Roberto Goretti, attuale direttore sportivo della Fiorentina, ha rievocato la sua esperienza a Cosenza durante la conferenza stampa di presentazione con i viola. L’ex uomo mercato dei Lupi ha ripercorso i momenti critici della stagione 2021-2022, quando il club rossoblù affrontò una delle estati più complicate della sua storia recente.
Goretti ha raccontato di come, al suo arrivo a Cosenza il 5 agosto, la squadra fosse praticamente allo sbando. «Quando sono arrivato, la squadra era stata appena ripescata, avevamo solo cinque giocatori tesserati, non avevamo allenatore e non avevamo ancora fatto il ritiro», ha spiegato il dirigente. Un quadro tutt’altro che promettente, che però non fermò la determinazione del club.
L’estate surreale culminò con l’esordio in Coppa Italia, quando il Cosenza affrontò proprio la Fiorentina al Franchi. Goretti ha ricordato con umorismo quel match: «Pregavo che la Fiorentina non ci facesse la doppia cifra, eppure finì 4-0. Qualche giocatore si mise la mano sulla coscienza e riuscimmo a evitare un passivo peggiore».
Nonostante le difficoltà iniziali, la stagione si concluse con una salvezza miracolosa ala playout con il Vicenza. Grande portagonista il popolo rossoblù soprattutto nella partita di ritorno in un Marulla gremito. E l’urlo di gioia grazie a super Joaquín Larrivey. Goretti ha commentato così il risultato: «Ci siamo salvati, ma non so neanche io come. È stato un gioco di equilibrismo e un miracolo, soprattutto grazie al lavoro dell’allenatore negli ultimi mesi». Un riconoscimento a chi, in una situazione di grande incertezza, riuscì a portare il Cosenza alla permanenza in Serie B.
Il ricordo di Goretti testimonia le sfide affrontate dal club calabrese, che in quella stagione ha saputo superare le difficoltà grazie a un impegno collettivo e, come sottolineato dal direttore sportivo, un po’ di fortuna…



Tutte stagioni umilianti a raschiare io fondo del barile. Guarascio deve andarsene, non ha i soldi per garantire una B dignitosa , i suio budget bastano per una media classifica di C.
Nemmeno lui era buanu a Cosenza….lo hanno massacrato pseudotifosi e pseudogiornalisti