello che pensano i commissari tecnici da divano e tastiera di Cosenza, è ottimo. Una domanda semplice ai nostri soloni da tastiera, che pur di denigrare il Cosenza si attaccano pure ad uno stemma che si stacca da una, RIPETO UNA, maglietta: ma siamo proprio sicuri di essere una delle migliori piazze a livello di tifo?? Vediamo un pò: 1) in serie B seicento abbonati, il numero più basso dell’intera categoria; 2) presenza media di spettatori allo stadio lo scorso anno superiore forse solo al Cittadella; 3) contestazioni continue a tutte le dirigenze che si sono succedute nel tempo, a cominciare da Pagliuso e nonostante abbia portato a Cosenza fior di allenatori e calciatori ed abbia sfiorato per quattro anni la promozione in serie A; 4) divisioni e litigiosità all’interno della tifoseria, con una spaccatura netta tra tifosi della Curva Bergamini e della curva Catena; 5) uso abominevole dei social con critiche continue, ripetitive quanto inutili; 6) taccagnaggine estrema dei tifosi, che trovano sempre i solidi per gli Aperol Spritz a dieci euro e per andare a mangiare le pizze, nonostante i prezzi alle stelle, e si lamentano continuamente del costo dei biglietti allo stadio, oltre a non fare abbonamenti……..forse per la serie ognuno nella vita ha ciò che si merita non meritiamo nulla di meglio di Gargamella……….. e smettiamola cortesemente di dire che siamo una delle migliori tifoserie italiane……forse una volta……..
P.S.: chi scrive è uno sfegatato tifoso del Cosenza sin dai tempi di Vita, Campanini e Millea; ha seguito anche in trasferta il Cosenza negli anni dell’ultima serie D e non è un lecchino di Guarascio, del quale conosco solo il taglio di capelli, quindi evitate cortesemente si scrivere le solite scemenze da dementi e cercate di fare un pò di autocritica……
👏Hai fotografato la situazione reale .
Recupera serenità godendoti la pensione. Ti auguro di aver meritato almeno quella.
Siete ottusi… il commento di Antonio De Marco non fa una piega
Il giorno che il Cosenza Calcio avrà una proprietà seria, stabile, con un programma che porterà avanti che so, per un quinquennio, con un parco giocatori di proprietà, un settore giovanile, un piano di marketing, un minimo di infrastrutture, allora ci ritroveremo qui a commentare i punti che hai scritto.
Forza Zilli sicuramente li c’è una piazza che ti rispetta
Bravo ragazzo ma assai limitato tecnicamente. Forse sulle palle alte e se non deve coprire più di tanto può fare qualcosa in più….cmq è ancora di proprietà del cosenza calcio essendo in prestito.