È scomparso all’età di 64 anni Giuseppe Milicchio, per oltre quarant’anni voce inconfondibile del Cosenza calcio. La sua narrazione appassionata ha accompagnato generazioni di tifosi tra emozioni e delusioni, con uno stile sempre sincero e coinvolgente. Milicchio ha rappresentato non solo una figura centrale per l’ambiente sportivo locale, ma anche un modello di giornalismo fatto di passione, rigore e condivisione.
La sua carriera era iniziata giovanissimo, nei primi anni delle radio libere, in un’epoca in cui raccontare una partita in diretta richiedeva spirito d’iniziativa e non pochi sacrifici tecnici. Fu tra i primi a raccontare la storica promozione del Cosenza in Serie B nel 1988, un momento che ha segnato profondamente la storia sportiva della città. Da lì, il passaggio naturale alle televisioni locali, dove continuò a raccontare il calcio con lo stesso entusiasmo e una competenza mai ostentata.
Negli ultimi anni, Giuseppe Milicchio aveva continuato la sua attività anche in video, con rubriche e programmi sportivi molto seguiti. Tra questi, “I fatti del calcio” sul Corriere della Calabria, che ha rappresentato uno degli ultimi progetti giornalistici a cui si era dedicato con costanza, fino a poche settimane fa. Nonostante i problemi di salute, mai completamente rivelati neanche agli amici più vicini, aveva proseguito il suo lavoro con discrezione, determinazione e amore per la professione.
Con la sua scomparsa, non viene meno solo una voce storica del tifo rossoblù, ma anche una colonna del giornalismo sportivo calabrese, di quello più autentico e partecipato. Era noto per la sua disponibilità con i colleghi, per l’entusiasmo contagioso, per la capacità di raccontare il calcio non come spettacolo fine a sé stesso, ma come espressione di una comunità.
Alla famiglia – la moglie Antonella e i figli Antongiulio, Gianmaria, Emma e Claudia – sono giunte numerose manifestazioni di affetto e cordoglio, alle quali si aggiunge la nostra redazione. I funerali si terranno domani martedì 11 novembre alle ore 16, nel Santuario del Santissimo Crocifisso della Riforma, luogo simbolico della città di Cosenza che lo ha visto crescere e che lui ha raccontato instancabilmente.



da ragazzini giocavamo insieme al campetto del tribunale, gia’ da allora si capiva che aveva un forte senso per l’organizzazione e piu’ voglia di commentare le partitelle che di giocare.
Persona mite e gentile. Se ne va un pezzo della mia storia di ragazzo di Via dei Mille.
Lui contribuì molto specie agli inizi degli anni 80 a far appassionare molte più persone con le sue radiocronache che per l’epoca era un privilegio che solo la Cosenza sportiva , Grazie a Giuseppe milicchio si è potuto permettere ! Grazie di cuore per quello che hai fatto per noi tifosi !!! Rimarrai sempre nei nostri cuori !!
Condoglianze ai familiari e tifoseria cosentina.
Grandissimo dispiacere! Se ne va un pezzo di storia rossoblù, se ne va un giornalista apprezzato da tutti ma, in particolare, se ne va il radiocronista più autentico che il Cosenza abbia mai avuto. Mi vengono ancora i brividi a ripensare a tutte le radiocronache in cui viveva e raccontava le partite con una intensità pazzesca. R.I.P.
Grande dispiacere per chi come me ha vissuto gli anni gloriosi raccontati da un giornalista innamorato del Cosenza
Lo saputo adesso è sono sconvolto
Grande tifoso del Cosenza
Pochi come lui,lo ricordo gli anni di pagliuso nel settore ospiti che faceva la radiocronaca non so come visto che non c’era la tecnologia d’oggi…
Vi vengono in mente tantissimi pensieri
Ma la cosa che mi fa rabbia oltre al dolore per la sua perdita,e che non ha visto il Cosenza in serieA
Perché era tifosissimo del Cosenza….
Ciao Giuseppe
Condoglianze alla famiglia
Che brutta notizia! Se ne va un pezzo di storia rossoblu e un pezzo di gioventù di un’intera generazione di tifosi. Chi non partiva per le trasferte passava la domenica pomeriggio in compagnia della voce di Milicchio!
Dispiacere immenso!
La voce storica del nostro tifo, quando non c’erano le pay tv è grazie alle sue appassionate e infuocate radiocronache che abbiamo potuto seguire le trasferte del nostro Cosenza. Una ennesima grave perdita, che si aggiunge a quelle altrettanto dolorose di Uccello e Padre Fedele in questo anno maledetto. Che la terra ti sia lieve Giuseppe, un abbraccio forte ai tuoi cari.
Addio Beppe, quanti ricordi, quante emozioni … RIP
Ho avuto il piacere di conoscerlo come Ultrà, Tifoso, Giornalista, Persona seria e perbene!
Una bruttissima notizia ed una grande perdita per la sua Famiglia e per tutta Cosenza !
Sabato a Latina lo ONOREREI portando (se ancora esiste e qualcuno ci pensa… e ovviamente i Gruppi organizzati condividono…!) lo striscione PRIMA LINEA 78… e BANDIERE 🇩🇴…!
Se lo meriterebbe un BEL SALUTO… per quello che ha rappresentato per i Gruppi… per la Tifoseria… per Cosenza ed il Cosenza… 🇩🇴🐺🇩🇴
E speriamo che questo anno orribile finisca presto…: dopo Salvatore, Padre Fedele… ora Milicchio ! Che tristezza…