I Lupi dovranno adeguarsi nel prossimo campionato di Serie B alle ultime modifiche al regolamento, stabilite nel corso della 133esima assemblea dell’Ifab
Nuove regole, il calcio cambia. O meglio, è già cambiato: qualche giorno fa, la 133esima assemblea dell’Ifab, l’organismo che codifica leregole del calcio, ha fatto delle nuove modifiche per rendere il gioco più chiaro e il più possibile scevro da polemiche.
Questi accorgimenti sono già in essere per il Mondiale Under 20 che si sta disputando in Polonia e, per il momento, riguardano soltanto le competizioni FIFA. A fine giugno, quando scatterà il primo turno preliminare di Champions League, si estenderanno anche ai match dell’UEFA. Il Cosenza di Braglia dovrà dunque studiare anche queste nuove situazioni di gioco.Ecco nel dettaglio tutte le innovazioni:
1. Falli di mano: resta la volontarietà, ma è comunque fallo un tocco di mano involontario se le braccia sono in posizione innaturale e cioè all’altezza delle spalle o sopra. A prescindere dalla distanza di gioco.
2. Rimessa dal fondo: il portiere non è obbligato a far uscire il pallone dall’area di rigore, può passarlo ad un compagno anche dentro i 16 metri.
3. Allenatori: come i calciatori, vengono prima ammoniti e poi eventualmente espulsi. E come i calciatori, una volta espulsi saltano almeno la giornata successiva.
4. Calci di punizione: la squadra che batte una punizione non può disporre elementi nella barriera avversaria, ma solo a distanza di almeno un metro (in qualunque direzione).
5. Rigori: il portiere è obbligato a tenere almeno un piede sulla linea, non più entrambi. Il VAR può però intervenire e far ripetere il rigore, in caso di parata, se il portiere al momento del tiro non aveva almeno un piede sulla linea.
6. Sostituzioni: non è più obbligatorio uscire a metà campo, il giocatore sostituito può lasciare il campo da qualunque posizione del rettangolo verde.
7. Palla toccata dall’arbitro: se il tocco dell’arbitro favorisce un assist o un gol, o fa semplicemente perdere il possesso palla, il gioco viene ripreso con una rimessa dell’arbitro stesso, mentre in area di rigore la palla va sempre al portiere.
8. Cartellini e vantaggio: è possibile, per la squadra che subisce un fallo, battere immediatamente la punizione senza aspettare la sanzione dell’arbitro che, terminata l’azione, estrae il cartellino.
9. Palla a due: non è prevista. L’arbitro consegna direttamente la sfera a chi deve giocarla, l’avversario deve tenersi a una distanza di almeno quattro metri.
10. Gol con tocco di mano: la volontarietà non è più un criterio. Qualsiasi rete segnata con un tocco di mano (anche involontario) non è più convalidata. Tale regola non vale per gli autogol.



Alcune sono pericolose… Ne sentiremo parlare….