l campanello d’allarme suona forte in casa Cosenza. Quella che sembrava essere una stagione indirizzata verso una tranquilla metà classifica, se non addirittura verso sogni di gloria, si è improvvisamente trasformata in una rincorsa salvezza piena di insidie.
I numeri dell’ultimo mese descrivono un crollo verticale: tre sconfitte consecutive e un solo pareggio nelle ultime quattro uscite. Un ruolino di marcia che ha risucchiato i ragazzi di mister Gatto nei bassifondi del girone.
La graduatoria attuale non lascia spazio a interpretazioni. Il margine di sicurezza si è assottigliato drasticamente: +2 punti sul Palermo (penultimo) e +1 punto sulla coppia Salernitana-Monopoli.
Il paradosso è che non molto tempo fa, dopo l’impresa esterna contro il Pisa, l’ambiente guardava con ottimismo alla zona playoff. Quel successo sembrava il punto di svolta, ma si è rivelato l’ultimo acuto prima del blackout.

Nella foto: Festa gol Randazzo
Il dato più preoccupante riguarda la tenuta difensiva. Nelle ultime quattro partite, la porta rossoblù è stata violata per ben 10 volte, a fronte di sole 3 reti realizzate. Una media di 2,5 gol subiti a partita che rende quasi impossibile fare punti, specialmente quando l’attacco fatica a pungere con la stessa continuità di inizio campionato.
Per invertire la rotta servirebbe un risultato positivo immediato, ma il calendario non è benevolo. Sabato prossimo il Cosenza è atteso dalla proibitiva trasferta contro il Pescara, attuale vicecapolista del girone.
Servirà una prestazione di carattere e sacrificio per strappare punti in Abruzzo e scacciare i fantasmi di una crisi che rischia di compromettere quanto di buono fatto nella prima parte di stagione.



Non si può dire che si pensava ad avere più della salvezza…questi ragazzi stanno facendo miracoli da quando hanno iniziato e cioè con molto ritardo rispetto alle altre squadre e con panchina quasi sempre molto corta. É normale che ci sia il cedimento dopo che sono stati spremuti per bene!!Direi che l’obiettivo é da sempre stata la salvezza e “l’ambiente” ne é consapevole. Forza lupacchiotti.