La graduatoria generale non sorride ai Lupi ma, sconfitta con l’Ascoli a parte, il ritorno in campo dopo la lunga sosta non è stato negativo.
In casa Cosenza si mastica ancora amaro dopo la sconfitta casalinga nello scontro diretto per la salvezza con l’Ascoli. Un KO che ha ricacciato indietro i Lupi in classifica, allontanandoli dalla salvezza diretta ma anche dai playout e con il Trapani che ha nuovamente scavalcato la formazione calabrese. Eppure le quattro gare giocate fin qui di ritorno dal lockdown non possono essere considerate negative.
Nella classifica relativa ai soli match giocati dopo il ritorno in campo appare evidente come il Cosenza abbia fatto relativamente bene. Dietro Pisa con 10 punti, Cittadella 9 e Trapani 8, ecco proprio i rossoblu con 7 punti, in compagnia di Venezia, Pordenone e della capolista Benevento.
Di certo in ottica salvezza la squadra di mister Occhiuzzi ha fatto decisamente meglio di Cremonese e Ascoli – 4 punti -, del Livorno, che ha ottenuto 3 punti dal ritorno in campo e certamente della Juve Stabia, che ha incassato ben quattro sconfitte senza raccogliere di conseguenza nulla. Certo, non basta, ma i numeri dicono che l’approccio è stato quello giusto, al netto dell’ingenuità che è costata il match del “Marulla”.



Sig Massimiliano io nemmeno la conosco , e non ho offeso nessuno , ho solo espresso un mio pensiero che è esattamente all’opposto del suo ! Si può??? Credo di sì ! Il sig Guarascio è l’attuale presidente del Cosenza , non ho alcun interesse a difenderlo e tra l’altro non mi risulta ci sia la coda di facoltosi imprenditori intenzionati a rilevare la Società , tra l’altro mi pare che questo signore abbia rilevato la Società fallita dalle serie inferiori e l’abbia portata in serie B… le risulta ???? O preferiva Nucaro ecc ecc ! Certo quest’anno ma anche gli altri anni avrà commesso degli errori , ma non lo ritengo l’unico responsabile di quest’annata balorda ! Infine , io ancora penso che ci sia qualche speranza e da TIFOSO , voglio essere positivo ! Lei faccia come crede , ma facendo il funerale ORA al Cosenza , mi creda non è di aiuto ! Forza Lupi sempre !!!!
… peccato che c’è stato il pre lockdown….
Società ridicola.
Verità ? Chiarezza ? I tifosi devono sostenere la squadra del cuore incitando sempre e comunque , la squadra che non è mia ma neanche sua , ha bisogno di essere sostenuta. non è di Guarascio , ma nessuno può imporre allo stesso di spendere una cifra determinata ! Lui ha speso più del Cittadella ma lo ha affidato a gente incompetente che ha portato gente non motivata ! Ma il punto non è questo , io le contesto fermamente il suo pessimismo e il suo disfattismo ! Ora la squadra non ne ha bisogno di gente come lei , non è di alcun aiuto ! Quando si retrocede le colpe sono di tutti , TUTTI ! Per assurdo c’è gente a Cosenza che spera nella retrocessione per non darla vinta a Guarascio ! Siamo alla follia !
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Tifo Cosenza
APPROFONDIMENTICosenza, la classifica post-lockdown vede i rossoblu al quarto posto
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RedazioneLuglio 5, 2020 – 15:53
La graduatoria generale non sorride ai Lupi ma, sconfitta con l’Ascoli a parte, il ritorno in campo dopo la lunga sosta non è stato negativo.
In casa Cosenza si mastica ancora amaro dopo la sconfitta casalinga nello scontro diretto per la salvezza con l’Ascoli. Un KO che ha ricacciato indietro i Lupi in classifica, allontanandoli dalla salvezza diretta ma anche dai playout e con il Trapani che ha nuovamente scavalcato la formazione calabrese. Eppure le quattro gare giocate fin qui di ritorno dal lockdown non possono essere considerate negative.
Nella classifica relativa ai soli match giocati dopo il ritorno in campo appare evidente come il Cosenza abbia fatto relativamente bene. Dietro Pisa con 10 punti, Cittadella 9 e Trapani 8, ecco proprio i rossoblu con 7 punti, in compagnia di Venezia, Pordenone e della capolista Benevento.
Di certo in ottica salvezza la squadra di mister Occhiuzzi ha fatto decisamente meglio di Cremonese e Ascoli – 4 punti -, del Livorno, che ha ottenuto 3 punti dal ritorno in campo e certamente della Juve Stabia, che ha incassato ben quattro sconfitte senza raccogliere di conseguenza nulla. Certo, non basta, ma i numeri dicono che l’approccio è stato quello giusto, al netto dell’ingenuità che è costata il match del “Marulla”.
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Roberto
1 ora fa
Verità ? Chiarezza ? I tifosi devono sostenere la squadra del cuore incitando sempre e comunque , la squadra che non è mia ma neanche sua , ha bisogno di essere sostenuta. non è di Guarascio , ma nessuno può imporre allo stesso di spendere una cifra determinata ! Lui ha speso più del Cittadella ma lo ha affidato a gente incompetente che ha portato gente non motivata ! Ma il punto non è questo , io le contesto fermamente il suo pessimismo e il suo disfattismo ! Ora la squadra non ne ha bisogno di gente come lei ,… Leggi il resto »
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Roberto
1 ora fa
Il problema del Cosenza sono i pseudo tifosi come questo sig Massimiliano , che presumo non capisca niente di calcio e vuole fare finanza ! Il tifoso è colui che incita la squadra , non è quello che fa i conti ! Ci sono 6 partite e quatto punti di distacco e per lui siamo già retrocessi , ma lo eravamo anche prima ! Non è colpa loro , non sanno fare i tifosi , probabilmente perché non lo sono ! Forza Lupi ! Vorrei ricordare a questi signori che l’Ascoli ha speso 5 volte di più e la Cremonese… Leggi il resto »
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Massimiliano
proprio adesso
Reply to Roberto
La ringrazio per le offese e i toni denigratori, ma nn scendero’sul suo terreno. Su quanto de lei detto minlimito ad evidenziare quanto segue:1) fortunatamente nn è lei né il sig. Guarascio può dire quale tifoso serve e quale no..mi vuol daspare come ha fatto il suo presidente ad una persona anziana?? Fortunatamente nn ne ha potere ed autorità; 2)personalmente credo che il male del cosenza siano tifosi come lei che – in buona fede o meno (questo nn lo so e nn mi interessa)- mettono la testa sotto la sabbia x nn vedere la nostra amara realtà sportiva senza cercare di far nulla x cambiarla; 3) quanto al sostegno ai colori (nn al sig. guarascio a chicchessia..le ricordo che il cosenza nn è il sig. Guarascio), quello nn si discute e nn si è mai discusso: se gli stadi sn chiusi come avremmo potuto manifestare in modo tangibile quel sostegno che mi accusa, senza neppure conoscermi, di far mancare ?; 4) quanto all’analisi tecnica, che ho fatto nei messaggi precedenti, ritengo che questa banda di mercenari malassortita, visti il contraccolpo psicologico e il calendario proibitivo (avremo spezia Pordenone ed empoli fuori), nn abbia quasi del tutto speranze; 5) contrariamente a quanto da lei detto, spero che possa avverarsi il miracolo..a me di chi è presidente o direttore poco importa..se però il miracolo nn accade, è bene conoscere cause e autori del fallimento. Con questo la saluto e nn le risponderò più, essendo ormai sufficientemente evidenti la strumentalità e l’infondatezza di quanto da lei asserito nei miei confronti.
Il problema del Cosenza sono i pseudo tifosi come questo sig Massimiliano , che presumo non capisca niente di calcio e vuole fare finanza ! Il tifoso è colui che incita la squadra , non è quello che fa i conti ! Ci sono 6 partite e quatto punti di distacco e per lui siamo già retrocessi , ma lo eravamo anche prima ! Non è colpa loro , non sanno fare i tifosi , probabilmente perché non lo sono ! Forza Lupi ! Vorrei ricordare a questi signori che l’Ascoli ha speso 5 volte di più e la Cremonese , credo 20 volte di più ! E il Cittadella ha speso di meno … QUINDI non è spendendo tanto che si fanno le squadre forti , ma spendendo meglio ! Non sento più Braglia torna , forse si è capito che lui ha fatto schifo fino a febbraio ??????altro capolavoro dei grandi pseudo tifosi che sanno solo dire Guarascio vattene , pronti a dire al prossimo di andare via anche lui ! Forza Lupi , non è finita …..
Credo che la sua risposta, egregio signore, possa commentarsi da sola..quanto a me, che seguo veramente il cosenza in casa e fuori da 40 anni senza alcun interesse e fine (come mio padre e mio nonno prima di me), finché avrò voce chiedero’ verità e chiarezza…il cosenza nn è né suo né di guarascio come nn lo era prima di pagliuso, ma è un bene di tutta la città che ha diritto di sapere capire e valutare in piena trasparenza i fatti e gli attori…la verità rende liberi si dice nel Vangelo…
La ringrazio per le offese e i toni denigratori, ma nn scendero’sul suo terreno. Su quanto de lei detto minlimito ad evidenziare quanto segue:1) fortunatamente nn è lei né il sig. Guarascio può dire quale tifoso serve e quale no..mi vuol daspare come ha fatto il suo presidente ad una persona anziana?? Fortunatamente nn ne ha potere ed autorità; 2)personalmente credo che il male del cosenza siano tifosi come lei che – in buona fede o meno (questo nn lo so e nn mi interessa)- mettono la testa sotto la sabbia x nn vedere la nostra amara realtà sportiva senza cercare di far nulla x cambiarla; 3) quanto al sostegno ai colori (nn al sig. guarascio a chicchessia..le ricordo che il cosenza nn è il sig. Guarascio), quello nn si discute e nn si è mai discusso: se gli stadi sn chiusi come avremmo potuto manifestare in modo tangibile quel sostegno che mi accusa, senza neppure conoscermi, di far mancare ?; 4) quanto all’analisi tecnica, che ho fatto nei messaggi precedenti, ritengo che questa banda di mercenari malassortita, visti il contraccolpo psicologico e il calendario proibitivo (avremo spezia Pordenone ed empoli fuori), nn abbia quasi del tutto speranze; 5) contrariamente a quanto da lei detto, spero che possa avverarsi il miracolo..a me di chi è presidente o direttore poco importa..se però il miracolo nn accade, è bene conoscere cause e autori del fallimento. Con questo la saluto e nn le risponderò più, essendo ormai sufficientemente evidenti la strumentalità e l’infondatezza di quanto da lei asserito nei miei confronti.
Ps Mi auspico che nn appena arriverà la sentenza definitiva (è questione di qualche settimana) la classe giornalistica si prodighi x cercare il responsabile di questo sfascio e metterlo davanti alle sue responsabilità dinanzi ai tifosi…che spieghi, fra le altre cose, quanto ha incassato, quanto incasserà cn emergenza covid come contributi e quanto ha speso x la squadra…sarebbe bello x noi tutti capire e vedere come stanno realmente le cose, sempre se è possibile saperlo…
Ribadisco che l’ultima sconfitta,psicologicamente e nn, segna il definitivo de profundis: xché nn si rimarca che siamo tornati penultimi e che l’ascoli distano almeno 5 punti cn lo scontro diretto appena vinto e cn 2 partite su tre da fare (le prossime) proibitive? Ormai la commedia è finita: questi attorucoli di quart’ordine, presidente, ds, allenatore andassero via tutti xché hanno tutti in qualche misura contribuito a scrivere alcune delle pagine più brutte e squallide del calcio cosentino. Via tutti!!! Un campionato nauseante fino alla fine…