Il Cosenza, dopo sette stagioni di B, ritorna in Serie C. È matematica la retrocessione dei Lupi, che perdono 2-1 a Bolzano contro il Sudtirol. I biancorossi si impongono in rimonta, dopo il vantaggio iniziale di Mazzocchi, grazie a Davi, che segna una doppietta tra la fine del primo tempo e la ripresa.
L’unica versa chance da rete del secondo tempo per il Cosenza è sui piedi di Zilli, che trova la provvidenziale opposizione di Pietrangeli. Al 60′ di fatto i rossoblu gettano la spugna a causa di Florenzi, che rimedia un ingenuo secondo cartellino giallo. Dopo una grande occasione per Molina, è Davi a trovare la rete che decide il match e di fatto la retrocessione.
Una stagione fallimentare quella del Cosenza, terminata nel peggiore dei modi. Superflue quindi le ultime due gare, quella del 9 maggio con il Cesena e poi il 13 con lo Spezia.



Speriamo i saluta pe sempri a gargamella
Chiamate
L’UNICO ONORE Che avete é dire : “HO INDOSSATO LA MAGLIA DEL COSENZA (indegnamente) ” INDEGNI… Per la C solo Garritano (capitano) , Cimino, Ricci e Novello gli altri tutti lontanissimi da COSENZA. IAMU LUPI SEMPRE
Una lenta agonia camuffata negli anni dalla fortuna di mancate retrocessioni ampiamente meritate. Oggi l’improvvisazione non trova spazio neanche nei mercatini locali e l’attuale management ( bestemmia per definizione su questi soggetti) non sapeva neanche il da farsi quotidiano. La luce in fondo al tunnel è lontana xké immagino che anche i conti societari abbiano risentito di tale aspetto. Speravo che avendo già vissuto tempi bui ( era catizone) non ci sarebbe stata replica ma forse tutti noi siamo stati accecati da un amore incondizionato x una squadra e città. Protestare forse non serve ed anche le istituzioni oggi arrivano con estremo ritardo. La dignità però non si piega.. l’attuale Presidente lo sarà x ragioni di proprietà giuridiche ma mai di fede e sentimento…. Vi invito ad escluderlo da qualsiasi commento xké x noi COSENTINI veri NON ESISTE
Che vergogna tutti… Senza dignità alcuna…
Guardate quanta c e d ha fatto il Cosenza non fate come certi giornalisti tifosi(non questo sito).
Che tristezza, FORZA COSENZA
GUARASCIO VATTENE!!!
Zilli almeno butta il cuore oltre l’ostacolo… Florenzi fa u malandrino nei locali … si atteggia a donnaiolo ma una domanda a te caro Aldo : secondo te se lavoravi ara Conad ti giravano intorno tante donne ? Ti rispondo io: avoglia i pugnetti ardù e se non cacciavi a 50€ i pappici ci facii…
Che gusto puoi trovare a scrivere in forma tamarro-dialettale, con il risultato di farci pure prendere per il cxxo dai denigratori? Se hai problemi nell’uso della lingua italiana, faresti più bella figura a tacere!
Io credo che faccia molto più vergogna e ridere la nostra società, piuttosto che i tifosi che scrivono in dialetto, considerando che quest’ultimo è utilizzato a tutte le latitudini.
Anziché fare i finti eruditi e sgridare chi non contribuisce in alcun modo ad umiliare Cosenza, prendiamocela con chi ci ha fatto retrocedere.
Al di là delle indubbie colpe della indifendibile Società, resta il fatto che scrivere o parlare in dialetto, in certi contesti, non trova altre motivazioni se non quelle legate ad una voluta, insopportabile e per certi versi tamarra arroganza. Anche le interviste tamarro-dialettali fuori dal Marulla, che spesso fanno il giro del web, servono purtroppo a farci definire come la tifoseria più tamarra del Sud Italia! Sarebbe come dire, oltre il danno delle amarezze, anche la beffa dello scherno e della derisione!
Ma a me non sembra che fuori dallo stadio di Palermo, Catanzaro, Salerno, Brescia o altri citino la divina commedia.
Noi i più tamarri? Forse, e quindi? È questo il problema? È questo di cui ci dobbiamo vergognare? Di parlare la nostra lingua, il nostro dialetto, di usare termini con origini greche e latine che sono anche rimasti in italiano?
Forse il problema è proprio questo, non avere senso di identità, non avere appartenenza e tradizione noi tifosi per primi.
Certo, in un’epoca globalizzata in cui mezzo mondo comunica in inglese usare ancora l’taliano come….lingua straniera la dice lunga sul tasso di ignoranza e tamarreria latenti che non dovrebbero appartenerci! Non si chiede di citare i versi della Divina Commedia, ma solo di esporre le proprie opinioni in italiano, ricordando che il nostro dialetto NON è una lingua nazionale come si vorrebbe far credere, per mascherare, e magari giustificare, le difficoltà e le intemperanze linguistiche, non solo in ambiti strettamente meno acculturati!
Non vedo l’attinenza tra un tifoso che parla in dialetto fuori dallo stadio e un commercialista che fa un affare all’estero.
Dato che hai citato l’inglese ti vorrei far presente che anche i britannici a seconda delle contee, delle zone parlano i dialetti inglesi, anche pubblicamente e non vedo questo senso di vergogna, anzi.
Il Galles ha un inno nazionale scritto in gaelico antico, la Nuova Zelanda in neozelandese nella seconda parte.
Io non farei un processo linguistico così severo ai cosentini, considerando che l’80% degli italiani è analfabeta funzionale e che la nostra classe politica, che sicuramente parla in italiano, esprime ragionamenti e discorsi che forse sarebbe non comprendere o che esporrebbe meglio un contadino della Sila.
Ma come vi va in un momento sportivamente cosi delicato di parlare di altre cose? Comunque, che discorsi fate: il dialetto ok, perché
cancellarlo? Ma solo restando in un “recinto” circoscritto, per rispetto verso gli altri!
Signu i CUSENZA e mi nni VANTU. Oi CIuatu. IAMU LUPI SEMPRE
Puoi parlare solo per te, dovresti giustamente e senz’altro essere fiero di essere cosentino, ma per favore, se veramente ami la nostra città, non dire che per scelta sei fiero di essere zoticone , semianalfabeta e tamarro, perché i VERI cosentini non te la possiamo fare passare e non ci riconosciamo assolutamente in te!
Cioè, sta dicendo che ti vanti della tua ignoranza e tamarreria? Ma hai almeno frequentato le elementari, o sei solo uno zoticone per passione? Comunque, fai un pò pena, ma non infangare il buon nome di Cosenza!
Ma non lo hai capito? Chi ti difende lo fa per pietà ed anche perché, per proprio interesse, ti preferisce semianalfabeta, ignorante e tendenzialmente tamarro, in definitiva un povero citrullo!
Proprio così! Pensiamo allora al
disastro “apparecchiato” dall’innominabile, invece di improntare discussioni distraenti, magari anche utili, ma fuori luogo! Comunque, certamente il dialetto è usato in tutte le latitudini ed andrebbe salvaguardato come patrimonio culturale, ma fermo restando che nel 2025 non è tollerabile che da noi ci siano ancora persone che riescono a spiccicare solo qualche parola in italiano e lo fanno come se dovessero scalare….l’Everest, pagando le conseguenze di discriminazione, derisione ed isolamento! Accettare colpevolmente un gap del genere sarebbe come voler “annaffiare” l’altrui ignoranza, forse per un fatto di…. comodo!
Tu sei pietosamente proprio “fuori catalogo”! Comunque, vorrei farti notare che l’amarezza condivisa per il doloroso epilogo che stiamo vivendo non ha niente a che vedere con queste riflessioni, che vorrebbero solo allontanare il “luogo comune” che ci annovera come la tifoseria più tamarra del Sud Italia ed è lecito non esserne indifferenti e non fare passare il “messaggio” che TUTTI i cosentini vadano fieri di questa imbarazzante e fastidiosa nomea, perché ti assicuro che NON è assolutamente così!!!
CONCORDO,ma hai dimenticato almeno altri 5/6 giocatoricchi con in testa il numero 1 dei pub micai. INDEGNI…..IAMU LUPI SEMPRE
Dalla provincia di Catanzaro, mi dispiace sinceramente, non meritavate la serie c, spero salirete al più presto. ( Tranquilli che se rimane Mister Caserta anche noi prima o dopo faremo la stessa fine.)
Tranquillo che tifosi come te ce ne sono pochi, lo stesso atteggiamento dei tifosi del CS, catastrofista. Puoi pure parlare male di Caserta, ma di sicuro tu ed il calcio siete diametralmente opposti, non aggiungo altro.
In bocca al lupo ai rivali.
Grazie per la solidarietà. Questa stupida rivalità deve finire: forza Calabria
La dimensione è la serie d