«Le interlocuzioni non hanno ancora offerto la giusta prospettiva». Con queste parole, il presidente del Cosenza, Eugenio Guarascio, ha chiarito la sua posizione in merito alla mancata cessione del club, durante un’intervista concessa all’emittente siciliana Telecolor, prima della sfida contro il Catania. Un tema che continua a generare dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, specialmente alla luce delle recenti dichiarazioni di Alfredo Citrigno, imprenditore nel settore sanitario con radici a Cosenza.
Nel corso della trasmissione “A Lupo a Lupo”, andata in onda su Ten lunedì 15 settembre, Citrigno è tornato sull’argomento, ricordando di essere stato il primo a manifestare pubblicamente l’intenzione di rilevare la società. Una volontà, la sua, espressa quando il Cosenza militava ancora in Serie B, e accompagnata da un’offerta formale che – a suo dire – non avrebbe ricevuto risposte né trasparenza da parte della dirigenza.
«Nelle interlocuzioni che abbiamo avuto – ha raccontato Alfredo Citrigno – il presidente mi ha sempre manifestato il desiderio di vendere ed anche di vendere a me, evidenziando il fatto sono un soggetto giovane, tifoso e appassionato. In me c’era la persona giusta per portare avanti le sorti del Cosenza».
«Lo scorso anno ho fatto una proposta economica da 10 milioni di euro basata sull’acquisto del 100% delle quote al netto dei debiti e crediti. Ho dato un valore alla società di 10 milioni di euro. Non ho visionato alcuna documentazione, perché – ha precisato il giovane imprenditore – la documentazione contabile non mi è stata fornita. Ed allora io in maniera concreta ho voluto fare una proposta dando un valore al titolo del Cosenza, all’epoca dei fatti club di Serie B, inserendo nell’offerta che debiti e crediti mi sarebbero sati consegnati a zero».
«Qualora ci fossero stati debiti o crediti potevano essere scalati o aggiunti rispetto ai 10 milioni. Quella – ha sottolineato Alfredo Citrigno – era la quotazione che io avevo dato rispetto al valore del Cosenza che era rappresentato dal titolo e dal parco giocatori dell’epoca. Dal mio punto di vista si trattava di una cifra di tutto rispetto e non ritengo dal mio punto di vista mortificante».
«La trattativa non è andata più avanti perché le interlocuzioni si sono interrotte e non per mia volontà. Non c’è stata una spiegazione da parte di Guarascio. Una cosa è certa e sono chiaro: non ho motivo di dire le cose diversamente da come sono. Sono consapevole cosa significa gestire una società e so cosa significa anche una società di calcio che ha anche un valore sociale. Sono sempre intenzionato a investire nel progetto Cosenza, costruire un rapporto con la tifoseria, il coinvolgimento del territorio e dell’imprenditoria sana. A me interessa avere a che fare con persone che vogliono far parte di un progetto che deve essere chiaro, leale e trasparente».
«Se Guarascio ha deciso di cedere può tranquillamente dire come valorizza il 100% del titolo. Ciò può dire chiaramente quanto vuole, così dall’altra parte se ci sarà qualcuno interessato potrà dire sì o no. Da parte mia – ha concluso Alfredo Citrigno – resta sempre la volontà ad investire in un progetto che ha anche una valenza sociale come è il calcio, che ha un motore di entusiasmo e passione, quello che oggi purtroppo manca e che bisogna ritrovare con un progetto sportivo chiaro che guardi anche ad una valorizzazione del territorio. Bisogna ripartire dalle radici, riportare le persone allo stadio, nella provincia ma anche puntare sul settore giovanile con la creazione di strutture adeguate e la valorizzazione di tanti giovani professionisti».



Quando poi “la” si gira troppo…puzza!!!!…
Citrigno aveva offerto 10 milioni in lire però.
Non so quanto valeva lo scorso anno il Cosenza. Se Citrigno dice pubblicamente l’offerta che fece,sarà vero.
Se non ha ricevuto alcuna risposta,penso che sia il solito inspiegabile e coerente comportamento dell’altra parte: il silenzio.
Guardatelo, lui si che è un “soggetto affidabile”!!!!🤮🤮🤮
Più di Guarascio sicuramente
Ma aM Vito ogni anno falliscono 20 quadre e Teo sono spariti??
Avevamo come il pane esigenza di leggere i loro intelligenti e arguti commenti…
Sono al mare
Senza sordi un sinni cantunu misse ……………… parole,parole
Mi duole dirlo, le solite chiacchiere, chiacchiere a gogò!
Tutte chiacchiere, di debiti non se ne parlava più. Se si legge attentamente dice: ” Di eventuali debiti vengono sottratti” .Quindi è capace che debiti non c’è ne siano, anche perché per iscriversi al campionato di Lega Pro riguardo alle nuove leggi ed episodi di squadre che non si riuscivano a iscriversi le regole si sono fatte più ferree. Quindi se non toglievi grossi debiti non potevi iscriverti e inoltre noi sappiamo soltanto degli 800.000€ che deve dare al comune, praticamente niente.
Poi bisogna pure considerare i soldi del paracadute e delle vendite dei giocatori che alla fine di quest’anno se si riscattato i giocatori in prestito arriviamo a 5 milioni, basta leggere gli articoli che sono scritti qui e arriviamo a questa cifra. Quindi praticamente citrigno avrebbe comprato il Cosenza alla metà di quanto dichiarato. (E non sappiamo se poi lui avrebbe venduto tutto o no) inoltre il Cosenza vale 6,28€ milioni sul sito trasfermarket. Quindi ci avrebbe perso Gargamella e guadagnato citrigno.
La verità è questa, se si vuole comprare una squadra di serie C o di serie B ci voglio 20 milioni. 10 per acquistare la società. 5 milioni per la squadra e gli eventuali 5 per debiti. Ma qui 20 milioni non li toglie nessuno quindi ci sarà guarascio rassegnatevi
Caro Pablo non hai capito nulla o pur di difendere l’indifendibile parli a vanvera!!!!
No per carità, io parlo da sportivo più che da tifoso, però è la verità, abbi pazienza
Credimi, te lo dico con affetto, rileggi quello che hai scritto e ti renderai conto di che cavolate hai scritto. La salernitana in A è sta venduta meno di 20 milioni. Mi dici che assetti ha il Cosenza per valere 20 milioni? Ma Guarascio ti ha promesso qualcosa? Dai fate i seri
Non ti sto dicendo che lo deve vendere a 20 milioni, ma se uno vuole comprare un club per fare la serie B oggi giorno ci voglio 20 milioni, se leggi l’articolo riguardo alla Reggiana, il Presidente ha detto che per comprare la Reggiana servono 15 milioni, 10 per la squadra e 5 per i giocatori. Se lui ha debiti, almeno altri 5 milioni li devi mettere in conto
La modestia non è proprio il tuo forte……………………..”servi analfabeti quali siete”…………… ma chi ti credi di essere…………….. ” mi faccia il piacere”…………..direbbe….
Meglio pagliuso che ci ha fatto fallire no? Non aveva neanche i soldi a iscriversi. Io non sono servo di nessuno, ma la verità è la verità, se ti piace o no è un tuo problema, ma sta di fatto che non cambia
Caro Pablo ai 20mln aggiungerei altri 5mln per te.
Per la tua intelligenza e perspicacia.
E aggiungerei anche qualche lecca lecca, così almeno ti alleni
Citrigno🤦🏻♂️un altro bla bla bla👎
Se la società ha un debito di almeno 13ml e Citrigno ne offre 10 al netto dei debiti, significa che Gargamella per vendere la società dovrebbe cacciare di tasca sua almeno 3ml senza intascare nulla. Cosa che non farà mai, inoltre la società in C ne vale probabilmente meno della metà di ciò che ha offerto Citrigno con la squadra in B. Per questo motivo a Gargamella non conviene vendere ma continuare a distrarre denaro e poi dichiarare bancarotta in modo da non dover pagare neanche i debiti accumulati.
Esattamente. Credo tu abbia centrato il punto.
Es. situazione normale: ho un bene che vale 10 e debiti per 10. Vendo a 10, pago i debiti, mi rimane 0 e bacio a terra che sono libero dai debiti
Es. situazione anormale: ho un bene che vale 10 e debiti per 10, per cedere però ne chiedo 20 perchè tanto, se il bene rimane a me, io i debiti tanto non li pago e comunque in qualche modo dal bene riesco a racimolare 8. Quindi, se mi dai 20 al netto dei debiti io racimolo 10 e mi conviene dartelo, sennò mi prendo 8 e ciao a te e soprattutto ai creditori
I traviarsu cussi taffuchi 😂😂😂😂