Cosenza, non si placano le tensioni tra Guarascio e tifosi

Le dichiarazioni del presidente prima della gara con il Catania a una tv siciliana alimentano la contestazione e rischiano di allontanare ancora di più l’ambiente dal club

Il rapporto tra Eugenio Guarascio e la piazza cosentina continua a essere segnato da profonde fratture. Il presidente del Cosenza, intervenuto su Telecolor, ha rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato nuove critiche e alimentato il malcontento della tifoseria.

Secondo quanto emerso, Guarascio avrebbe minimizzato il clima di contestazione, attribuendolo a un presunto disinteresse dei sostenitori, descritti come più propensi ad “andare al mare” che a sostenere la squadra. Un’affermazione che ha suscitato indignazione, soprattutto perché, nello stesso momento, un nutrito gruppo di tifosi stava manifestando la propria vicinanza alla squadra in piazza Bergamini. Fuori dallo stadio.

La realtà racconta infatti di uno stadio sempre più vuoto nelle gare casalinghe, segnale di una spaccatura evidente tra società e sostenitori, che non può essere ignorata. La posizione della tifoseria bruzia nei confronti del patron è chiara e conosciuta anche al di fuori dei confini regionali.

Le parole del presidente, lungi dall’essere un passo verso la riconciliazione, rischiano di aggravare la distanza con l’ambiente. Se esiste ancora la possibilità di ricucire lo strappo, non sembra certo passare da atteggiamenti percepiti come superficiali o da tentativi di sminuire il dissenso.

La squadra, intanto, si trova a dover affrontare le difficoltà di un campionato senza il supporto caloroso che da sempre contraddistingue la tifoseria cosentina. Il deserto sugli spalti è il simbolo tangibile di una frattura che rischia di diventare insanabile, a meno di un cambio di rotta deciso da parte della dirigenza.

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6 mesi fa

INDEGNO VATTENE

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6 mesi fa

Vi gira e vi rivota cumu na busta da sposa…

Rolly
Rolly
6 mesi fa

Ma chi?

chetelodicoafare
chetelodicoafare
6 mesi fa

ma perchè vengo censurato se scrivo chr pagliuso è stato assolto con formula piena? e s ericordo che ha portato a cosenza calciatori tipo marulla, maiellaro, strada, giandebiaggi, lentini e allenatori (oltre a di marzio) del calibro di mutti, sonzogni, silipo, reja, mondonico, zaccheroni?

chiùtù
chiùtù
6 mesi fa

ma che problemi hanno quelli che si lamentano degli altri che non vogliono andare allo stadio con questo indegno a capo della ditta cosenza calcio srl? qualcuno glielo impedisce? no! è quasi come dare la colpa a quelli stanchi di essere presi in giro se non si completa la squadra, se la manutenzione degli spalti è zero, se il terreno di gioco è un campo di patate, se la guarascese non è prima e a punteggio pieno. la squadra e lo staff tecnico sanno i motivi della contestazione, chi non va allo stadio..si è svegliato pur soffrendo e gli altri, vivono anestetizzati in un sogno che mai si realizzerà, dando però le colpe agli altri, delle frustrazioni indotte dal loro presiniente. siete in 800? e che volete di più, che potete vedere la partita comodamente da tanti posti

Controcorrente
Controcorrente
6 mesi fa

Vulissa sapi’ tutti sti pseudo tifosi chi sannu da storia du Cusenza di tutti i presidenti che si su succeduti un cinne’ statu unu buanu. Calciatori ca a Cosenza un valianu come molti allenatori hanno dimostrato in altre piazze il loro valore. E ancora quelli che per tutti si scienziati erano e sunnu i serie C giocano in squadre di B con ottimi risultati
Vua siti a rovina di Cosenza siti troppo pettegoli e vavusi e pe andare allo stadio un cacciati un euro. Allo stadio ci andate quando si paga 5 euro.

Piero G.
Piero G.
6 mesi fa
Reply to  Controcorrente

Opinioni per certi versi condivisibili, peccato siano espresse in una forma tamarro-analfa-dialettale indigesta, che inquina questo sito! Ma l’italiano per noi non dovrebbe essere una lingua straniera…

Arturo De Simone
Arturo De Simone
6 mesi fa

Premesso che il sig. Guarascio non è un campione di simpatia, che non sa cosa sia la comunicazione e non abbia la capacità di guidare una squadra di calcio, occorre elencare anche i meriti di una persona che, pur estraneo all’ambiente, è riuscito in 14 anni a portarci dall’eccellenza alla serie B (ben 7 anni) con un badget bassissimo. Mi pare del tutto ingeneroso quindi questo livore che si nutre per lui. Faccio notare che negli ultimi 70 anni siamo stati in B per 20 anni circa in periodi diversi, è chiaro quindi che questo è il livello massimo a cui può aspirare una società come la nostra priva di gente disposta a investire grossi capitali. Da dove nasce questa pretesa di allestire squadre in grado di ambire a traguardi più ambiziosi è per me un arcano. Altrettanto incomprensibile è come si possa pretendere da chi ha investito dei propri capitali che possa accettare offerte al ribasso o di investire altri mezzi finanziari per un progetto probabilmente al di fuori della sua portata. A mio avviso, questa assurda guerra non fa che indurre la dirigenza a indebolire l’organico, per far fronte alle spese che un campionato professionistico richiede e, soprattutto, fa soffrire noi tifosi. Ultima notazione, ma siete proprio sicuri che un eventuale cessione societaria ci garantisca una squadra competitiva e un traguardo diverso? Io avrei molti dubbi al riguardo. Si pensi al passato e, soprattutto, al dopo-Pagliuso, quando si facevano le collette per pagare le trasferte della squadra nei campi di quarta serie o a quei personaggi che volevano rilevare la società con capitali presenti solo nella loro fantasia (ricordate la puntata delle ‘iene’ che ha fatto ridere tutta l’Italia?).

Ardiles
Ardiles
6 mesi fa

“Faccio notare che negli ultimi 70 anni siamo stati in B per 20 anni circa in periodi diversi, è chiaro quindi che questo è il livello massimo a cui può aspirare una società come la nostra priva di gente disposta a investire grossi capitali. Da dove nasce questa pretesa di allestire squadre in grado di ambire a traguardi più ambiziosi è per me un arcano. ”
Ti svelo l’arcano, nasce dal fatto che il campione di simpatia ha fatto sparire decine di milioni incassati e che potevano essere usati per la squadra (sette anni di B, mai nemmeno addurati i playoff) e dal fatto che quegli stessi “traguardi più ambiziosi” sono stati raggiunti a Catanzaro, Reggio e Crotone, che ti spiegano benissimo quale sia il VERO livello massimo a cui puà ambire “una società come la nostra”. O a Catanzaro, Reggio e Crotone hanno avuto e hanno “gente disposta a investire grossi capitali”?

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6 mesi fa

Qualcuno gli dovrebbe dire almeno di non provocare oppure abbassare i toni..verso la tifoseria…ma pensa solo ha chiudere le strade senza tifosi… è mettere centinaia di forze dell’ordine ordine intorno allo stadio..un genio… sicuramente sarà una storia che finirà male…… perché prima o poi qualcuno gli farà passare la voglia di fare lo spadaccino…

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4 mesi fa

Sei fuori di testa! Vorremmo ricordarti, per es., che nello scorso campionato compagini come Reggiana, Sudtirol, Carrarese, Mantova, Modena, comunque destinatarie come noi delle stesse decine di milioni, hanno raggiunto la salvezza diretta, pur avendo investito meno di noi in campagna acquisti! Vero…. Alvini? Per non parlare poi del Crotone, della
Reggina, almeno quella versione serie A, e sopratutto del Catanzaro, che hanno avuto negli anni d’oro imprenditori seri e disposti ad investire nella società. Potresti indicarmi una figura imprenditoriale che a Cosenza abbia mai investito di più rispetto al
nostro..”vituperato” Guarascio? E penso
poi che anche le….”nevrastenie”, talvolta pretestuose, dei tifosi incidano non poco sulle sorti di una società, tenendo prudentemente lontani potenziali e SERI(!) imprenditori disposti ad investire. Basta osservare
quello che sta succedendo da noi
oggi…!

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6 mesi fa

Bisogna trovare subito un accordo senza se senza ma

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6 mesi fa

Abbiamo notizie x i biglietti di sabato???

Anna
Anna
6 mesi fa

Anche la.Vibonese non è andata in A. Altra provincia della Calabria . Si è dimenticato di quella

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