Il calcio cosentino è in lutto per la scomparsa di Salvatore Garritano, campione d’Italia con il Torino nel 1976.
Nato a Cosenza nel dicembre del 1955, Garritano ha intrapreso un percorso che lo ha portato lontano, ma il suo legame con la terra d’origine è rimasto forte.
Il suo viaggio nel calcio professionistico inizia in Umbria con la Ternana nel 1975, e già l’anno successivo arriva la chiamata del Torino. In maglia granata, dal 1975 al 1978, Garritano colleziona 20 presenze e mette a segno 2 reti. Fu il secondo calciatore cosentino a vincere uno scudetto dopo Rizzo, con la Fiorentina.
Dopo l’esperienza in granata, la sua carriera prosegue in altre piazze importanti indossando le maglie di Atalanta, Bologna, Sampdoria, Pistoiese, Omegna, Sorrento e Latina. Ha inoltre vestito la maglia della nazionale Under 21.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha collaborato con diverse società come osservatore. Dopo aver combattuto una malattia, ha denunciato l’uso del doping nel calcio degli anni ’70.
Pur non avendo mai indossato la maglia del Cosenza, negli anni è stato spesso visto sugli spalti a tifare per i suoi nipoti, prima Manolo Mosciaro e poi Luca Garritano.


