Continua il momento drammatico della Primavera del Cosenza, che tra le mura amiche del “Marca” incassa l’ennesimo stop stagionale. Contro il Perugia arriva una sconfitta per 1-3 che certifica una crisi di risultati che sembra non conoscere fine. I rossoblù restano inchiodati a quota 20 punti, mantenendo un solo punto di vantaggio sul Palermo (sconfitto a Bari), ma il trend recente racconta di una squadra in caduta libera.
La gara
La sfida si accende al 20′ del primo tempo: Agnissan è il più lesto di tutti nel cuore dell’area calabrese, anticipando la difesa locale con un tocco di punta che trafigge De Sensi per lo 0-1. La reazione del Cosenza è immediata e orgogliosa: passano soltanto tre minuti e Mazzulla trova la zampata del pareggio, riaccendendo le speranze.
L’equilibrio però dura poco. Prima dell’intervallo, il Perugia torna avanti: Rondolini sigla l’1-2 che manda le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa il Cosenza prova a restare in partita, ma al 29′ arriva il colpo del KO: Giardino si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol e firma il tris che chiude definitivamente i giochi.
Un girone di ritorno da incubo
I numeri del Cosenza in questa seconda parte di campionato sono impietosi. Quella contro il Perugia è la quarta sconfitta consecutiva, ma è il dato complessivo del girone di ritorno dice un 1 solo punto conquistato con 8 sconfitte su 9 incontri disputati, 25 gol subiti a fronte di soli 9 segnati. Una media da retrocessione che impone una riflessione profonda in vista del finale di stagione.


