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Cosenza amarcord: 26 giugno 1991, Marulla tiene il Cosenza in Paradiso

Lo spareggio con la Salernitana è uno dei momenti memorabili della storia rossoblu, nonostante gli anni è impossibile non ricordare quella giornata

Napolitano, pallone per Marulla. Attenzione Marulla, tiro, gol! Gol di Marulla! Si è fatta trovare impreparata la retroguardia della Salernitana” suonò chiara l’inconfondibile voce di Bruno Pizzul, a narrare il tripudio di Pescara 27 anni prima quello della passata stagione. Faceva caldissimo quel giorno allo Stadio Adriatico, quando il Cosenza di Edy Reja riuscì a difendere la categoria. Fu la definitiva consacrazione di Gigi Marulla, simbolo e bandiera di un intera città che viveva attraverso il calcio un riscatto sociale.

Una partita con poche emozioni, dominata solo dalla paura di perdere e sprofondare nuovamente in Serie C. Poi, all’ottavo minuto dei tempi supplementari, il lancio di Aimo per il Tamburino di Stilo, che supera Ceramicola e Della Pietra e di sinistro trafigge Battara. Una pagina di storia, scritta non solo da chi è sceso in campo ma anche da quei 5000 cosentini giunti in Abruzzo con la voglia di continuare a vivere un sogno. Un’immagine entrata di diritto nella storia rossoblu e che continuerà per sempre ad essere narrata alla generazioni future.

 

 

 

 

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28 anni fa! 27 anni fa piangevamo da qualche giorno, di ritorno da lecce

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Che bei tempi

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