Cosenza, avvio di 2026 amaro: «Sconfitta che brucia, ora serve equilibrio»

I lupi falliscono l'aggancio al terzo posto tra errori individuali e polemiche arbitrali. Buscè: «Abbiamo subito un duro colpo, ma dobbiamo reagire immediatamente senza cedere al vittimismo»

Si interrompe bruscamente la corsa del Cosenza verso il primato. Nel primo impegno ufficiale del 2026, la formazione rossoblù cede l’intera posta in palio al Monopoli (0-2), fallendo l’appuntamento con una vittoria che sarebbe stata fondamentale per le ambizioni di vertice. Una prestazione opaca quella degli uomini di Buscè, apparsi poco brillanti e penalizzati da episodi determinanti che hanno spostato l’inerzia del match a favore dei pugliesi.

Il racconto della gara

Nonostante una manovra meno fluida del solito, il Cosenza ha avuto le sue chance per sbloccare il risultato. Nel primo tempo, al 33’, un’iniziativa di Langella ha costretto l’estremo difensore ospite Albertazzi a un intervento prodigioso; copione simile in apertura di ripresa, quando Florenzi ha sfiorato il vantaggio dopo pochi secondi, trovando ancora una volta l’opposizione del portiere biancoverde.

A fare la differenza, tuttavia, sono state le incertezze nella retroguardia silana. Se Albertazzi è risultato decisivo per mantenere la porta inviolata, il portiere di casa Vettorel è incappato in una giornata difficile: due gravi imprecisioni, maturate in contesti di scarsa reattività collettiva, hanno spianato la strada alle reti siglate da Fall e Dudic.

L’analisi di Antonio Buscè

Nel post-partita, il tecnico Antonio Buscè non ha nascosto il disappunto per l’andamento della sfida. «Abbiamo subito un duro colpo, ma dobbiamo reagire immediatamente senza cedere al vittimismo», ha dichiarato l’allenatore in sala stampa. Buscè ha sottolineato come la squadra sia apparsa contratta: «È stata una prova condizionata da troppi errori commessi anche da elementi di esperienza. Ci è mancato il coraggio di osare, complice forse il nervosismo dopo un sospetto gol-non gol (Florenzi, ndr) e l’incognita atletica che la sosta comporta sempre».

Emergenza in vista di Salerno

Oltre alla sconfitta, il Cosenza deve fare i conti con una pesante defezione in vista del prossimo turno. L’ammonizione rimediata da Langella farà scattare la squalifica del regista rossoblù per la trasferta di Salerno. Una decisione arbitrale che il tecnico ha contestato duramente: «Il giallo a Langella è incomprensibile; il calciatore ha subito un’aggressione e ne è uscito sanzionato. È stata una giornata in cui ogni episodio ci ha girato le spalle».

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Teo
Teo
2 mesi fa

Una Società di dilettanti non può pensare di competere ad alti livelli.
In campionato questa squadra terminerà al 4 o al 5 posto.
E già per questa società è grasso che cola.
Società di bassissimo livello che ha fatto di tutto per tenere lontani i tifosi dalla squadra.
Per non parlare della comunicazione….degna della sagra del pesce stocco…..mamma che soggetti😂
Playoff che ci vedranno uscire al secondo turno.
Speriamo in tempi migliori.

Teo
Teo
2 mesi fa
Reply to  Teo

Teo 2.0 …..😂🐭

Torna a casa lessie
Torna a casa lessie
2 mesi fa

Come volevasi dimostrare abbiamo regalato o quanto meno stiamo regalando il campionato a squadre sulla carta meno forti di noi o al massimo alla pari . Siamo sicuri che il denominatore comune , nelle partite in cui abbiamo regalato i punti che oggi rimpiangiamo, siano solo frutto di episodi contrari e di poca lucidità ed intensità da parte degli uomini migliori ? Come dice busce !! Viene da pensare ,che quanto gli avversari ci ingabbiano tatticamente, noi non abbiamo ,intanto alcuna idea , per venir fuori da questa gabbia tattica . Poi magari , sarà anche vero quello che dice il mister . Ma si dovrebbe andare di priorità in priorità nelle analisi delle partite. Intanto, Campionato purtroppo , compromesso seriamente dopo ieri . Ora ci si giocherà i playoff con la dovuta calma ,tranquillità e cautela elementi fondamentali per raggiungere qualsiasi risultato , tanto quelli sono già ottenuti . Oggi , possiamo dire il minimo con questa squadra . La speranza è che andando avanti nel percorso , quando la pressione ricomincerà a salire, non sia nuovamente la paura tattica a farla da padrone !! Al di là di tutti i discorsi di parte . Nel complesso registriamo la scarsa tecnica Degli avversari di turno e nel contempo ringraziamo proprio questo, se i tanto problematici episodi contrari ,a cui ricorriamo ogni qualvolta perdiamo treni importantissimi , non siano stati ancora più evidenti !!!

MarcoB
MarcoB
2 mesi fa

Vettorel e Busce’ soci alla pari nella responsabilita di questa sconfitta. Un tempo regalato con la squadra timorosa nemmeno affrontasse il PSG. In ogni caso anche limiti mentali. Appena hanno un po’ di pressione da risultato (come quella di oggi che avrebbe consentito di avvicinare Catania e Salernitana) questi giocatori si perdono. Vedi florenzi.e garritano che si stanno dimostrando due buoni giocatori di serie C e null’altro di più. Ricciardi ormai è ingabbiato da tutte le squadre avversarie.. l’effetto sorpresa della posizione data da busce’ a quest’ultimo è letta ormai da tutti gli allenatori avversari. Al netto degli episodi,comunque, questa partita ci racconta due cose in chiave ormai solo playoff. Sotto pressione questi giocatori calano il loro rendimento. La seconda è che per ogni tiro scoccato verso la nostra porta prendiamo due gol. Forse da questo mercato serviva come il pane un portiere serio. Con micai in porta oggi avremmo 7/8 punti in più.

Pino
Pino
2 mesi fa

Vettorel e’ inaffidabile, alterna partite discrete a prestazioni penose in cui la responsabilita del risultato e’ x gran parte la sua. Poi che dire di busce’ che ha regalato un tempo agli avversari sbagliando impostazione della gara e poi tutte le sostituzioni. Giocare con beretta significa regalare un uomo agli avversari. Necessari subito un portiere affidabile e una punta centrale vera.

Romualdo
Romualdo
2 mesi fa

Diamo la colpa a Vettorel ma il vero artefice di questa sconfitta è Busce’, ha smantellato il centrocampo proprio dove stavamo sovrastando il Monopoli. Non puoi regalare Garritano e soprattutto Florenzi agli avversari, tante volte gli è andata bene, rischiando, stasera i nodi sono venuti al pettine

Alessandro
Alessandro
2 mesi fa

Tutta colpa di Busce’, a parte la papera di Vettorel: non si mettono fuori insieme giocatori del calibro di Garritano e Florenzi, gli unici che potevano fare la giocata e che possono fare la differenza in questo campionato, anche se non erano al top. Altrimenti abbiamo una squara di serie C, pure mediocre. Dopo le sostituzioni non abbiamo piu’ fatto girare la palla. L’allenatore si dovrebbe asumere le colpe ed iparare dai propri errori.

Schopenhauer
Schopenhauer
2 mesi fa

Ma tanto chettenefrega a te, l’ anno prossimo comunque andrai in B, noi rimarremo in C per lunghi anni..
Quando gli obiettivi di piazza, mister, società sono tutti e 3 divergenti l’ uno dall’ altro
Succede questo

Provincia sempre presente
Provincia sempre presente
2 mesi fa

Parla di meno e lavora di più caro Busce’ “anche tu hai la dote di fare il santone come i tuoi predecessori, questi cadaveri sì sono montati la testa.

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