Clima teso in casa Bari dopo la pesante sconfitta subita a Reggio Emilia, la quarta consecutiva in trasferta, che ha fatto esplodere la crisi tecnica e societaria. Nessuno appare al sicuro: l’allenatore Fabio Caserta, ex Cosenza, è fortemente a rischio, così come i direttori sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare, finiti nel mirino della critica e al centro delle valutazioni della proprietà.
La società ha avviato un confronto interno già nelle ultime ore, ma non è ancora arrivata una decisione definitiva. Le prossime ore saranno determinanti per capire se si procederà con un cambio in panchina o con un intervento più ampio a livello dirigenziale. Intanto, la situazione di classifica e il rendimento del gruppo impongono una riflessione urgente.
Un elemento non secondario è l’aspetto economico: il Bari è ancora legato contrattualmente a Moreno Longo e al suo staff, esonerati in estate. I costi residui a bilancio rappresentano un freno concreto per eventuali scelte affrettate, soprattutto in termini di nuovi ingaggi tecnici.
Caserta, fin qui, non è riuscito a imprimere una svolta né sul piano del gioco né dei risultati. Lontano dal San Nicola, il Bari mostra fragilità strutturali preoccupanti, e anche tra i tifosi cresce il malumore per prestazioni deludenti e assenza di identità di squadra.


