Un pomeriggio da dimenticare per il Cosenza, che esce con le ossa rotte dalla trasferta contro il Giugliano, valida per la 25ª giornata del campionato Serie Sky Wifi. Il netto 3-0 inflitto dai padroni di casa apre ufficialmente una fase di riflessione profonda in casa calabrese, con il tecnico Antonio Buscè che, a fine gara, non ha cercato alibi per la prestazione dei suoi.
Secondo l’analisi dell’allenatore, l’equilibrio della sfida si è spezzato nella prima frazione di gioco a causa di una disattenzione difensiva. Nonostante un approccio iniziale considerato propositivo, il gol subito su un cross laterale ha cambiato l’inerzia del match, rendendo la risalita proibitiva su un campo storicamente ostico.
L’analisi del tecnico
Buscè ha reso merito alla solidità del Giugliano, capace di neutralizzare le manovre offensive dei lupi:
«Abbiamo affrontato una squadra che ha saputo correggere i propri difetti nelle ultime uscite, diventando un avversario molto difficile da affrontare. Ti costringono a giocare male e, se commetti un errore, sanno come punirti rendendo quasi impossibile il recupero».
Il momento critico
Il tono del post-partita è stato caratterizzato da una forte autocritica. L’allenatore non ha nascosto l’amarezza per il risultato maturato contro il fanalino di coda del torneo, definendo la sconfitta come una vera e propria «batosta». Con questo stop, il Cosenza tocca, per stessa ammissione del suo tecnico, il livello prestazionale più basso dall’inizio del campionato 2025-2026. Sarà ora necessario un cambio di passo immediato per invertire il trend negativo ed evitare che questo «punto più basso» condizioni il resto del girone di ritorno.



Una società che vende i pezzi migliori e non li sostituisce, è destinata a perdere anche con l’ultima in classifica.
Forza mister 💪
Buscé senza i pezzotti sei un allenatore mediocre…
Ormai ,busce è come un disco rotto,ripete sempre le stesse frasi a seconda delle circostanze .Diciamo che c’è sempre stato. Nella fattispecie , il Giugliano ci ha costretti a non giocare innervosendoci e facendoci sbagliare . Ma vi sembra normale Una affermazione del genere ? Non era più onesto è logico dire che non abbiamo né capo né coda ,dal momento in cui non esistiamo tatticamente , ragion per cui ,il Giugliano ci ha preso a pallonate. Apparendo ,ma solo ai suoi occhi ed alle sue paure , il Manchester city. Se non si parte da questa presa di coscienza continueremo a leccarci le ferite ancora a lungo .E toccheremo punti ancora più bassi . Quindi chi è chiamato a riflettere, ammesso che qualcuno ci sia che lo facesse bene !! Perché al momento senbrano tutta una presa per il cuxx le parole di busce . Altro che errore difensivo qua mancano i fondamentali tattici .