Coronavirus, le parole decise di Infantino: “In campo solo quando si potrà farlo”

Il numero uno del calcio mondiale compie 50 anni e ha parlato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. “La salute prima di tutto. Poi daremo il via alla riforma: meno partite, più equilibrio”

Gianni Infantino è il presidente della Fifa. Nato a Briga in Svizzera (papà calabrese della provincia di Reggio Calabria e mamma milanese) il 23 marzo 1970. Nel giorno del suo 50° compleanno ha rilasciato una intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport. Il giornalista Fabio Licari, tra le tante domane, ha chiesto se a maggio si tornerà a giocare. “Prima la salute. Poi tutto il resto. E il resto, per i dirigenti, significa sperare il meglio ma – ha sottolineato il numero uno del calcio mondiale – anche prepararsi al peggio”.

Non ha usato giri di parole Infantino. Ma su questo punto ha dimostrato di essere deciso. “Senza panico, diciamolo chiaramente: si giocherà quando si potrà senza mettere a rischio la salute di nessuno. Federazioni e Leghe siano pronte a seguire le raccomandazioni di Governi e Oms. Io ringrazio dottori, infermieri e tutti quelli che rischiano la loro vita per salvarne altre. Loro sono eroi”.

Ha parlato di tante cose Infantino ma al giornalista della rosea ha risposto anche sul futuro del calcio. In cui sogna meno partite e più equilibrio. “In futuro dobbiamo avere almeno 50 nazionali che possano vincere il Mondiale, non solo 8 europee e 2 sudamericane. E 50 club che possano vincere i Mondiali per club, non solo 5 o 6 europei. Una ventina di questi 50 saranno europei, il che mi sembra già meglio dei 5 o 6 odierni. Ma non è il momento di parlarne ora”.

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2 Commenti
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Robby
6 anni fa

Signor Enzo lei probabilmente non ha ancora capito la gravità della situazione che stiamo vivendo…in primis tutelare le vite umane poi il resto…io sono un gran tifoso del cosenza ma se devo scegliere tra il fallimento di una squadra e la vita di una sola persona scelgo la prima…fidati di chi sta vivendo questa disavventura in prima linea rischiando ogni giorno di contagiarmi perché pur essendo in una regione dove la sanità è tra le prime al mondo siamo carenti di dispositivi e lavoriamo in ambienti non idonei.

Enzo
6 anni fa

Se non si torna a giocare sarà fallimento per molte in b tra cui il cosenza. Ma credo che si tornerà in campo.

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