La vittoria di domenica pomeriggio per il Catania di Mimmo Toscano, ha un sapore speciale, la sfida contro il Cosenza non è mai stata una partita come le altre. È su quella panchina che la sua carriera ha spiccato il volo, tra le cavalcate trionfali dalla Serie D alla Lega Pro Prima Divisione. Eppure, da avversario, quel colore rossoblù era diventato una sorta di sortilegio stregato.
Il peso dei ricordi
Il tecnico di Cardeto ha dovuto attendere a lungo per assaporare il gusto della vittoria contro la sua ex squadra. I precedenti recenti erano stati brucianti, specialmente quelli vissuti sulla panchina della sua Reggina. Tutti ricordano il derby del 2020. Nonostante la superiorità numerica, la Reggina non riuscì ad andare oltre il pareggio, frenata da un Wladimiro Falcone in stato di grazia capace di parare un calcio di rigore a German Denis.
Dalle amichevoli ai tre punti pesanti
Fino a questa stagione, l’unico successo di Toscano contro i lupi risaliva ad un’amichevole estiva al Partenio nel 2016, quando sedeva sulla panchina dell’Avellino. Adesso, però, la statistica viene aggiornata. Toscano riesce a superare l’ostacolo Cosenza, mettendo da parte per 90 minuti il legame affettivo con una piazza che lo ha lanciato nel grande calcio.



Questa strabiliante squadra non l’ho vista. Non ci hanno mai fatto arrivare in porta ma la vittoria e’ scaturita da due regali dei ns giocatori. Le due squadre si sono equivalse e meritevoli entrambe in una posizione di centro classifica.