Il presidente della Lega Pro si è detto contrario all’ipotesi: “Gioco troppo scoperto. Faremo le riforme in accordo con il presidente Gravina”.
Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, è intervenuto ai microfoni di Italpress per esprimere il suo dissenso circa l’ipotesi di una Serie B a 40 squadre divise in due gironi. Sullo scenario – per il quale la FIGC ha rinviato il Consiglio Federale in modo da valutare meglio l’opzione – le parole di Ghirelli sono piuttosto dure.
“Girano fake news da un po’ di ore su una presunta riforma della Serie C: si dice B1 e B2 e poi dilettantismo. Essendo una persona perbene, rispondo in modo civile: nessuna idea più fantasiosa poteva essere partorita. Non esiste semplicemente. Senza il volere e la decisione dei sessanta presidenti di Serie C non si va da nessuna parte. La Serie C non si fa invadere da predatori dell’Arca Perduta spalleggiati da qualche “cavallo di Troia” infiltrato tra di noi e disperato per il fallimento del suo progetto economico-finanziario che si gioca tutto puntando come al gioco della roulette su un solo numero. Troppo scoperto il gioco per mostrare subito la sua caducità totale. Noi faremo le riforme in accordo con il presidente federale Gabriele Gravina, mostrando il meglio di chi ragiona a sistema”, conclude Ghirelli.



Cmq era scontato che chi potrebbe passare da essere presidente di qualcosa a presidente di nulla potesse avere obiezioni in merito
Un presidente datato e miope,Buona notte e sogni d’oro.
Concordo, anche perché dopo questa sosta forzata sparirà la metà delle società di lega pro.
A parte le prime tre dei gironi e forse l’eventuale migliore seconda, ci sono sedici società che si ritroverebbero in B per miracolo e le restanti in una serie C di fatto dilettantistica quindi con tassazione che non supera il 23%, pur restando nella terza serie nazionale e quindi appena un gradino sotto la B. Secondo me i presidenti di serie C firmerebbero domattina