Cosenza, quando i 3 punti sono più importanti della prestazione

A Latina la squadra non si è espressa all’altezza di ciò che chiede e che quotidianamente insegna Buscè ma è una vittoria sporca che ribadisce la candidatura dei Lupi alla promozione diretta

Magari a qualcuno potrebbe anche risultare indigesto ma va chiaramente sottolineato che il Cosenza è entrato di dritto a far parte del balletto delle grandi. È più di un obbligo vederlo tra i candidati alla promozione diretta. Il tutto legato a una squadra forte, dalle qualità indiscusse nonostante sia decisamente corta nelle rotazioni, per colpa di un club che invece di assecondare il lavoro che stava compiendo l’ex direttore sportivo Lupo ha ben pensato di sposare la causa di chi invece ha lavorato sotto traccia affinché si arrivasse alla rottura.

E invece la squadra e soprattutto quei calciatori di indiscusso valore per la categoria, si stanno prendendo grandi soddisfazioni. A Latina, dove i Lupi sono tornati a giocare a distanza di 52 anni, è arrivata la seconda vittoria di fila grazie al fulmineo gol di Mazzocchi (tocco sottomisura dopo l’incursione di Florenzi sulla sinistra), giunto a quota 6 reti e sempre più un lusso per la Serie C.

È stato il quinto risultato utile consecutivo nonostante la prestazione, in alcuni frangenti, non sia stata all’altezza di ciò che chiede e che insegna quotidianamente l’allenatore Buscè grazie alle sue indiscusse qualità tecniche di cui ha dato ampie dimostrazioni in campionati di assoluta importanza come la Serie D (Vibonese) e la Serie C (Rimini). Perché se dipendesse esclusivamente dalle indiscusse capacità del tecnico di Casola di Napoli, oggi il Cosenza sarebbe primo in classifica con almeno 3, 4 punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice.

Però il buon Buscè è sempre costretto a combattere contesti sui quali non può incidere. Una società assente, con un’organizzazione che nemmeno nei dilettanti provinciali. Le critiche che gli arrivano da giornalisti non allineati. Le clamorose sviste degli arbitri che hanno portato via diversi punti e gli errori di singoli calciatori che in un batter d’occhio hanno, in alcune occasioni, mandato in frantumi tutto il lavoro professionale da lui messo in campo durante la settimana di allenamenti.

Ma quella del Francioni rappresenta una delle vittorie più rilevanti di questa prima parte di stagione. Perché rientra nella categoria delle vittorie sporche. Le più importanti, appunto. Di fronte c’era una delle squadre più giovani del campionato con la media di 23 anni, che non sta attraversando un grande momento: soltanto 3 punti (altrettanti pareggi) nelle ultime 6 partite. Certo, un Latina generoso ma poco lucido contro un Cosenza che non aveva alternative alla vittoria, nonostante l’assenza di Cimino e l’utilizzo a mezzo servizio di Dametto.

Una vittoria che rafforza la candidatura dei Lupi alla vittoria finale a patto che a gennaio la squadra non venga smantellata. Anzi, avrà bisogno di quelle pedine indispensabili a migliorare la qualità delle rotazioni ma anche almeno un terzino destro (se non due), che sopperisca all’assenza di Cimino per il quale la stagione è già finita. La coppia Buscè-Roma sotto questo aspetto rappresentano più di una garanzia: sarebbe stato già bloccato un centrocampista che faccia da alternativa a Langella. Individuati anche un ottimo secondo portiere, due terzini destri e un difensore centrale di piede destro. Ma lo scoglio da superare rimane sempre il fronte comune ScaliseGuarascio i quali restano poco propensi a investire risorse finanziare per migliorare l’organico.

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Commento da Facebook
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4 mesi fa

Ma veramente al primo tempo non mi sembra che abbiamo giocato così male …..forse un po’ il secondo tempo moscio ma stiamo anche purtroppo con la panchina corta… Chi ci mette ….entro io ?

Pauluzzu
Pauluzzu
4 mesi fa

LA PROTESTA PER ME È’ FINITA PERCHÈ LE 800 PERSONE VANNO DALLA PRIMA IN CASA

Sergio
Sergio
4 mesi fa
Reply to  Pauluzzu

Per te la contestazione é finita, per il 99,9% dei tifosi cosentini continua finché non Va via l’indegno

Commento da Facebook
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4 mesi fa

La partita con il Benevento sarà il vero spartiacque del campionato e capiremo sé questa squadra può giocarsela per il primo posto.In ogni caso questa rimane una gran bella squadra che con qualche accorgimento può competere per la B,sempre se questa società vuole.

Luca
Luca
4 mesi fa

La verità è che con una squadra così dove non c’è una prima donna ( alla Tutino per intenderci) ma più prime donne, si stanno valorizzando tutti, perché tutti vanno a rete( anche Kouan che pensa di ingurgitare un topo morto 😂😂😂), è un bel gruppo. Io andrei avanti fino a fine campionato e invece di una prima donna che vale tanto, me ne troverei tante da poter vendere, con magari anche la squadra in B!
Io non rovinerei il meccanismo perfetto, anzi lo rinforzerei, fosse solo per mero utilitarismo…

Torna sette
Torna sette
4 mesi fa

Una domanda . Ma il famigerato duo Guarascio Scalise ha espressamente dichiarato che non hanno intenzione, oppure è una supposizione ,plausibile, visti i precedenti ? Questo bisognerebbe capire bene , ed inviterei la società a fare chiarezza. Anche se c’è da dire, che proprio da questa testata, più volte è stato scritto che la società punta a vincere il campionato perché convinta di avere una squadra forte . Non si capisce ora perché dovrebbe smantellare anziché rinforzare . Anche economicamente sarebbe un autogol. Smantellare significherebbe rinunciare ai lauti contributi della lega di b. Dopo tutto il gran parlare in merito , qualcuno può pensare che Guarascio rinunci a questo ? Sa molto bene che se perde L occasione L’ anno prossimo sarà molto problematico ,non credo che voglia questo . A prescindere se a ha cuore il Cosenza oppure no . Il solo pensare che abbia a cuore la tasca, dovrebbe far stare tutti più tranquilli da questo punto di vista . Se il problema è il non smantellare ed il rinforzarsi .

Temistocle Giannazzo
Temistocle Giannazzo
4 mesi fa
Reply to  Torna sette

Il tuo ragionamento è lineare, ma allora perché ha perso la B con un mercato sciagurato a gennaio scorso?

Antonio G.
Antonio G.
4 mesi fa

“Ha persa la B con un mercato sciagurato a gennaio scorso”? FALSO!!! Perché bluffare? Società come Reggiana, Sudtirol, Carrarese, Mantova, che in quel mercato hanno speso addirittura meno del Cosenza, hanno raggiunto tuttavia la salvezza diretta! Chiedere lumi in proposito all’esperto in…esoneri e…retrocessioni Alvini, oltre che, naturalmente, ai nostri disfattisti, prevenuti, disertori e nevrotici tifosi, diversi da quelli sempre compatti e realmente appassionati che lo stesso ha trovato a Frosinone, malgrado alcuni momenti di tensione e malumore degli stessi verso la dirigenza!

Marco Aurelio
Marco Aurelio
4 mesi fa

Condivido l’ articolo, tutto giusto. Ma lo scoglio resta il DUO citato. Adesso però è tempo di uscire allo scoperto. All’ orizzonte c’è uno scontro diretto fondamentale in chiave futura, e bisogna riempire il CATINO del Marulla. Cara Società, che facciamo nicchiamo? O rilanciamo? Il momento È ADESSO, veniamo da una striscia positiva, si sta creando di nuovo entusiasmo e al Marulla ci attende uno scontro diretto! Ricuciamo il rapporto con l’AMBIENTE ( stampa, istituzioni, tifoseria) dichiarando di puntare A FATTI alla B DIRETTA( non la lotteria dei play off, senza vendere nessuno, ma valorizzando tutti e acquistando 2/3 giocatori da salto) oppure ammorbiamo nuovamente l’ambiente all’ insegna del “navighiamo a vista in C” tanto il Cosenza serve ad altro?

cosimo moschetto
cosimo moschetto
4 mesi fa
Reply to  Marco Aurelio

Cominciamo noi tifosi ad andare allo stadio e a supportare la squadra…che facciamo ridere l’Italia intera con questa protesta che alla fine fa male solo a noi stessi… andiamo allo stadio a sostenere i ragazzi e poi se volete protestare contro guarascio fate pure..Ma i ragazzi vanno supportati ed aiutati Forza Lupi 🐺

Lupo 83
Lupo 83
4 mesi fa

Ma tu c’eri a Latina? E soprattutto lo paghi il biglietto quando vai? Ha parlato il maestro del tifo….

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