Cosenza, tra attacco e difesa numeri contrastanti: si cerca il giusto equilibrio

Se da una parte si registrano numeri in linea con il Catania, dall’altra emerge un dato che vede i rossoblù subire quasi il doppio rispetto alla capolista

Nell’analisi dei numeri spesso arrivano risposte che fotografano l’andamento di una squadra. E nel caso del Cosenza si è più volte messo in risalto il dato che l’attacco è tra i migliori del campionato, davanti c’è soltanto il Catania che rispetto ai 22 dei rossoblù ha segnato un gol in più.

Citiamo la squadra di Toscano in quanto proprio Buscè, allenatore dei Lupi, l’ha più volte indicata come la super favorita alla vittoria finale del Girone C. Al momento la differenza la stanno facendo le reti subite: soltanto 7 per il Catania, una in più il Benevento. Tra le migliori difese troviamo anche il Trapani (10) e il Crotone (11). I rossoblù seguono a ruota con 13 gol incassati, in un gruppetto che comprende Salernitana, Monopoli, Latina e Sorrento.

E dire che di quei 7 gol subiti soltanto 4 li ha presi dal Cosenza, proprio nella partita in cui il Catania arrivava da imbattuta e con la porta inviolata. Infatti Dini la prima rete l’ha subita proprio al Marulla, firmata da Ricciardi sui titoli di coda del primo tempo (36’).

Più volte sono stati sottolineati gli errori dei singoli: da Vettorel (soprattutto con la Salernitana) a Caporale (pessima la prestazione con l’Atalanta U23), passando per lo stesso Cimino (Sorrento) e altri episodi dai quali sono emersi difetti in fase difensiva. Che gol subiti a parte, quello di andare in difficoltà a difendere quando la squadra abbassa il baricentro sembra essere un limite che il Cosenza si sta portando dietro. E sul quale lo staff sta evidentemente lavorando, per arrivare al giusto equilibrio.

Oggi si vorrebbe far cadere ogni colpa sul portiere il quale a rivedere gli episodi che lo hanno coinvolto in negativo, non è che poi sia tutto questo disastro. Ma oggi a qualcuno fa comodo far pesare la perdita di alcuni punti per strada, proprio sulle spalle di Vettorel il quale si troverà nelle prossime partite a gestire una situazione mentale certamente non facile. Toccherà a chi di competenza andare a toccare le corde giuste a fare in modo che la “sponsorizzazione” di Pompei, fatta veicolare ad arte, rappresenti soltanto uno stimolo in più per l’ex Gubbio e non una bocciatura per come gli stanno facendo pesare da inizio stagione.

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4 mesi fa

Il giusto equilibrio è questo….cambiare il portiere

Claudio
Claudio
4 mesi fa

SENZA SORDI UN SINNE CANTANU MISSE! SE GUARASCIO NON LI SCUCE… NON BASTA RICCIARDI…L’UNICO GRANDE ACQUISTO DEL COSENZA!

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