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Trapani-Cosenza, i tre nodi da sciogliere che Baldini si porta ancora dietro

L’allenatore rimane a forte rischio esonero e contro i rossoblu ha un solo obiettivo: la vittoria. La rifinitura del pomeriggio lo aiuterà a decidere se puntare su Còrapi, oppure lanciare Biabiany dall’inizio. Al posto di Nzola dovrebbe giocare Tulli

Obiettivo rimonta. Che rimane disperata, considerati i 6 punti raccolti dal Trapani nelle prime 11 partite di campionato. Motivo per il quale l’allenatore Francesco Baldini rimane a forte rischio esonero. Ecco che l’ex tecnico della Juventus Under 23 ha un solo obiettivo: battere il Cosenza e dare il via a quella che dà l’impressione di essere una impresa disperata. Intanto per la sfida di domenica pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15) non vuole sbagliare nulla: ha tre nodi da sciogliere e la rifinitura di oggi pomeriggio potrebbe dargli ulteriori indicazioni.

Vediamo, nel dettaglio, i tre nodi da sciogliere: il primo riguarda il ruolo di terzino sinistro e le opzioni sono due, “il ritorno di Jakimovski dall’inizio o la riproposizione di Del Prete, in un ruolo però dove il difensore romano non si trova a suo agio”, scrive Franco Cammarasana su La Gazzetta dello Sport. Il secondo dubbio è legato alla sostituzione dello squalificato Nzola, attaccante che il direttore sportivo Stefano Trinchera avrebbe voluto portare al Cosenza la scorsa estate. Con Ferretti ed Evacuo ancora indisponibili, dovrebbe toccare a Tulli prendere il posto del francese.

Il terzo dubbio di Baldini è legato anche all’utilizzo del modulo: 4-3-3, oppure conferma del 4-3-1-2? E qui entrano in ballo Còrapi e Biabiany, anche se entrambi non sono al top della condizione. Il primo è al rientro dopo l’incidente della scorsa estate durante il ritiro in Trentino, l’ex Inter è arrivato da pochi giorni. Ma non è escluso che uno dei due possa essere in campo dall’inizio, ovviamente con il tridente potrebbe toccare all’ultimo arrivato.

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