Il rendimento esterno del Cosenza continua a rappresentare il principale ostacolo nelle ambizioni di vertice della formazione rossoblù. Lo scialbo 0-0 maturato domenica scorsa sul campo dell’Atalanta U23 a Caravaggio ha confermato un trend preoccupante: la vittoria lontano dalle mura amiche manca ormai dal 15 novembre, quando una rete lampo di Mazzocchi permise di espugnare Latina.
Il nodo del gol: un’astinenza prolungata
Oltre alla carenza di punti, a preoccupare è la sterilità offensiva. Il dato statistico è emblematico: l’ultima rete siglata in trasferta risale al 13 dicembre, firmata da Giacomo Beretta nella sfida contro il Trapani. Da quel momento, il Cosenza ha inanellato quattro partite consecutive senza riuscire a violare la porta avversaria (contro Salernitana, Catania, Giugliano e, appunto, Atalanta U23).
Analisi della striscia negativa
Il bilancio post-Latina parla di una crisi d’identità lontano dal Marulla, con un parziale di sei incontri senza successi:
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Sconfitte: Foggia, Catania e Giugliano.
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Pareggi: Trapani, Salernitana e Atalanta U23.
Questa flessione ha rallentato la corsa dei Lupi, impegnati nel blindare il quarto posto e nel tentativo di agganciare il terzo gradino del podio. La solidità difensiva mostrata nell’ultimo turno non può bastare se l’obiettivo è il salto di qualità definitivo.
Prossimo impegno: l’ostacolo Potenza
Per invertire la rotta e sfatare quello che sta assumendo i contorni di un vero tabù, il Cosenza è chiamato a una prova d’appello alla prossima partita fuori casa. L’occasione si presenterà giovedì 5 marzo alle ore 20:30, quando la squadra scenderà in campo allo stadio Viviani contro il Potenza. Un match cruciale per dare un segnale al campionato e riaccendere le speranze di podio.




Io dico che bisogna ragionare…Mazzocchi soprattutto e Kourfalidis rientrano diciamo per fine marzo, ed hanno tutto il tempo di entrare in forma per i play-off…la squadra deve cercare di arrivare più in alto possibile gestendo le forze per il finale…abbiamo si perso ricciardi e kouan ma abbiamo una lista più profonda…e poi cannavò terzino tutta la vita, è un arma in più contro le squadre che non lo riescono a gestire…langella pressa lancia e conclude, e a cosenza siete capaci di criticarlo…ma se allora volete vivere di critiche lasciamo stare…FORZA LUPI
A mio modesto modo di vedere le cose, la squadra non gira più bene dal giorno in cui si è infortunato Mazzocchi. Purtroppo, anche se non si dovevano cedere, abbiamo fatto prestazioni scialbe a novembre e dicembre anche con Ricciardi e Kouan in campo. Poi, nulla di personale contro Garritano ma vedendo il suo rendimento dall’anno scorso ad oggi capisco il perchè sia voluto tornare a Cosenza probabilmente a chiudere la carriera. Discontinuo e deludente anche Florenzi che ormai ti fa bene una partita su 10. Aggiungiamo poi che ce ne mette del suo pure Buscè che fa giocare terzino destro uno come Cannavò che invece dovrebbe giocare esterno alto e fa giocare Ciotti esterno alto sinistro quando invece dovrebbe giocare terzino destro: i risultati di sti esperimenti li conosciamo ormai. In attacco siamo oggettivamente leggerini con un Beretta eternamente isolato da tutti ed un Emmausso al quale non si riesce ancora a trovare la posizione ideale. Finiamola poi di parlare del rientro degli infortunati Mazzocchi, Kourfalidis e Cimino i quali ovviamente avranno bisogno ciascuno del loro tempo fino a raggiungere la loro migliore forma. Tanta confusione, troppe incertezze, non possiamo far altro che navigare a vista partita per partita.
Sperando in un invenzione del singolo come è sempre stato , ti sei dimenticato di aggiungere , altrimenti dopo tutto il quadro ,ta te descritto e da me sottoscritto ,non avrebbe senso nulla!!! Non sarei così severo su florenzi e Garritano anche loro vittime di quella confusione di cui parlavi . Es. Se ba può giocare a centrocampo tutta la partita , è credibile che florenzi non possa farlo nemmeno per mezz’ora ? Roba da non credere . È così via…. Senza prolungarci .