La sconfitta per 2-0 subita sul campo del Catania ha spinto il Cosenza a una scelta drastica: il silenzio stampa. Al termine della sfida disputata allo stadio Angelo Massimino, il tecnico Antonio Buscè non è stato mandato dinanzi ai microfoni, lasciando spazio a una nota ufficiale diramata in serata dalla società di Via Conforti.
Il compito di analizzare il delicato momento della squadra è stato affidato esclusivamente alle dichiarazioni del direttore sportivo, Domenico Roma. Il dirigente non ha cercato alibi, riconoscendo il valore degli avversari ma sottolineando la necessità di un’immediata reazione interna.
Analisi e prospettive
Il diesse ha definito l’attuale fase del campionato come “particolare e delicata”, evidenziando come la concomitanza con la sessione di calciomercato ancora aperta richieda un surplus di lucidità. Roma ha esortato l’ambiente alla compattezza, invitando a non perdere di vista il potenziale tecnico del gruppo nonostante le difficoltà incontrate in un girone storicamente complesso.
“Dobbiamo serrare i ranghi nella massima condivisione e continuare a lavorare senza distrazioni”, ha dichiarato Roma, ribadendo l’importanza di affrontare il prosieguo della stagione con equilibrio, consci che il cammino verso gli obiettivi prefissati è ancora lungo e privo di risultati scontati.



Ma lo sanno franz e de cicco che sul cosenza si giocano la possibilita di essere rieletti?
…disse colui il quale non è neanche nell’organigramma……
Giusto , tanto il Cosenza non ha tifosi lo stadio sempre vuoto non hanno bisogno di sapere
Una misura forte, neanche più la conferenza miao!
Ormai fuori dall’acqua c’è rimasta solo la chiglia……….gli orchestrali sono affogati insieme a tutta la ciurma.
Speriamo presto riemerga un NUOVO Cosenza.
condivido e apprezzo le parole del Ds Roma, sicuramente per quanto riguarda il “rush finale” torneranno a disposizione i vari Florenzi, Cimino, Novello, Arioli, Ferrara, Mazzocchi, etc. e non vi nascondono che (scaramanticamente…) forse è meglio che ci classifichiamo al 5°/6°posto… così come accadde 8 anni fa, quando vincemmo i play off e tornammo in serie “B” dopo 15 lunghi anni! com’on wolves!
Povaromo
Caro Teo, quanto segue te lo dico senza polemica ma semplicemente per provare a farti ragionare considerato che oltre a commentare qui sei spesso presente con i tuoi interventi telefonici in alcune trasmissioni locali. Vorrei innanzitutto dirti che l’attitudine positiva e ottimista nella vita può anche essere di grande aiuto ma con equilibrio altrimenti si finisce per vivere in una dimensione che con la realtà ha ben poco a che fare. Provo a riportarti alla realtà. Mi potresti cortesemente spiegare in base a quali tuoi calcoli il rientro di Novello e Arioli ( mai impiegati se non per qualche minuto in quanto mai rientranti nei piani di Buscè ) potrebbe essere determinante per il nostro rush finale? Mi potresti cortesemente spiegare in quale modo Ferrara dovrebbe rendersi utile considerato che è un intero campionato che è infortunato e quando impiegato non si è mai fatto apprezzare? Mi potresti cortesemente spiegare in quale film di calcio fantascientifico hai visto tornare in campo un calciatore dopo un lungo infortunio e rendere apprezzabilmente prima di due mesi dal rientro? Mazzocchi quindi sarebbe per te un’eccezione? Ce lo auguriamo tutti. Quanto a Florenzi: ovviamente sempre meglio averlo in campo che no ma attenzione alle sopravvalutazioni.
Che poi Silenzio Stampa di cosa…l’unico con cui è rimasto parlare è Pippo Gatto…
E’ solo questione di tempo, i denti se li romperanno soli….è la fine che fanno tutti quelli che credono di essere furbi e più bravi degli altri…
Sentiamo, i nostri imprenditori penso si sia capito chi sono o dobbiamo approfondire il discorso? Ora, le cordate umbre, toscoemiliane, Veneto marchigiane ecc, perché dovrebbero investire nel Cosenza calcio se dalle parti loro ci sono un sacco di piazze importanti ( vedi Perugia) che arrancano? Una riflessione, può essere che ci facciano diventare terra di conquista venendo a fare qualche sporco bisogna dalle parti nostre per poi lasciarci in situazioni marroni? E dopo? Si va dal sindaco per chiudere di trovare qualcuno che ci possa fare riemergere da qualche fossa biologica?
Pur concordando con le dichiarazioni di Roma ( “nulla è scontato e il cammino è ancora lungo” ) io credo che questo silenzio stampa sia solo una mossa d’astuzia della società che ha giocato d’anticipo tappando la bocca a Buscè che chi sa cosa avrebbe voluto o potuto dire. Arrivati a questo punto sono molto curioso di vedere se ci saranno movimenti di mercato in uscita (sembra molto strano vedere Ricciardi giocare quasi come avesse il freno a mano tirato ) piuttosto che in entrata anche perchè l’arrivo dei tanto preannunciati Sapola, Ferrante & Co. al momento è stato stoppato dalla geologa Scalise.
Per serrare le fila bisogna avere i soldati. Noi di abili al combattimento ne abbiamo undici contati da inizio anno, che fila vuoi serrare? Fai cacciare i soldi al tuo padrone o altrimenti dimetti per onestà verso la tua gente. Prima cosa però: vendi Garritano che è tornato solo per finire di rovinarci.
Concordo pienamente: Garritano è alla sua seconda disastrosa stagione consecutiva. Uno che dovrebbe essere ceduto è proprio lui insieme al tanto stramenzionato Kourfalidis, altro oggetto volante non identificato.