Peggio di così il 2026 per il Cosenza non poteva cominciare. Un inizio shock! Riavvolgiamo il nastro. La prima sorpresa al botteghino: aboliti i prezzi popolari, senza nessuna informazione. L’unico settore aperto è rimasto quello della Tribuna A, che dopo la chiusura (per la seconda volta: 16 dicembre, vigilia della sfida con la Cavese) delle due curve si era deciso diventrasse popolare. E che il costo del tagliando fosse di 10 euro. E invece contro il Monopoli è salito a 16 euro. Nessuna traccia nella comunicazione istituzionale del club ma visibile soltanto sul portale Vivaticket. Di conseguenza per alcuni la sorpresa è stata al botteghino!
E dire che il direttore generale Salvatore Gualtieri nella comunicazione in cui venne annunciata la chiusura delle due curve “al fine di razionalizzare gli spazi del Marulla” e soprattutto “causa della non presenza dei tifosi e per evitare costi (steward, ecc.) a questo punto ingiustificati”, scrisse ben altro. “Nel contempo, sarà praticato il prezzo popolare di 10 euro per la tribuna A, in modo da garantire, a tutti, l’accesso allo stadio e la possibilità di sostenere la propria squadra”. Invece lunedì sera l’amara sorpresa…
A seguire è giunta la sconfitta sul campo a opera del Monopoli. Nella serata in cui si annusava la possibilità di isolarsi al terzo posto in classifica, i Lupi si sono ritrovati al quinto superati anche dalla Casertana. Ma la parte più imbarazzante è arrivata con le disposizioni del giudice sportivo. Motivazioni sconcertanti per la multa (non tutte le maglie e pantaloncini erano uniformi, ad alcune sarebbe mancata la figura del lupo…). Peggio per le squalifiche di due tesserati (ingiurie al quarto uomo, tra l’altro una donna, e residui di pizza alla quaterna arbitrale).
E dire che proprio Salvatore Gualtieri nel presentarsi al popolo rossoblù aveva chiaramente parlato di ristrutturazione organizzativa del club. E se i risultati sono questi! Sembra fin troppo evidente che, com’è successo a chi lo ha preceduto nel ruolo, tutte le decisioni vengono solo ed esclusivamente prese dall’alto.



Fa ribrezzo anche solo chiamarla società….. dilettantismo allo stato puro!
Cari amici, d’accordo con le riserve più o meno lecite verso questo discutibile presidente, ma non possiamo indignarci più di tanto del presente, non essendo reduci di un passato di serie A, purtroppo per noi mai vissuta!
Questa società è capace di farmi ridere e piangere contemporaneamente
Che vergogna, e poi la gente si chiede perché si contesta. Questa è una società che sta infangando il nome di Cosenza, non solo gestione economica solo per le proprie tasche ma tanta cacca buttata sul nome del Cosenza e di Cosenza. E pensare che qualcuno per due acquisti ha rotto le scatole per tornare allo stadio. Mai più piede nello stadio con questi soggetti, non dovrebbe entrare nemmeno una mosca più. Guarascio via da Cosenza.
Il vero fango è quello che spargono i detrattori, oramai smascherati, sempre alla vile ricerca di pretesti ingigantiti ad arte, per diffamare ingiustamente la proprietà e distogliere così l’attenzione dalle proprie nefandezze!
Ingiustamente? Ma tu dove vivi? È troppo poco quello che si dice di questa società. Tu ti firmi Carmine ma mi sa che ti chiami Eugenio. Vai a fare queste affermazioni con chi avanza stipendi da questi signori, da chi è stato preso in giro o sbeffeggiato da questi signori. Ma non farmi ridere che qui siamo difronte a un circo di quelli senza un briciolo di organizzazione.
Ferma restando la condivisione per i sani diritti di chi lavora, da quando in qua il tifoso decide di diventare ipocritamente……”sindacalista” dei dipendenti della società, al punto di alterarne l’entità dei debiti effettivi e ridimensionarne i meriti e gli obiettivi calcistici? Senza voler parlare anche di altri sedicenti tifosi, che si improvvisano invece …..”commercialisti” e si dilettano persino a stilare la lista dei presunti creditori, tanto per infangare una società, certamente non immune da responsabilità, che tuttavia da 15 anni “naviga” in contesti ben lontani dalla vergogna delle collette dei tifosi, dei fallimenti e della serie D! In definitiva, secondo questi esperti di… finanza, quali sarebbero i “DANNI” sportivi reali e non inventati, causati da una condotta discutibile della proprietà?
Prima Teo, poi Carmine, poi Antonio….
Lo sappiamo che sei sempre la stessa meravigliosa persona…..😂
Gentaglia -pecironi
…….e qualcuno pensava fossero cambiati……ah!ah!ah!
La nave ora cola a picco ,prima faceva acqua da parecchie parti .Addio calcio che conta a Cosenza .Che fine che ci ha fatto fare u lametinu.
Ma dove trovi la forza di bluffare in maniera così spudorata! Forse rimpiangi “la fine” che abbiamo fatto in passato con i vari Chianello, INTRIERI (!), Pagliuso, Stella, Nucaro, nei veri anni vergognosi della lunga serie D e degli umilianti e ripetuti fallimenti? O forse prima di Guarascio stavamo per caso in….serie A….?
Ma non ti chiamavi Teo?
😂😂😂😂😂
La tua cultura del sospetto è generata da una profonda ignoranza e serve per raggirare l’essenza dei contenuti nei commenti!
È arrivato il momento di murare il Marulla…Gualtieri a ristrutturazione si la di fa aru cerviaddru, sempre su tena naturalmente…ma se non siete capaci di gestire una società pecchi un chiuditi bottega…vergognatevi, basta
Tutti questi inqualificabili episodi sembrano andare in una unica direzione e indicare un’ unica via maestra: la PERMANENZA IN C “A VITA” del Cosenza calcio
Ma cosa vuol dire “residui di pizza”?😱 sembra impossibile…..
E poi perché portarli all’ arbitro per quale motivo assurdo, sembra una follia totale