Ripresa subito in salita per i Lupi, che pagano un clamoroso svarione di Perina con la rete dello svantaggio. Pochissime le idee di gioco tra le file dei rossoblu, mai cattivi e determinati alla ricerca del pari: la salva il numero 7 con una rete capolavoro
Finisce al “Marulla”: è 1-1 tra Cosenza-Livorno. La ripresa comincia subito in salita per i rossoblu, costretti a subire la rete dello svantaggio dopo sei minuti: Perina esce coraggiosamente dall’area piccola per anticipare Raicevic, il pallone viene raccolto da Marsura che vede il portiere fuori e dal limite sfodera una precisa conclusione che si insacca all’angolino.
La formazione allenata da Braglia accusa il colpo e dopo tre minuti rischia di subire la seconda rete: Porcino mette dentro un pallone dall’out sinistro, Raicevic intercetta il pallone e manda fuori di pochissimo. Poche idee e tanta confusione tra le file rossoblu, a dispetto di un Livorno caparbio e padrone del campo. Al 65′, però, è brivido per i ragazzi di Breda: Rivière avanza sull’out di destra e mette in mezzo, Pierini riesce a intercettare senza tuttavia riuscire ad imprimere molta potenza, con il pallone che viene smorzato da Boben e allontanato da Del Prato.
Il resto della partita regala pochissime emozioni, con i Lupi che cercano invano di rimettere in piedi il match. Pochissime le idee di gioco tra le file dei ragazzi di Braglia, mai cattivi e determinati alla ricerca del gol. Quando tutto sembrava ormai perduto, arriva il miracolo: minuto 93, Pierini prende palla dal limite dell’area, si coordina e sfodera un tiro a giro straordinario che si insacca alle spalle di Zima. La gara termina tra i fischi assordanti dei 7mila del “Marulla”.



La preoccupazione e che non si riesce a capire quest’anno questa squadra quale entita’ abbia
Non so se Braglia riesce a tirar.fuori dal suo cilindro magico
Una formazione degna di rappresentare il suo credo.
Corsi inguardabile. Idda idem, Baez e Greco fuori partita. Pessimo secondo tempo, l’assenza di Kanoute, oggi stanco e giustamente sostituto, si fa sentire. Speriamo che il colpo di fortuna all’ultimo respiro di Pierini sia di buon auspicio, ma in attacco si sente maledettamente la mancanza di giocatori del calibro di Tutino e Embalo. La classe di Machach dura l’espace d’un matin, mentre Riviere è servito solo con palle sporche, anche se neanche lui( per il momento) convince.
La dea bendata deve restituirci ancora parte del maltolto, speriamo bene