Ha avuto luogo oggi la presentazione ufficiale di William Viali, chiamato alla guida del Catania per succedere a Mimmo Toscano. Il tecnico, un ex Cosenza così come il suopredecessore, ha delineato la propria visione strategica per l’immediato futuro della squadra, puntando su un approccio pragmatico e orientato alla post-season.
Identità tattica e flessibilità Viali ha espresso un giudizio positivo sulla base di lavoro ereditata, definendola solida e versatile: “Questa rosa è capace di esprimersi in modi differenti. Più dei moduli, conta l’interpretazione”. Pur confermando una predilezione storica per la difesa a quattro, l’allenatore ha sottolineato come l’esperienza lo abbia reso flessibile, citando soluzioni ibride già adottate in passato. L’obiettivo dichiarato è ampliare il bagaglio tattico dei calciatori per consentire varianti in corsa, fondamentali nella gestione dei novanta minuti.
L’approccio ai playoff Con lo sguardo rivolto ai prossimi tre mesi, definiti come l’unico orizzonte temporale rilevante, Viali ha chiesto alla squadra massima compattezza e un atteggiamento aggressivo: “Voglio una riconquista del pallone molto più vicina all’area avversaria”. Secondo il tecnico, nei playoff la componente emotiva e l’intesa del gruppo prevarranno sulla pura tattica, richiedendo una spiccata capacità di adattamento ai continui mutamenti delle partite.
Gestione del gruppo e valorizzazione dei singoli Sul piano del rapporto con lo spogliatoio, il nuovo allenatore ha rimarcato l’importanza della sintonia e del confronto individuale: “Non si può trattare ogni ragazzo allo stesso modo”. Un passaggio specifico è stato dedicato a Caturano, già alle sue dipendenze a Cesena, per il quale Viali prevede un ruolo centrale finalizzato all’esaltazione delle sue doti offensive all’interno del collettivo.
Retroscena e prospettive In merito alle voci di mercato e ai rischi dell’incarico, il tecnico ha smentito contatti approfonditi con la Salernitana nel recente passato, ribadendo la totale sintonia con il progetto Catania: “Né io né la società stiamo correndo rischi particolari; siamo concentrati sul lavoro da svolgere”.


