Nuove nubi si addensano sul calcio siciliano. Secondo quanto riferito dal giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda, sono in arrivo pesanti provvedimenti disciplinari per Trapani e Siracusa. Al centro della vicenda ci sarebbero irregolarità amministrative legate alle scadenze federali dello scorso febbraio.
La situazione in sintesi
Entrambe le società sono finite nel mirino della Procura Federale per il mancato versamento dei contributi INPS e delle ritenute IRPEF. Tuttavia, la posizione del Trapani appare decisamente più complessa e allarmante rispetto a quella dei cugini aretusei il cui deferimento riguarderà principalmente i ritardi nei pagamenti delle imposte.
Mentre per il Trapani oltre ai mancati versamenti fiscali, al club granata viene contestata un’ulteriore violazione: il pagamento degli stipendi dei tesserati sarebbe avvenuto attraverso conti correnti diversi da quelli ufficiali della società , una pratica severamente vietata dalle norme Noif.
Lunedì il giorno del giudizio
Nonostante i nuovi deferimenti, il destino immediato del Trapani non è legato a questa nuova tranche di indagini, ma a pendenze pregresse. La data da segnare sul calendario è lunedì 9. “La vera priorità del Trapani va a lunedì 9,” spiega Binda, “quando dovrebbe essere decisa l’esclusione dal campionato per aver saltato le scadenze precedenti.”
Il club rischia dunque il capolinea definitivo: se le inadempienze passate dovessero essere confermate, la sanzione della radiazione o dell’esclusione dal torneo diventerebbe realtà , rendendo di fatto superflui i nuovi deferimenti legati a INPS e IRPEF.



