Braglia sempre più orientato a optare per il 4-4-2, un modulo meno spregiudicato in vista del posticipo di lunedì sera. Curiosità sul tandem d’attacco Rivière-Litteri
Che rappresenti uno snodo cruciale per il campionato del Cosenza e il futuro di Braglia, ne sono ormai consapevoli tutti. Lunedì sera, in occasione del posticipo della 15ª giornata del campionato di Serie B, a Perugia si giocherà una partita dalla quale tutto il mondo che ruota attorno ai rossoblu, si attende una risposta forte. Decisa. Uscire imbattuti dal Renato Curi, significherebbe affrontare il rush finale (Pordenone, Pisa, Empoli e Juve Stabia) con uno spirito decisamente diverso.
Ecco che Pierino Braglia anche per dare una scossa sta insistendo nel proporre qualcosa di inedito, almeno per il campionato in corso. Ovvero schierare il Cosenza con il 4-4-2, un modulo che potrebbe esaltare la coppia d’attacco formata da Rivière e Litteri. E proprio attorno al probabile tandem offensivo che verrà schierato contro l’undici di Massimo Oddo, cresce la curiosità di giorno in giorno.
Durante gli allenamenti settimanali si stanno provando e riprovando soluzioni tali che possano esaltare i due calciatori. Chiaramente dovrà essere tutta la squadra a supportare Rivière e Litteri, e Braglia ci sta lavorando. Per cui davanti a Perina la difesa a quattro dovrebbe essere composta da Bittante, Idda, Capela e Legittimo. A centrocampo Bruccini e Sciaudone centrali con Baez e Pierini (o D’Orazio) esterni alti. Una svolta tattica per cercare di superare indenni lo scoglio Perugia.



Non credo questa Partita a Perugia debba essere il crocevia x mandare via il tecnico qualora non si vincesse.. basterebbe poi vincere in casa la prossima , ma al di là di questo dico che c’è ancora un campionato di ritorno e una possibilità di rafforzarsi a gennaio , Pierino conosce bene i ragazzi e l’ambiente tutto dunque rasserenate chi scrive o pensa che ci siamo ultimatum .. semmai si taglieranno tutti quei rami secchi che passeggiano ora a gennaio ..
ohhh finalmente questo 4-4-2!!!
Non credo che alla fine sarà 442, con Carretta fuori mancherebbero le sostituzioni in avanti e il modulo potrebbe essere troppo sbilanciato con Pierini e Baez attaccanti aggiunti in un iperoffensivo 424( anche se non nuovo a Braglia). Invece il vero modulo potrebbe essere il 343. Attesa per vedere se i due di centrocampo si disporranno a rombo con vertice alto e basso, nel qual caso come trequartista ci sarebbe l’opzione Machach mentre il mediano a schermo della difesa lo farebbe Bruccini ( Sciaudone è più un interno). Fino a lunedì potrà essere tutto e il contrario di tutto. Vedremo
Comprendo le angosce, ma pikki’ unvaccitati na poku, senza fissarie? Il discorso, non è solo per te, tifosissimo certo, ma è rivolto a quanti CREDONO di potersi sostituire al coach. Perciò dico nun ‘mbriacate la situazione cchiù di quanti è ‘mbriacata…..scusami ancora, ma non cia fascia cchiù…!!
Perdonami, ma il bello del calcio è proprio questo, dire la propria opinione, ed è normale che in Italia e nel mondo ci siano milioni di allenatori. Ognuno può dire la sua: è divertente, non si fa male a nessuno e la materia è facile e accessibile a tutti. Che male c’è ? Saluti
In campo chi ha le palle..chi dv passeggiare andasse a Corso Mazzini
Decidati….?
Carmine Chimenti tandem?????????
Speriamo di non fare la fine delTitanic
e certo mancava questo modulo , ma fino alla retrocessione possiamo sempre cambiarne altri … ( Braglia a casa per il bene suo e del Cosenza)
Personalmente in questo momento credo che il modulo migliore sia il 3-4-3 .In avanti accanto a Riviere due tra Baez Pierini e Carretta .Questi non si discutono per quanto fatto finora .Necessita rinforzare il centrocampo .In attesa del calciomercato di gennaio metterei Bruccini Sciaudone Machach e Broh .Quattro e non tre per tenere alta la squadra .In difesa Bittante Capela Legittimo
sono d’accordo. Buona analisi. Le partite si vincono a centrocampo ….. Io farei rombo a centro del campo ed userei Baez e Riviere con Pierini in avanti con la condizione però che lo stesso possa agire anche in pressing sugli avversari. Non si può aspettare l’avversario ma offendere e fare gioco a due tocchi, meglio se di prima se ce ne dessero la possibilità. Non è il modulo 3 4 3 oppure 4 4 2 che cambia molto ma con quale grinta si gioca in campo. Motivazioni ci vogliono e queste se le deve trovare ognuno in se stesso. Non si può far giocare l’avversario ma mantenere la squadra corta sia in possesso palla ma soprattutto nella fase di non possesso palla. Qui che si vince o si perde. Punto e a capo.