La sesta sconfitta di fila in trasferta ha certificato che il successo sulla Carrarese rimane un sussulto più legato alla casualità che alla reale consapevolezza di potersi giocare le ultime cartucce per provare a tenere accesa la fiammella della speranza. Ormai è evidente, i muri del Marulla parlano e portano a ribadire che in casa Cosenza l’allenatore Alvini è sempre più solo. A caccia di qualche certezza che da qualsiasi parte si gira, non la riesce a trovare.
Ormai è da domenica pomeriggio, finita la partita con la Juve Stabia, dove i rossoblù a parte il primo quarto d’ora non hanno dato nessun segnale di volerci quanto provare a tirare fuori uno scatto d’orgoglio, che il tecnico si interroga. Non fa altro che temere la chiamata per comunicargli l’esonero, nonostante abbia dato appuntamento alla squadra a martedì pomeriggio per la ripresa degli allenamenti in vista della partita con il Palermo.
Ed è fin troppo evidente che la squadra ormai non lo segue più. Il Cosenza di inizio stagione che andava subito ad azzannare l’avversario e lottare fino all’ultimo, sembra essere un lontano ricordo. Non si vede quell’energia positiva che potrebbe superare sul terreno di gioco qualsiasi ostacolo. Una sorta di resa totale alla quale sembrano essersi rassegnati anche chi in questo momento gestisce il club. Come se volessero certificare di retrocedere con Alvini.
Però è anche subentrato in qualche modo un sussulto, che avrebbe portato a meditare sul fatto che si può anche retrocedere ma con dignità. Provando a dare uno scossone allo spogliatoio, ormai appiattitosi sulle insicurezze che Alvini continua a trasferire. E l’idea presa in considerazione sarebbe quella di affidare la squadra a Nicola Belmonte, giovane allenatore della Primavera. Un cosentino verace, il quale potrebbe ricompattare intanto la squadra con l’aiuto dei senatori del gruppo. E poi assieme a Luca Garritano coinvolgere tutto l’ambiente tramite quel senso di appartenenza che certificherebbe l’orgoglio con il quale indossare la maglia dei Lupi. E onorarla fino in fondo. Anche da retrocessi.



Ancora a parlare di calcio giocato e di eventuali possibilità di salvarsi ??
Ma siete diventati tutti scemi??
L’anno prossimo andremo a giocare a Bacoli improvvisando collette per fare le trasferte come ai vecchi tempi…..invece di fare discorsi senza senso, pensiamo a trasformare lo stadio in un luogo di divertimento e svago creando una struttura multifunzionale e ridando vita ad una terra martoriata da mille problemi…..ormai fra qualche anno non rimarrà nessuno considerando che anche le principali attività della zona stanno chiudendo perchè non c’e’ nessuno e non circola denaro…..iamuuuuu svegliamune
Finalmente vedo che qualcuno si è svegliato si svegliassero anche quelli che per tre mesi non hanno fatto altro che parlare di Arabi pronti a fare investimenti faraonici per interessi calcistici e non attratti dalla nostra provincia 🤣🤣e per lo sviluppo della stessa . Pronti a sborsare milioni di euro già nel mercato di gennaio, giusto per rimanere in tema . Questa roba oltre che far ridere i polli ha creato non pochi malumori ed avvelenamenti in un ambiente già di per se esasperato e questo nel calcio crea danni gravissimi . Ora prendiamo atto e qualcuno comincia fare sociologia
Richiamassero occhiuzzi
Senza vergogna e senza alcun rispetto per una città e la provincia. Tutto ci può stare, ma non così. Ancora pensano di poter prendere in giro le persone?
Sono d’accordo con lupakkiotto. Sottolineo la determinazione della redazione che spinge a delegittimare Salvini: per quale arcano motivo?
MAMMA MIA CHE QRADRETTO DESOLANTE LA MALIGNITUDINE IN PERSONA ARRASSUSIA CHU SU BRUTTI
In poche parole è finita o finirà ,come si suol dire “tutt all ammuzzu ” !! Non sappiamo quello che succederà,magari sarà la trovata giusta. Arrivati a questo punto tutto sarà bene . Una cosa è sicura, se retrocediamo sia con dignità che con vergogna ,ci vorranno altri 15 anni minimo ,prima di poter vedere la b un’altra volta. Non voglio nemmeno immaginare quale sarà il nostro fluttuare nelle categorie inferiori con l ‘aria che tira. E questo è… e lo è a prescindere di chi avrà la proprietà del cs Calcio . Quindi siamo rovinati !!! Che fare …. ? Vediamo che succede sperando ancora !!!
Noi avremmo dovuto cambiare i giocatori o fare un mercato dignitoso a luglio o gennaio: altre squadre hanno cambiato allenatore e hanno anche rinforzato la squadra .
Nell’ultima partita abbiamo dominato il primo tempo,sfiorato gol e poi per un errore prendere il gol al 45mo. Doveva esserci un’espulsione per il terzino dello Stabia…poi nel secondo tempo la squadra è calata fisicamente non avendo giocatori di categoria. Se chiamiamo Conte che cosa cambierebbe?
Lucarelli Poteva essere allenatore Cosenza alla fine Guarascio fa dietrofront…
Tutti cambiano l’allenatore e noi no 🙈 Assurdo
No noi andiamo dritti per la nostra strada a sentire panzane tutti i giorni… Punti ottenuti sul campo… La partita in pugno.. Giocatori di proprietà… Belmonte… Retrocessione con dignità… La dignità è che tutti questi personaggi dovrebbero dimettersi da soli… Questa è dignità dimettersi non restare.. Perché restare equivale solo a continuare a fare danni e niebte più
👏👏👏👍questi non hanno una dignità
il frosinone,ha solo due punti più di noi e ha esonerato Greco e sta trattando Ballardini, qui a Cosenza si parla di retrocessione anticipata e di allenatori di primavera o mezze cartucce.La colpa é della società,dello staff tecnico,di perecchi giocatori non adeguati neanche per giocare in serie C ,ma soprattutto di Noi Tifosi perché invece di protestare a ” bassa “voce dovremmo chiedere alla squadra e all’allenatore che intenzioni hanno.Se hanno le capacità di tentare questa salvezza. Perché non è un impresa impossibile,ma viste le loro scarse qualità ci devono dire se vogliono lottare o non sono capaci di portarci non ai play out ma alla salvezza ,davanti a noi ci sono 3-4 squadre in difficoltà e possiamo salvarci ma non a parole ma con le vittorie,al San Vito Marulla le dobbiamo vincere tutte,in questi anni ci siamo salvati sempre alla fine perché i giocatori e l’allenatore ce la mettevano tutta. Micai,D’Orazio,Florenzi,Venturi e Mazzocchi devono prendere in mano la squadra da veterani del Cosenza e trasmettere quella voglia degli anni passati e credere nella salvezza. L´Indegna e miserabile società deve continuare solo apagare i giocatori e lo staff tecnico pensare a VENDERE e abbassare i biglietti non perché siamo pezzenti maper invogliare tutto il popolo Rosso Blú ad andare allo Stadio e incitare questi ragazzi e dargli uno stimolo in più.Ci sarebbero i presupposti per salvarci. MA OGNUNO DEVE FARE LA SUA PARTE. IAMU LUPI
Forse sono davvero gli unici che ci credono!!!
Sono d’accordo lupacchhiotto
Secondo me vi siete fumati qualcosa di pesante per partorire queste bestialità??
Ma ci vuole tanto a capire che il pezzente non sarebbe capace nemmeno di gestire un parcheggio abusivo e mi parlate di fare quadrato attorno alla squadra??
Lo volete capire che non ci può vedere nessuno ( sarebbe da stupirsi per il contrario) e che a soli 100 km stanno vivendo un momento magico senza spese folli ma con un’organizzazione societaria impeccabile e tutte le componenti che vanno nella stessa direzione….
Le uniche persone che avevano stoffa sono andati via perchè non ci sono i presupposti per fare calcio e non c’e’ nessun rispetto per chi invece crede ancora nel calcio.
Trinchera lo aveva detto , anni fa, ma noi da stupidi , ci siamo permessi di apostrofarlo in malo modo additandolo come un nostro nemico.
Io sono nel mondo del calcio da poco e ti posso assicurare che quando procuratori o addetti ai lavori sentono parlare di Cosenza Calcio si mettono a ridere non aggiungendo altro…
Noi continuiamo a pensare alle favole….
Ecco qua sgamato
Altro che cosentino
Sento puzza di capraro del cozzo ventoso
Siamo in beeeeeeeeeeeeeeee
Siamo in beeeeeeeeeeeeeeee
Siamo in beeeeeeeeeeeeeeee
Con cu esta esta esta
Siete stati per 20 anni gli ZIMBELLI della C
Mo parrati
Ora su ritorna a pascolare le capre sul cozzo ventoso