Da ultimo a primo nel giro di pochi mesi. La nuova vita di Max Alvini che dopo la retrocessione della passata stagione alla guida del Cosenza, si ritrova a essere primo in classifica. Il “suo” Frosinone guida il campionato cadetto a braccetto con la corazzata Monza. «La parola Serie A mi sembra enorme, ma il bello della B è che la differenza non la fanno i nomi e i soldi», ha dichiarato Alvini in una intervista di Nicola Binda su La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.
Non era facile che dopo la parentesi al Marulla, tra l’altro preceduta da un’altra esperienza negativa con lo Spezia, arrivasse una chiamata dalla Serie B. Ma evidentemente si è tenuto conto nell’ambiente in cui lo stesso Alvini è stato costretto a lavorare: società assente, penalizzazione di 4 punti e mercato di gennaio di fatto mai preso in considerazione dalla Scalise e da Guarascio.
A Frosinone lo ha voluto un altro ex Cosenza, il direttore sportivo Renzo Castagnini. «Non mi aspettavo la sua chiamata, lo confesso. Poi ho trovato la fiducia di Stirpe e Doronzo e il Frosinone è questo: una piramide vincente che mi ha dato tutto per lavorare bene», ha aggiunto Alvini nella lunga intervista concessa alla rosea.
Ma, come scrive ancora Binda, se gli allenatori venissero giudicati solo dai risultati, tutti farebbero i direttori sportivi. «È la verità. Io fino a Cremona – ha raccontato Max Alvini – ho fatto un percorso netto, e sono arrivato in A dopo 22 anni di carriera. Poi a Spezia e Cosenza ho vissuto esperienze non positive, ma restano cicatrici che mi hanno fortificato e reso un allenatore migliore».



Alvini un ottimo allenatore e una persona per bene, e gli auguro il meglio perché lo merita finalmente. Ha trovato a Frosinone un ambiente tale da poter lavorare con serenità. A Cosenza ha fatto quel che ha potuto, ma ha trovato una situazione difficile isolando la squadra per un po’ dai problemi che poi non e’ riuscito più a gestire, abbandonato a se stesso. Spero che a Busce’ non succeda lo stesso e che venga ascoltato dalla società. A gennaio sapremo se sarà sempre la stessa musica o se qualcosa cambierà.
Alvini non solo grande allenatore… ma soprattutto gran brava persona! Peccato che le persone perbene non possono spuntarla con i furbi! A Cosenza ha dimostrato di meritare la serie A…e adesso in massima serie ci porterà il Frosinone! Un abbraccio da Cosenza Mister!
Mister ma che cavolo ti fortifica? Squadra costruita malissimo, non doveva accettare l incarico. Del vecchio ha combinato solo danni e lei lo sapevo eccome…poi, tornare dopo l esonero, penso sia stato molto deleterio Er tante ragioni
Ma come si fa a distorcere così la realtà! Questo signore, anche a Cosenza ha tenuto fede alla sua indiscutibile fama di esperto in esoneri e retrocessioni! Forse da noi è stato ingenuamente e colpevolmente idolatrato dopo le lacrime per il pareggio al 108° minuto nel derby di casa! Il seguito è stato invece un vero disastro, concluso con l’ultimo posto e la consueta, per lui, retrocessione! Frosinone non fa testo, disponendo lo stesso di un organico quasi identico a quello della sua serie A. In più, c’è da ammettere che i tifosi ciociar, pur contestando la società per l’inaspettata retrocessione, a differenza nostra, non fanno mancare stupidamente il sostegno alla squadra, sopratutto FRA LE MURA AMICHE!
Non capisco come mai a Cosenza ci ha fatto vedere delle penose partite
Sei stato molto scarso a Cosenza.
Penso che Lei di calcio non capisca assolutamente nulla, e magari oltre a essere un denigratore di Alvini era anche un estimatore di Caserta…….infatti i risultati dei due allenatori sono sotto gli occhi di tutti. Pensare che lo scorso anno siamo retrocessi per colpa di Alvini significa veramente avere il prosciutto davanti agli occhi…….auguro a Massimiliano Alvini le migliori fortune perchè è una persona seria, un professionista esemplare e lo merita in pieno, e quest’anno in serie B tifo Frosinone senza se e senza ma…….
È proprio questo il punto! Forse noi siamo rimasti profondamente ammaliati dal suo garbo! Peccato che alla fine ci abbia GARBATAMENTE accompagnati in serie C! Senza tralasciare il fatto che altre compagini, persino meno attrezzate di noi, come Carrarese, Sudtirol, Reggiana e Mantova, hanno raggiunto la salvezza diretta!
Era solo contro tutti ! All inizio andò benissimo . Ma A cs ormai in quel periodo erano tutti ammaliati da principi arabi , seduti su cammelli 🐫 che avrebbero invaso di soldi la città per il mercato calcistico e progetti futuristici .🤣🤣🤣🤣 in questo progetto futuristico c’era l acquisto della società 🤣🤣🤣🤣in questo guazzabuglio generale Si poteva capire se Alvini era un allenatore valido ? Non credo . Comunque sarà sempre il tempo a sbugiardare o confermare . Al momento vediamo questo !! Complimenti al Mister !!!
non sono d’accordo sul fatto che i nomi non contano, se il nome è quello di gargamella allora sarà “scempio”
Capisco che al giorno d’oggi il denaro è tutto, però spesso dare le dimissioni può essere un buon investimento piuttosto che avallare scempi!!!